| Giovedi,26 Febbraio 1998 |
ROMA - Niente istigazione all'uso di droghe. Ma l'accusa di cessione gratuita di sostanze stupefacenti ci sta tutta. Queste le conclusioni del giudice per le indagini preliminari Guicla Mulliri su una delle tante manifestazioni organizzate dai Riformatori a favore della liberalizzazione della droga, quella svoltasi in piazza Navona lo scorso 12 ottobre. L'accusa pi� pesante per Marco Pannella e altri cinque esponenti del movimento � stata archiviata. Sull'altra, quella appunto di aver distribuito droga, � arrivato il rinvio a giudizio. Il processo inizier� il 15 gennaio '99.
Duro il commento di Pannella: �Siamo stati rinviati a giudizio per quell'aberrante norma della cessione gratuita di stupefacenti. Questo sporco regime � riuscito a far prevalere la tesi secondo la quale se uno passa al proprio vicino una sigaretta che in realt� � uno spinello � passibile di condanne piuttosto gravi�. Ha replicato il senatore di An Riccardo Pedrizzi: �La norma che considera reato la cessione a titolo gratuito di sostanze stupefacenti � tutt'altro che aberrante. Se non esistesse, infatti, si verrebbe a determinare, di fatto, l'autorizzazione allo spaccio�.
Durante la manifestazione erano stati distribuiti 250 grammi di hashish e, ricordando che il gip ha dichiarato l'insussistenza del reato di �istigazione al consumo�, Pannella ha osservato: �Credo che le forze dell'ordine quell'accusa non ce la contesteranno pi�. Si configurerebbe, invece, l'istigazione a delinquere: che per� non ci contestano, anche se noi istighiamo la gente a disubbidire a leggi ingiuste�. Pannella ha criticato anche la data cos� lontana del dibattimento: �� uno schifo, una vergogna anche per la Costituzione. Una giustizia che non sia tempestiva e rapida non � nemmeno certa e, quindi, il problema vero sar� quello di trovare nuove forme di lotta anche giudiziarie�.
Davanti ai giudici del Tribunale, oltre al leader dei Riformatori, ci saranno pure Rita Bernardini, Pier Giuseppe Camici, Alessandro Caforio, Cristina Pugliese e Mauro Zanella. Nel corso dell'udienza di ieri dal gip, gli avvocati hanno tentato la carta della richiesta di proscioglimento degli ultimi quattro imputati: a procurarsi l'hashish regalato in piazza erano stati solo Pannella e la Bernardini. Ma, dopo il parere contrario del pm Piero De Crescenzo, � arrivato il no della Mulliri. E il rinvio a giudizio.
Pannella e gli altri Riformatori rischiano condanne pesantissime. Fino a sei anni di reclusione: la �cessione gratuita� � stata paragonata dalla Corte costituzionale (e, parzialmente, anche dalla Cassazione) al traffico di stupefacenti. Tra le aggravanti, nell'ipotesi che il Tribunale non dovesse riconoscere agli antiproibizionisti le cosiddette �finalit� sociali� per il loro comportamento, la notevole quantit� di hashish distribuito. Ed il fatto che ad offrire la droga sono stati in tanti. Un peso notevole potrebbe averlo pure la �recidivit�: per la manifestazione di ottobre, dopo essere stato fermato dalla polizia, Pannella � rimasto per due settimane agli arresti domiciliari ed � stato liberato solo dopo la promessa di non riprovarci pi�. Un mese prima, infatti, aveva avuto quattro mesi di carcere (tramutati poi in otto mesi di libert� vigilata) per la distribuzione di 137 grammi di hashish e sei di marijuana a Porta Portese, nell'agosto del '95.
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