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Droghe e Diritti

Giovanardi in crisi di astinenza!

Per Giovanardi “dati alla mano, in italia è diminuito l’uso di stupefacenti”. E le Associazioni “fanno finta di non capire”. Poi a sostegno cita “i residui di sostanze nelle acque reflue”.

Il povero Carlo replica come un disco rotto ai contenuti del terzo Libro Bianco che in maniera inconfutabile dimostrano i danni della sua legge sul sistema giudiziario e la responsabilità sul sovraffollamento delle carceri. Non dice nulla sulla tabella unica, sul crollo degli affidamenti terapeutici e sulla recidiva della legge Cirielli. Giovanardi non sa leggere i dati degli aumenti degli arresti e delle presenze in carcere per l’art. 73, non pretendiamo che capisca la nostra proposta sul quinto comma e la necessità di renderlo da attenuante a reato autonomo.
Continui ad abbaiare alla luna e a guardare il suo dito. Noi ci auguriamo che il ministro Riccardi si renda conto della differenza tra la demagogia e il lavoro serio di ricerca. (fc)

“Queste associazioni continuano a fare un discorso ideologico che prescinde totalmente dalla realta’, dal contenuto delle norme e dai loro effetti che, come e’ noto, dati alla mano, hanno portato a un calo dell’uso delle sostanze stupefacenti nel nostro Paese e a un calo dei detenuti per il consumo di sostanze stupefacenti”. Cosi’ il senatore Pdl Carlo Giovanardi replica al j’accuse delle associazioni Antigone, Forum droghe, Cnca e Societa’ della Ragione, contenute nel ‘Libro bianco, sui danni collaterali della legge sulle droghe Fini-Giovanardi’, presentato oggi a Roma.

“Fanno finta di non capire – replica il ‘padre’ della legge – ma negli Stati Uniti e in altri paesi chi consuma droga, anche solo uno spinello finisce in carcere mentre in Italia chi consuma droga rischia solo sanzioni amministrative come il ritiro della patente o del porto d’armi. Non solo – prosegue Giovanardi – noi in Italia fino a 6 anni di condanna passata in giudicato per reati commessi sotto l’effetto di sostanze stupefacenti invece del carcere prevediamo l’affidamento a comunita’ di recupero”.

“Questa e’ la normativa piu’ avanzata del mondo – afferma – e questi manifesti ideologici sono anche in contrasto con le rilevazioni scientifiche, basti pensare che indicatori quali i residui di sostanze stupefacenti nelle acque reflue sono in netta diminuzione”. Giovanardi, quindi, replicando alla richiesta delle associazioni di cambiare la legge ammonisce: “non c’e’ nulla da modificare, il reato e’ gua’ stato depenalizzato, tanto che il consumo di stupefacenti non e’ perseguibile penalmente”.

mer, giugno 27 2012 » fuoriditesta | 4043 visite |

5 Responses

  1. vagabondo giugno 28 2012 @ 10:06

    che si mettesse d’accordo con l’EMCDDA che gli fa fare sempre figure di merda.

  2. leo giugno 28 2012 @ 10:18

    @vagabondo poverino, lui non ha colpe (dirette). lisbona ha ancora i dati al 2008. si vede che i dirigenti del dpa sono così impegnati a sudare che non hanno tempo per spedire quelli successivi, oppure che all’emcdda proprio non riescono a crederci a quei dati…

  3. Andrea giugno 28 2012 @ 11:06

    Si può smettere con le droghe o si può imparare addirittura ad usarle e conviverci. Quando invece si è totalmente ottusi, pieni di pregiudizi e di furore ideologico come questo individuo non c’ è niente da fare, è una condanna a vita…Poveraccio…

  4. cecche luglio 16 2012 @ 13:24

    E” DEMENZA SENILE

  5. maurizio gennaio 9 2013 @ 20:24

    BUGIARDO !!!

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