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Droghe e Diritti

Marijuana: negli USA continua la spinta riformatrice

Non c’è solo New York nel turno elettorale di ieri negli USA. Il movimento riformatore sul consumo di Marijuana conta altri successi: dal Michigan al Maine sono 4 le città che hanno deciso di non punire più il possesso di marijuana. Mentre in Colorado…

Colorado Tax MarijuanaNon c’è solo la storica vittoria democratica a New York, dopo 20 di tolleranza zero, nel martedì della piccola “rivoluzione” americana.

Portland, nel Maine, è diventata la prima città della East Coast a legalizzare la Marijuana. Gli elettori hanno infatti approvato, con un margine di 67% a 33%, la proposta di eliminare ogni sanzione per possesso di marijuana sino a 2,5 once (70 grammi circa) da parte dei maggiori di 21 anni. Altre tre città del Michigan, la capitale Lansing, Jackson e Ferndale, hanno adottato con il voto favorevole della maggioranza degli elettori provvedimenti per rimuovere le sanzioni locali per il possesso di marijuana sino a 1 oncia (28 grammi circa).

In Colorado invece gli elettori hanno approvato, con il 64% dei favorevoli, un referendum statale che ha stabilito la tassazione sulle vendite legali di marijuana. La “proposition AA“, rimandata al voto degli elettori dopo la storica vittoria che un anno fa ha fatto del Colorado e di Washington State i primi due Stati USA a sperimentare la regolamentazione legale della marijuana anche per uso ludico, prevede una tassazione complessiva al 25%. L’imposta è divisa in due parti. Una tassa del 10% sulle vendite che fornirà risorse per far rispettare l’ampia gamma di regolamenti adottati dalla sperimentazione in Colorado: dal test sulle sostanze, al tracking e all’etichettatura, nonchè tutti i provvedimenti per mantenere la marijuana lontana dalle “mani dei minori”. Saranno finanziati anche il monitoraggio e la prevenzione rispetto all’esportazione al di fuori del Colorado, mentre ulteriori fondi andranno ai programmi di prevenzione, informazione, trattamento e consulenza sulle dipendenze. Un’accisa del 15% sarà invece destinata a finanziare un programma statale di miglioramento dell’edilizia scolastica pubblica. Secondo le stime il programma potrebbe ricevere quasi 400 milioni di dollari di finanziamenti in 10 anni grazie alla tassazione delle vendite di marijuana. Rimarranno comunque escluse dalle imposte le vendite per uso medico.

Con questo provvedimento il Colorado da un lato risponde allo Stato Federale che, con la nota del Dipartimento di Giustizia della fine di agosto del 2013, si era impegnato a rispettare le leggi statali sulla marijuana purché gli Stati stessi garantissero sufficienti risorse per far rispettare la regolamentazione del sistema, dall’altro conta anche di non incoraggiare i consumatori a rivolgersi al mercato nero, con una aliquota totale equa e ragionevole (che non arriverà al 30% conteggiando anche le eventuali imposizioni comunali, Seattle ha fissato nell’agosto scorso l’imposta al 3,5%) e molto più bassa, ad esempio, di quella applicata dallo stato di Washington.

Mer, Novembre 6 2013 » news | 6230 visite |

4 Responses

  1. tiziano Novembre 8 2013 @ 12:37

    Credo non ci sia luogo nel quale vada tutto bene e senza problemi,ma di sicuro ci sono paesi dove i Governi svolgono il loro lavoro a prescindere dai propri esclusivi interessi,il motivo è che sanno perfettamente che i guadagni sono comunque certi e che il proibizionismo è superfluo e oltremodo uno spreco assurdo quando davanti si ha una ricchezza inesauribile ed ecocompatibile.

  2. fabrizio Novembre 10 2013 @ 15:04

    purtroppo i vari gasparri giovanrdi fini berlusconi e il pdl hanno forti interessi per favorire gli incassi delle mafie italiane con il fenomeno del proibizionismo chi è proibizionista lo è solo perchè ha interesse nel lucrare e basta per il resto non ha nessuna valenza culturare sanitaria ecc ecc yes we cannabis e a fanculo sti fascisti mafiosi proibizionisti

  3. nemico delle istituzioni Novembre 24 2013 @ 13:59

    L’Italia a differenza degli altri paesi e stati che provano e sperimentano leggi e decreti nuovi,per aiutare e per favorire le persone che hanno per cosi dire”vizi umani”,invece di tutelare le persone che fanno uso di sostanze naturali,che fanno senza alcun dubbio meno male dell’ alcool e del tabacco,o di molti farmaci messi in commercio,pensa a sopprimere le persone,a punire le persone,a trovare un capo espiatorio da accusare,a processarge persone e rovinarglì l’esistenza per il resto della vita con imputazioni stupide di detenzione di un prodotto molto meno dannoso di quelli da loro stesso commercializzati con addirittura monopolio e forti guadagni.
    Ma vi siete gia chiesti lo stato quanto guadagna sulla droga e dove vanno tutti i beni i soldi sequestratì?
    E davvero pensate che le sostanze sequestrate vanno tutte per gli inceneritori?
    Io penso solo il 10%,il resto chissà ,ed intanto il debito dello stato cresce e noi affondiamo sempre di piu.
    D’altronde questo e’il paese del papa della democrazia della libertà di parola,dove però ti impongono quello che devi fare o dire o scegliere,che democrazia del c…o!
    Ed intanto i carceri si riempiono di persone a volte innocenti che devono spendere una fortuna fra avvocati,o una vita in stronzate per risolvere questi problemi inesistenti che lo stato stesso ci crea.
    Nei paesi come Olanda ed alcuni stati degli USA,il governo aiuta e favorisce le persone,qui da noi le schiaccia e ne calpesta i diritti.
    Questo e il governo che vogliamo o che scegliamo?
    Perché noi dobbiamo fare di tutto per aiutare il governo,lo stato,e lui non fa niente per noi,anzi,ci distrugge.
    Altro quesito,perché delle persone,rappresentanti delle istituzioni devono scegliere quello che é giusto per noi senza il nostro consenso e con abusi di potere non indifferenti,questa é la democrazia che vogliamo,la libertà che dicono,che presa in giro ,ed intanto loro si arricchiscono e fanno i loro porci comodi,senza dover dare conto a nessuno e senza che nessuno gli dica o faccia niente,anzi diventano senatori a vita,che spettacolo !
    Non c,é cultura o informazione sufficiente sulle droghe,perché a loro conviene che sia cosi,così ci prendono in giro come meglio credono.
    Siamo arrivati al punto che bisogna dire basta,basta c…o e lottare per i propri diritti,lottare per smetterla con abusi di potere e soprusi,lottare per qualcun altro scegliere per noi quello che é giusto o sbagliato,lottare perché la democrazia e la liberta di parola siano davvero quello che significano,lottare perche nessuno ci rinchiuda in una gabbia senza aver fatto niente,e che nessuno ci tratti come ignoranti analfabeti,é ora di lottare per prenderci l’Italia.

  4. nemico delle istituzioni Novembre 24 2013 @ 14:06

    Ricordatevi l’Italia. é nostra del popolo non delle istituzioni.
    P.S.: scusate se il messaggio é partito. 3 volte incompleto,questo cazzo di telefono stupido.
    ma ricordatevi,l’Italia é solo nostra del popolo e di nessun altro più e bisogna lottare per far rispettare i nostri diritti sacrosanti.
    Buona Domenica a tutti,meno che alle istituzioni.

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  1. Cannabis: l’ondata antipro continua ad avanzare negli Usa. Novembre 14 2013 @ 18:41

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