il manifesto
7 Febbraio 1998

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DROGHE

L'Emilia: eroina di stato? "Siamo pronti a sperimentarla"

Il Consiglio regionale dell'Emilia Romagna vota una risoluzione nella quale si rende disponibile a sperimentare la somministrazione controllata di eroina

- ANNA PIZZO

I L CONSIGLIO regionale dell'Emilia Romagna ha votato una risoluzione nella quale si dice disponibile a sperimentare sul proprio territorio la distribuzione controllata a fini sanitari dell'eroina. Il giorno dopo le ritrosie del ministro Turco, la regione Emilia Romagna fa sue le argomentazioni del procuratore generale della corte di cassazione Galli Fonseca e di molti altri che hanno sottolineato la ragionevolezza di una sperimentazione sorvegliata dallo stato per la somministrazione di eroina.

E sottoscrive la seguente risoluzione: "Preso atto dell'ampio dibattito (...), ritiene opportuno che, in collegamento con altre esperienze europee, nel quadro di una rinnovata legislazione nazionale per la lotta al mercato delle droghe e per il recupero dei tossicodipendenti, siano sperimentate forme di legalizzazione delle droghe leggere e di somministrazione controllata a soli fini terapeutici di droghe pesanti, secondo chiari protocolli di ricerca e di sperimentazione rigorosamente scientifici, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita sociale e di salute delle persone tossicodipendenti che ripetutamente non hanno voluto o non sono riuscite ad attuare positivamente percorsi di fuoriuscita dalla dipendenza e di recupero, con la finalità di creare una relazione tra queste persone e i servizi, condizione essenziale per assicurare reali percorsi di recupero delle persone e di liberazione dalle ddipendenze; che, qualora siano promossi progetti di sperimentazione nell'ambito della sopracitata legislazione nazionale, la rete dei servizi emiliano-romagnoli di prevenzione e di lotta alle dipendenze, possa rappresentare un punto di riferimento per tali sperimentazioni".

Per Vittorio Agnoletto, presidente nazionale della Lila, "l'epoca degli anatemi e delle dichiarazioni generiche dovrebbe essere finita. Ora il governo è chiamato ad assumersi una precisa responsabilità anche sul terreno istituzionale: deve chiarire se è disposto o no ad accettare la disponibilità della regione Emilia Romagna". Agnoletto chiarisce inoltre che "le sperimentazioni si stanno diffondendo in Europa e non solo nella 'liberal' Olanda, dove un progetto nazionale partirà a breve, ma anche nella cattolicissima Spagna dove ad aprile partirà un progetto a Siviglia e già è previsto un suo ampliamento in altre città".


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