| Giovedi, 5 Febbraio 1998 |
ROMA - Un mese di sospensione della patente di guida imposta a un ragazzo che � stato trovato in vacanza con quattro grammi di hashish per uso personale � una punizione eccessiva. Cos� la Cassazione, chiamata in causa da un ricorso contro il prefetto di Agrigento che aveva usato la mano dura con un saltuario fumatore di spinelli, ricorda ai rappresentanti periferici del governo che per contrastare l'uso di droghe leggere esistono anche sanzioni lievi. E la Suprema corte ribadisce anche un altro concetto: non pu� costituire un'aggravante il desiderio di continuare a frequentare gli amici con i quali ci si � passati una �canna�.
Con la sentenza 2694 della prima sezione civile, la Cassazione ha respinto un ricorso del prefetto di Agrigento contro il pretore della stessa citt�: il magistrato, infatti, aveva annullato l'ordinanza prefettizia con la quale era stata sospesa la patente per un mese a un giovane che aveva con s� pochi grammi di �fumo�. Secondo il pretore, la punizione era eccessiva perch� gli elementi positivi della personalit� del ragazzo e altri dati oggettivi (situazione familiare, assenza di precedenti e di tossicodipendenza, occasionalit� della detenzione di droga, affermazione di non farne pi� uso) potevano portare al solo ammonimento formale come previsto nei casi in cui tutto fa presumere che la persona non ripeta simili comportamenti.
Di diverso avviso il prefetto. Che invece non aveva ritenuto sufficiente la sola ammonizione perch� il ragazzo aveva dichiarato di �fare uso saltuario di droghe e di continuare a frequentare i gruppi con cui aveva condiviso le sostanze proibite�.
Ma alla fine la Cassazione ha dato ragione al pretore ripercorrendo le sue motivazioni che hanno portato a definire �erronea� la valutazione del prefetto: l'alto funzionario infatti aveva sottolineato, come negativo, il fatto che il ragazzo usava saltuariamente droghe leggere e che una volta aveva provato quella pesante. La Suprema corte ha anche definito �vaga e non circostanziata (quindi ingiustificata nelle conclusioni)� l'importanza attribuita a quella che il prefetto definisce �frequentazione degli stessi giri amicali� che hanno portato il ragazzo �verso la strada della droga�.
La Cassazione ha quindi ritenuto �sussistente e logico� l'annullamento della sanzione prefettizia che prevedeva in un primo momento la sospensione della patente per un mese. Insomma, davanti a quattro grammi di hashish, sarebbe stato sufficiente archiviare la procedura con un ammonimento formale cos� come � previsto dal decreto del presidente della Repubblica del 1990 sull'uso degli stupefacenti.
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