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Droghe e Diritti

A febbraio la Fini-Giovanardi incostituzionale?

La legge Fini-Giovanardi approda alla Consulta, a febbraio la decisione.

ErmelliniCCostLa legge Fini-Giovanardi sulla droga approda alla Corte Costituzionale. E’ fissata per il 12 febbraio 2014 la camera di consiglio per esaminare la legge su cui ha sollevato questione di legittimita’ la Corte d’appello di Roma il 28 gennaio 2013. I dubbi riguardano in particolare la decretazione d’urgenza e la compatibilita’ ed omogeneita’ interna della norma. Su questi e su altri aspetti della legge anche la Cassazione (insieme ad altri tribunali italiani) ha inviato gli atti alla Consulta, ma l’udienza deve ancora essere fissata.

La fissazione dell’udienza risulta dal calendario dei lavori della Corte. Il giudice relatore della causa sara’ Marta Cartabia.

Alla Corte d’appello di Roma avevano fatto ricorso due donne condannate in primo grado perche’ trovate in possesso di 4,6 grammi di marijuana, pari a 27 dosi, e di 0,136 grammi di eroina da cui era possibile ricavare una singola dose. Il loro avvocato ha sollevato eccezione di incostituzionalita’ dell’art. 4 bis della Fini-Giovanardi e la Corte d’appello ha deciso di rivolgersi alla Consulta. “Il quadro legislativo” precedente alla Fini-Giovanardi – si legge nell’ordinanza del giudice d’appello – prevedeva, come appare giuridicamente e, soprattutto, costituzionalmente corretto, sanzioni diverse in
relazioni a condotte diverse: la norma puniva le violazioni relative a sostanze piu’ dannose con sanzioni piu’ pesanti rispetto a quelle riguardanti sostanze meno dannose. L’art. 4-bis ha modificato il quadro teste’ delineato appiattendo verso l’alto le condotte in argomento sotto l’unica sanzione della reclusione da 6 a 20 anni e la multa da 26.000 a 260.000 euro”.

Inoltre “l’art. 4-bis cit. risulta per altro verso inserito nel quadro di un decreto legge”, il cosiddetto “decreto Olimpiadi” varato del 2006 per il finanziamento delle olimpiadi invernali, e quindi esiste per la Corte d’appello un problema di tenuta costituzionale sia riguardo alla coerenza tra le varie norme che compongono un provvedimento di urgenza sia rispetto al ricorso alla decretazione d’urgenza. La norma, si legge nell’ordinanza,
“oltre ad essere inserita, come gia’ detto, in un contesto disomogeneo, appare per di piu’ sprovvista del requisito della urgenza previsto” dall’art. 77 della Costituzione.

Scarica il dossier sull’incostituzionalità della legge sulle droghe a cura della Società della Ragione: “La Fini-Giovanardi a giudizio“.

gio, novembre 21 2013 » news | 3300 visite |

2 Responses

  1. maurizio dicembre 1 2013 @ 17:58

    PIANTARLA,è ora di PIANTARLA.Sono 40 anni che sento e vedo come ci inchiappettano creando leggi appositamente dettate dalla mafia,vergogna,comunque c’è la speranza…che quello che avete seminato,non vi porterà fortuna,auguri e tanta salute da mangiare in farmacia :così dicono a casa mia!!!!

  2. antonio gennaio 7 2014 @ 16:16

    la legge è ambigua perchè i mezzi per acceretare il reato non rilevano una situazione contingente come ad esempio l’analisi delle orine e non si capisce allra quale èla precisa imputazione del reato. Ci dovrebbero essere mezzi più idonei che non siano coercitivi e limitativi della libertà personale. Possibile che chi è preposto a legiferarfe non se ne avveda? Mi sembra di intravedere la tendenza a creare dei mostri e degli slogan da buttare in pasto alla opinione pubblica senza preoccuparsi da salvaguardare certi principi di libertà e di democrazia che sono i pilastri della società. Credo bisognerebbe operare per far riacquistare dignità a tutti quelli che sono stati ingiustamente mortificati da tale legge offrendo loro una possibilità risarcitoria e mandare un chiaro messaggio a hi emana leggi che per il futuro di condanna verso chi non rispetta tali principi sacrosanti. Sarebbe una conquista della società se questa legge fosse abrogata e messa al bando. E’possibile? i cittadini come me hanno bisogno di riacquistate fiducia nelle istitutzioni.

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