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Martedi, 24 marzo 1998

Campagna per la reintroduzione della pianta tessile nel Parco Sud con contributi europei

Legambiente agli agricoltori: coltivate canapa

S. M.,

MILANO - Il Parco agricolo Sud Milano potrebbe riaprire le porte alla coltivazione della canapa, la cui produzione, vietata sul territorio nazionale dalle leggi Cossiga del 1977 e dalla Jervolino-Vassalli del '90 perch� si voleva impedirne la trasformazione in hashish e in marijuana, � stata recentemente legalizzata, per soli usi industriali, fino a un limite massimo di 1000 ettari. Questo in virt� di una circolare del ministero per le Risorse agricole che recepisce il Regolamento comunitario sulla coltivazione della canapa varato nell'89.

Per secoli l'Italia � stata una delle maggiori produttrici di questa erbacea (cannabis sativa o canapa comune) originaria dell'Asia centrale che viene seminata a met� marzo e raccolta tra luglio e agosto. Lo stelo supera anche i due metri.

Alla fine dell'800 Russia, India e Italia erano i pi� importanti fornitori dei mercati mondiali e la produzione globale superava le 500 mila tonnellate annue. Ma nel secondo dopoguerra la produzione di canapa ha avuto un vero e proprio crollo e la penisola, che fino al '50 era ancora al sesto posto nella graduatoria internazionale, � scesa nel '72 alla modica resa di 465 tonnellate con un terreno coltivato di soli 250 ettari.

Sulla possibilit� di rilanciare la canapa, come prodotto �nobile� nella fertile campagna del Milanese, punta ora Legambiente che ha rivolto ieri un appello all'assessore regionale per le Politiche agricole, Francesco Fiori, di Forza Italia, e all'assessore ai Parchi della Provincia, il pidiessino Paolo Matteucci: �La canapa � un'occasione occupazionale e ambientale da non perdere - sostiene Legambiente - perch� � una pianta che si adatta a terreni particolarmente difficili e riveste un importante ruolo di difesa del territorio. Per la semina non occorrono pesticidi e non necessita di grandi quantit� d'acqua. Noi chiederemo agli agricoltori del Parco Sud di riservare almeno un ettaro dei loro terreni alla coltivazione sperimentale della canapa, di cui oggi l'Italia � diventata grande importatrice perch� viene utilizzata in svariati settori, arredamento, tessile, alimentare, cosmesi e cartario�.

Quale sar� la risposta degli agricoltori? Buona, secondo Legambiente, per il prezzo remunerativo della canapa e per i contributi europei che ammontano a un milione e 440 mila lire per ettaro.


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