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Droghe e Diritti

Consumi sicuri, una Carta delle città

Stefano Vecchio, coordinamento Itardd, scrive sulla Carta delle Città dai Consumi Sicuri per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 26 novembre 2014

Stefano Vecchio, coordinamento Itardd, scrive sulla Carta delle Città dai Consumi Sicuri per la rubrica di Fuoriluogo su il Manifesto del 26 novembre 2014Il 14 e 15 novembre, Napoli ha ospitato per la seconda volta il seminario della Rete Italiana di Riduzione del Danno, Itardd, dal titolo “Il triangolo del signor Zinberg. Riduzione del danno e contesti urbani”. Il seminario si è ispirato allo studioso di Harvard Norman Zinberg e al suo modello di spiegazione dei consumi di droga fondato sulla triade drug, set and setting (sostanza-individuo-contesto): che indica in modo efficace ed immediato quanto sia riduttiva e fuorviante la concezione farmacocentrica, solo incentrata sulle caratteristiche additive delle sostanze. Al centro del seminario, è stata posto il “setting”: con specifico riferimento ai consumi di sostanze psicoattive nei molteplici contesti del divertimento e alle città intese sia come scenari dei consumi che come istituzioni locali da interrogare per un cambio di rotta politico. Sono stati analizzati a fondo i continui cambiamenti nel mondo dei consumi di sostanze, legali e illegali, individuando le specificità ma anche i tratti comuni dei diversi ambienti: dalle piazze, alle discoteche, ai club, ai grandi eventi legali (festival, concerti etc.) e auto organizzati (freeparty, teknival etc…), fino alla cosiddetta movida urbana.

La discussione in plenaria e nei gruppi di lavoro ha documentato la qualità e l’efficacia delle numerose esperienze italiane di riduzione del danno: trovando tutti concordi sull’importanza della messa in sicurezza dei diversi contesti, risultato delle sinergie tra gli organizzatori, i gestori, le organizzazioni dei consumatori, gli operatori (pubblici e del terzo settore), i servizi socio-sanitari, le iniziative concordate con gli enti locali.

E’ stato poi affrontato il tema delle città. Le esperienze nelle città italiane si sono confrontate con quella francese, presentata da Thierry Charlois, consulente “per la vita della notte” della città di Parigi.

Il ruolo che si richiede alle città, come contesto dei contesti, in una prospettiva radicalmente alternativa a quella incentrata sull’ordine pubblico, è di promuovere, in una logica di sistema, una strategia di “messa in sicurezza” dell’insieme dei contesti cittadini dei consumi di sostanze psicoattive, da quelli più marginali a quelli del divertimento giovanile: ripensando i modelli attuali dei servizi e prevedendo sperimentazioni innovative, quali le “stanze del consumo”, l’analisi chimica delle sostanze, ambienti per il consumo sicuro della cannabis (cannabis social club, coffee shop).

La sfida che la Riduzione del Danno, dal seminario di Napoli, lancia alla “polis” è quella di un nuovo protagonismo delle città italiane per un cambio di rotta nelle politiche rivolte ai consumatori di droghe, favorendo il governo e la regolazione sociale dei fenomeni, piuttosto che puntando sulla repressione: città disponibili a occuparsi dei conflitti, interessate a evitare che si trasformino in “guerre”, pronte a promuovere azioni di mediazione tra i diversi attori coinvolti.

Una città sicura è anche una città ospitale, che garantisce i diritti di cittadinanza di tutti, che attiva politiche per superare i processi di stigmatizzazione culturale che colpiscono i consumatori e non solo, che promuove processi di partecipazione dei cittadini alle scelte politiche.

Itardd lancia una sfida alle città italiane per un cambio radicale di rotta politica. Costruiamo e realizziamo insieme una “Carta delle Città dai Consumi Sicuri”.

Relazioni e sintesi finali sono reperibili sul sito www.itardd.net.

Mer, Novembre 26 2014 » La rubrica di fuoriluogo sul Manifesto | 1403 visite |

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