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Droghe e Diritti

C’è chi prega per noi

Il Centro Culturale Lepanto ha dato inizio ‘alla Crociata del Rosario per la conversione dei cuori e delle menti dei leader dei gruppi di pressione antiproibizionisti affinche’ si ravvedano e riconsiderino le loro istanze’.

«Ieri il Centro Culturale Lepanto ha dato inizio alla Crociata del Rosario per la conversione dei cuori e delle menti dei leader dei gruppi di pressione antiproibizionisti affinché si ravvedano e riconsiderino le loro istanze. Mi faccia sapere se anche lei puo’ unirsi, e in quale giorno, alle preghiere alla Santa Vergine con questa intenzione.
Fabio Bernabei
Presidente Centro Culturale Lepanto».

Dal blog di Alessandro Gilioli, via fioreblog

Qui il comunicato integrale del sig. Bernabei, che oltre a pregare per noi ha lanciato una petizione contro le leggi regionali sulla Canapa terapeutica:

Il Centro Culturale Lepanto ha dato inizio ‘alla Crociata del Rosario perche’ la Madonna aiuti i piu’ deboli, come gli ammalati ed i minori, che meritano medicinali di comprovata efficacia e sicurezza e non la cannabis, e per la conversione dei cuori e delle menti dei leader dei gruppi di pressione antiproibizionisti affinche’ si ravvedano e riconsiderino le loro istanze’. Lo annuncia, in un comunicato, Fabio Bernabei, presidente Centro Culturale Lepanto.
‘Amici, sostenitori e simpatizzanti del Centro Culturale Lepanto, per tutto il mese di maggio – informa una nota – si alterneranno con un santo Rosario ogni giorno all’altare privilegiato della Madonna del Miracolo presso il Santuario Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma’.
‘La medicalizzazione della cannabis/marijuana sembra far parte di una accorta strategia elaborata da anni da movimenti e partiti politici con intenti massimalisti. Con il manuale del 1995 “I radicali e le droghe. Basta con il Proibizionismo” il Partito Radicale, infatti, propagandava tre diverse strategie per arrivare alla legalizzazione tra cui proprio il ‘modello medico’ che e’ ‘certamente il meno rivoluzionario, quello che si allontana di meno dal regime attuale’ – ma la medicalizzazione rimpiazza la penalizzazione e, – sempre secondo i radicali,- ‘ha il merito di essere rassicurante per l’opinione pubblica’. Preghiamo perche’ la sensibilita’ di istituzioni e opinione pubblica non venga invece anestetizzata e sia al piu’ presto ristabilito il ruolo della vera scienza e del diritto internazionale sulle droghe’, conclude Bernabei.

gio, maggio 3 2012 » fuoriditesta | 2877 visite |

3 Responses

  1. tiziano maggio 4 2012 @ 17:56

    C’è un morbo che probabilmente infetta le menti e che fa credere di sapere, mentre invece si vive nell’ignoranza più totale parlando di preghiere o quant’altro e non permette di capire che si sta parlando di diritti umani inderogabili e beni dell’umanità come la canapa, creata da Nostro Signore per alleggerire le sofferenze dell’umanità (scritto negli antichi testi)Dunque è una pianta medicinale sacra e chi non è interessato non è obbligato all’uso.Ma il problema è altrove cioè tra non conoscenza e interessi,interessi che decadrebbero completamente se venisse legalizzata.Se le cose rimarranno come adesso la nostra sarà una grave retrocessione e la conferma che gli spacciatori sono proprio quelli che non avremmo mai immaginato.

  2. tiziano maggio 4 2012 @ 18:01

    Voglio aggiungere: non ho bisogno che qualcuno preghi per me se sono propenso all’uso di una pianta medicinale sacra, ma prego per loro e la loro ignoranza abissale.

  3. ugo maggio 5 2012 @ 10:03

    E se poi il rosario non convincesse questi leader (e alla base nessuno ci pensa? Chi prega per la base?), sarebbe la dimostrazione di qualcosa? Oppure un suo -ipotetico,eh- fallimento vorrebbe solo dire che il demonio è troppo radicato nelle menti e nei cuori?
    ugm

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