il manifesto
26 Febbraio 1998

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DROGHE

Legalizzare la marijuana, in aumento i favorevoli

I tossicodipendenti continuano a fare la parte degli orsi nel tiro a segno. Almeno in parlamento. Dove ieri è andata il ministro della solidarietà sociale, Livia Turco, convocata dalla commissione affari sociali per fare un punto sull'intera questione, a un anno o poco più dalla conferenza governativa di Napoli. Con la consueta vocazione salomonica, e rispondendo agli attacchi sferrati dalle destre (ad esempio sull'efficacia del metadone), il ministro Turco ha detto che "la legislazione attuale non prevede il monitoraggio dei trattamenti a metadone. E' una lacuna da colmare perché a oggi non si conosce il numero di quanti, attraverso questo farmaco, riescono a uscire dalla droga". Sotto tiro, naturalmente, anche la strategia di riduzione del danno: secondo il ministro, per migliorare gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione dei tossicodipendenti che il governo sta portando avanti "è necessario anche monitorare l'efficacia delle strategie di riduzione del danno e individuare linee guida di indirizzo in questo campo". E, rispondendo alle richieste di chiarimenti su tali strategie e fino a dove debbano spingersi, il ministro ha ribadito come queste mirino "alla cura delle vita del tossicodipendente. Alcune strutture specializzate in questo campo già operanti - ha sottolineato Livia Turco - hanno consentito di salvare molte vite umane". Con una goffa excusatio non petita, Livia Turco ha inoltre chiarito che i progetti di riduzione del danno sono una minima parte di quelli finanziati dal Fondo antidroga che privilegia la prevenzione (oltre il 50% dei progetti) e il reinserimento sociale. Infine, il ministro ha annunciato che il presidente del consiglio, il 10 marzo, riunirà i ministri competenti per fare il punto sugli interventi avviati dopo la conferenza di Napoli. Naturalmente insoddisfatta An che ha definito "disarmanti" le risposte del ministro. "E' gravissimo - ha aggiunto Gasparri - che, come ha ammesso il ministro, lo stato non disponga di dati che possano dimostrare i risultati della politica di riduzione del danno attuata attraverso la distribuzione del metadone". E ha aggiunto che An chiederà l'apertura di un'indagine conoscitiva.

Se il parlamento è quello che è e l'Onu non è certo all'avanguardia, i cittadini italiani hanno meno pregiudizi e, secondo un sondaggio Directa, circa il 28% della popolazione adulta è favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, contro il 27% del 1996, il 25% del 1995, il 21% del 1993 e il 18% del 1991. "La percentuale dei favorevoli è destinata a crescere costantemente", si legge nel rapporto. Gli elettori più favorevoli alla legalizzazione sono di Rifondazione(44,9%), i più contrari alla Lega Nord (16,3%). Il 32,4% degli intervistati è favorevole a sperimentare la distribuzione controllata di eroina ai tossicodipendenti.


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