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Droghe e Diritti

Vecchie e nuove frontiere per la canapa medica

Confermati da alcuni studi gli effetti del trattamento con inalazione di cannabis per pazienti affetti da sclerosi multipla. I principi attivi derivati dalla cannabis avrebbero invece un possibile effetto anticancro prostatico.

Si moltiplicano gli studi che mostrano gli effetti benefici dei derivati della cannabis in varie situazioni patologiche. Già abbiamo segnalato un importante studio comparso sul Journal of the Canadian Medical Association, che conferma la riduzione della spasticità e del dolore a seguito di trattamento con cannabis di pazienti affetti da sclerosi multipla resistente agli altri trattamenti (http://www.fuoriluogo.it/sito/home/13975): e questa volta si tratta proprio di cannabis fumata, anzichè dell’uno o l’altro dei vari prodotti messi a punto per trattamenti per altre vie.

L’articolo enfatizza anche il fatto che in molti  Paesi uno o più derivati della cannabis sono ammessi alla prescrizione come qualsiasi altro farmaco (cioè disponibili anche in farmacia): a differenza dell’Italia dove per un trattamento con derivati della cannabis occorre seguire una lunga e defatigante procedura caso per caso, a seguito della prescrizione medica, per l’autorizzazione dell’ importazione del prodotto (per cui non pochi pazienti rinunciano o preferiscono correre il rischio del ricorso al mercato illegale). A tale assurda situazione solo in parte e solo in una regione si è potuto recentemente rimediare grazie alla benemerita legge toscana, di cui si è ampiamente parlato.

Per buona giunta, diversi studi preclinici stanno evidenziando un possibile effetto anticancro prostatico della cannabis. Ne parla una rassegna pubblicata sull’Indian Journal of Urology, che sottolinea in particolare il fatto che le cellule cancerose mostrano una aumentata espressione dei recettori cannabinoidi 1 e 2, la cui stimolazione risulta in una riduzione della vitalità di dette cellule e in altri effetti potenzialmente benefici. Ne parla anche un lavoro sul British Journal of Pharmacology, che mostra il meccanismo che potrebbe essere alla base di una facilitazione da parte dei principi attivi della cannabis della morte delle cellule cancerose per apoptosi, e quindi esorta alla effettuazione di appropriati studi clinici per verificare se questo fenomeno si può riflettere in una efficace azione anticancro.

lun, maggio 28 2012 » Senza categoria | 3357 visite |

One Response

  1. DROGA no grazie!!! giugno 1 2012 @ 17:05

    SCLEROSI MULTIPLA: CANNABIS NON BLOCCA PROGRESSIONE AVANZATA
    (AGI) – Londra, 31 mag. – La cannabis non e’ efficace nelbloccare la progressione della sclerosi multipla. E’ il risultato di un trial clinico, condotto dalla Peninsula Medical School in Plymouth in Gran Bretagna. Durante lo studio i pazienti hanno assunto tramite pillole il tetraidrocannabinolo(THC), il principale principio attivo della cannabis per la durata di tre anni. Il THC ha aiutato a ridurre i sintomi della sclerosi multipla, ma non sono emerse prove della sua efficacianel rallentare la malattia. I risultati della ricerca, condotta dal professor John Zajicek, saranno presentati a un meetingdella Association of British Neurologists. “Ho assunto le pillole ogni giorno per 3 anni e mi hanno permesso di vivere decentemente durante la durata del trial. Pensavo che la sclerosi non fosse avanzata durante questo periodo. Ma non sono migliorato, e’ una delusione piuttosto forte”, ha raccontato alla BBC Peter Atkey, uno dei 500 pazienti che hanno preso parte al trial. Delusione condivisa anche da Zajicek: “Ci sono molte prove del fatto che la cannabis abbia un effetto sintomatico: riduce il dolore e gli spasmi muscolari. Tuttavia,il nostro studio voleva verificare se oltre che bloccarne i sintomi, il THC fosse utile per guarire dalla sclerosi, e cosi’ non e’ stato. Sono molto dispiaciuto per i pazienti di sclerosi multipla, per i quali a tutt’oggi non esiste ancora un trattamento”. (AGI)

2 Pings

  1. Lowryder » Vecchie e nuove frontiere per la canapa medica maggio 29 2012 @ 03:01
  2. Lowryder » Vecchie e nuove frontiere per la canapa medica maggio 29 2012 @ 03:02

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