
Il magistrato ha infatti chiesto l'archiviazione per un procedimento a carico di Claudio Melani, che si dichiara seguace del defunto cantante reggae Bob Marley e che vive con la convivente e due figli, Elfo e Fantasia, in un'isolata cascina sulle colline tra Forlì e Cesena, a Poggiolino di Camposonaldo, non lontano da Santa Sofia.
L'uomo, che si autodefinisce "poeta stornellatore", fu denunciato nel novembre '96 poiché nella sua abitazione fu trovato, durante una perquisizione, poco più di un chilo di marjiuana. Nella sua motivazione il magistrato precisa che "il possesso di tale sostanza deve porsi in relazione con la particolare figura del Melani, per il quale il consumo di droga leggera è conforme alla propria concezione e filosofia di vita". Una motivazione che contiene elementi a dir poco innovativi nella giurisprudenza. Lo spesso Pm ha però voluto chiarire e articolare la sua motivazione, e ha fatto bene perché le sue argomentazioni rafforzano la serietà della sua richiesta di archiviazione che vanno ben al di là dello "scandalo": "Si tratta di un passo estrapolato da una motivazione ben più articolata - ha spiegato Santucci - basata su queste considerazioni: non ci sono prove che dimostrino lo spaccio dello stupefacente e le analisi sulla sostanza sequestrata hanno evidenziato che il principio attivo di marjiuana contenuto era molto scarso, riducendo perciò di molto il quantitativo detenuto. Inoltre l'affermazione fatta dal denunciato dell'uso personale, come noto non punito dalla legge, è in linea con lo stile di vita da lui tenuto da molti anni e con il conseguente possesso di modiche quantità".
Sono questi, ha precisato il Pm, "gli elementi che mi hanno portato alla richiesta di archiviazione. In caso diverso, se cioè, in linea ipotetica, mi fossi trovato innanzi a prove certe dello spaccio o a un quantitativo rilevante di stupefacente, lo stile di vita avrebbe avuto ben poca rilevanza". Un esempio che dovrebbe essere seguito.