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| Mercoledi,19 agosto 1998 | ||
LO STUDIO
Marijuana e hashish danno dipendenzaLa ricerca scientifica condotta dagli atenei di Cagliari e SassariAdriana BazziMILANO - Marijuana e hashish provocano assuefazione e creano dipendenza, n� pi� n� meno della cocaina, dell'alcol e del tabacco. A confermarlo � una ricerca scientifica, firmata da un gruppo di neurofarmacologi italiani dell'Universit� di Sassari e di Cagliari e appena pubblicata su un'autorevole rivista americana, i Proceeding of the National Academy of Sciences . La spiegazione del "rischio-dipendenza" sta in un gruppo di cellule del cervello che producono il cosiddetto ormone del piacere, la dopamina: �Sono quelle cellule- spiega il dottor Marco Diana dell'�quipe di Cagliari, guidata dal professor Gianluigi Gessa,- che si attivano in occasione di uno stimolo piacevole, droga compresa. Noi abbiamo osservato, negli animali, che queste cellule riducono la loro attivit� quando si sospende la somministrazione della droga e in particolare del principio attivo di marijuana e hashish, il delta-tetraidrocannabinolo�. Conclusione: i consumatori cronici, che smettono di fumare, manifestano una sensazione di malessere psichico, simile a quello legato alla sospensione di altre sostanze da abuso, come appunto alcol e oppiacei. |
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Il rischio di dipendenza si aggiunge agli altri effetti nocivi dello spinello, gi� documentati da ricerche precedenti, come la riduzione del fiato, della memoria e delle difese immunitarie e appare come una conferma alla teoria che la canapa possa rappresentare la porta di accesso all'uso di droghe pesanti come l'eroina. |
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Un punto a sfavore, dunque, per le tesi degli antiproibizionisti che sostengono l'innocuit� delle droghe leggere e ne vogliono liberalizzare l'uso, contrapponendosi, anche nel dibattito parlamentare, a chi invece ritiene che le droghe, leggere e pesanti, siano tutte pericolose. Ma la notizia del rischio-dipendenza giunge anche in un momento in cui, soprattutto negli Stati Uniti, si � aperto un dibattito sull'opportunit� di sperimentare l'uso dei cannabinoidi nel trattamento della nausea e del vomito nei malati terminali di cancro sottoposti a chemioterapia e del dolore nei pazienti con sclerosi multipla. |
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(*) Dire che la cannabis abbia effetti sul respiro è quanto meno fuorviante: è infatti acclarato che questi sono caso mai dovuti al tabacco con cui la cannabis viene miscelata per essere fumata. Gli effetti sulla memoria sono blandi e, sopratutto, transitori (svaniscono cio� col passare della "intossicazione"). Non esiste un solo studio che dimostri scientificamente effetti sul sistema immunitario dei consumatori di cannabis. La teoria della "porta di accesso" è infine, sotto il profilo scientifico, assolutamente ridicola e contraddetta da una miriade di osservazioni epidemiologiche. |
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