14 Gennaio 1998
EUROPA
Parlamento al voto
DANIEL COHN BENDIT*
- Là dove sono condotte e in particolare a
Francoforte, le esperienze di riduzione del danno hanno avuto
risultati positivi, tanto in termini di riduzione della
criminalità quanto nel miglioramento della situazione
socio-sanitaria dei tossicodipendenti. Questi risultati sono
innegabili. Negarlo, e pertanto rifiutare il rapporto D'Ancona
significherebbe un ritorno puro e semplice alla guerra alla
droga, con, come in tutte le guerre, il suo bagaglio ndi morti e
di sofferenze. D'altro canto, respingere il rapporto
comporterebbe il rifiuto di riconoscere che l'uso della cannabis
è parte integrante della nostra società. Continuare a
criminalizzare i consumatori di una sostanza scientificamente
meno dannosa dell'alcol e del tabacco, risulterebbe demagogico e
criminogeno. Il rapporto d'Ancona è un esempio di equilibrio e di
pragmatismo. non impone alcun modello né repressivo né di
legalizzazione, chiede semplicemente che gli stati mebri, le
regioni e i comuni che lo vogliano, possano, in virtù del
principio di sussidiarietà, condurre a buon fine le esperienze di
riduzione del danno. Chiedo ai deputati della sinistra e di tutte
le formazioni attente al rispetto della democrazia e dei
cittadini di fare fronte alle forze reazionarie e demagogiche,
perché sia lanciato un segnale forte al consiglio dei ministri
dell'unione europea".
* Questo l'intervento che l'europarlamentare verde terrà
giovedì a Strasburgo.