il Blog di Fuoriluogo.it

Droghe e Diritti

Spazzata via la Fini-Giovanardi! Ora tutti a Genova.

La consulta fa quello che doveva esser fatto anni fa: la legge sulle droghe cara a Fini, Giovanardi e Serpelloni è stata dichiarata incostituzionale. Ora è il tempo di cominciare il cammino verso una nuova politica sulle droghe. Primo appuntamento a Genova a fine mese.

300“Come Cassandra inascoltata abbiamo denunciato le trame del ministro Giovanardi per approvare a tutti i costi almeno uno stralcio di legge sulle droghe da sventolare in campagna elettorale come trofeo ideologico, della lotta del Bene contro il Male. Non potevamo immaginare che l’impudenza e il disprezzo delle regole arrivassero ad utilizzare lo strumento del decreto-legge e a ricorrere al voto di fiducia per ridurre al silenzio i possibili dissensi. Se il Parlamento, già sciolto, votasse una legge di criminalizzazione dei consumatori equiparati a spacciatori e soggetti a pene da sei a vent’anni, le carceri già piene di poveracci scoppierebbero con l’ingresso di altri venti o trentamila detenuti. In nome della salvezza si vuole in realtà costruire un gigantesco impero di affari sulla pelle dei tossicodipendenti, veri o presunti. Denunciamo inoltre che il provvedimento conserva tutti i caratteri di incostituzionilità della proposta Fini: per violazione del referendum popolare del 1993, delle norme del giusto processo e delle competenze delle regioni in materia. Proclamiamo uno sciopero della fame per denunciare la provocazione. Presidente Ciampi, batta un colpo!”

Così scrivevamo oltre 8 anni fa su Fuoriluogo. Oggi, finalmente, la Corte Costituzionale ci ha dato ragione.

La Corte costituzionale, nella odierna Camera di consiglio, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – per violazione dell’art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge – degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti).

Con questo comunicato la Corte Costituzionale ha spazzato via l’obrobrio giuridico voluto da Carlo Giovanardi e gestito in questi anni dal fido Serpelloni. E’ una vittoria di tutti coloro che in questi anni si sono battuti, sin dalla presentazione del primo progetto di Gianfranco Fini, contro una politica sulle droghe miope e carcerogena.

Ovviamente non basterà tornare alla Jervolino Vassalli. E’ il tempo che il nostro paese superi la deriva securitaria e prenda ispirazione da quei paesi che in tutto il mondo stanno mettendo in discussione la War on Drugs.

Il movimento per la riforma ha già un appuntamento: a Genova a fine mese potremo finalmente discutere di una nuova politica sulle droghe. Nel nome di Don Andrea Gallo.

 

mer, febbraio 12 2014 » news | 1866 visite |

3 Responses

  1. Lea08 febbraio 12 2014 @ 20:01

    Ma, scusate, se è stato dichiarato incostituzionale l’art. 73, che ne è dell’art. 75, quello delle sanzioni amministrative, che anche non fa differenze tra droghe c.d. leggere e pesanti? Resta in piedi quell’obbrobrio?
    Cioè, se nel penale è decaduta la parificazione tra le due tipologie, come può restare nell’amministrativo?

  2. Leonardo Fiorentini febbraio 13 2014 @ 10:10

    Attendiamo il deposito della sentenza. Per ora è solo intervenuta sugli articoli portati alla sua attenzione dall’istanza (e che riguardavano un procedimento penale). La corte potrebbe estendere il suo giudizio a tutte le altre norme, ma è fatto eccezionale e cmq dovrebbe essere garantita la reviniscenza della precedente normativa. E’ evidente che serve un provvedimento legislativo riformatore. Oggi, oltre ad essercene la necessità, c’è anche l’urgente occasione.

  3. paolo loy giugno 1 2014 @ 14:36

    E una vergogna questa legge ha rovinato tantissimi ragazzi ha fatto si che le carceri di piccoli spacciatori e consumator adesso deve pagare chi ha proposto questa legge vergogna

Lascia un commento