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Droghe e Diritti

In 30.000 al Rototom Free

Successo trionfale del “Minisunsplash” al Cormor lo scorso weekend. 30mila partecipenti nell’arco delle due giornate di iniziative e concerti. Il comunicato degli organizzatori.


Numeri da capogiro per “Rototom Free”, la manifestazione che per due giorni ha fatto del Parco del Cormôr una vera e propria “isola reggae”. Un’isola non certo deserta, visto che una stima degli organizzatori mostra che a questa prima edizione del minifestival udinese hanno partecipato circa 30 mila persone equamente distribuite lungo l’arco delle due giornate, dai pomeriggi alla tarda notte. Il segnale di un Friuli che lega il suo destino a quello di un’organizzazione che per 16 anni ha portato avanti un discorso di pace e fratellanza e ha regalato al territorio un’opportunità di crescita sia culturale che economica. La gente friulana lo sa e ha ripagato la scommessa di “Rototom Free” con un trionfo.

Un successo garantito anche dall’atteggiamento di grande collaborazione che vi è stato con le forze dell’ordine: a rimarcarlo è il referente di Rototom Alessandro Oria che ringrazia “il prefetto e il questore per aver gestito al meglio la situazione non cedendo alle pressioni politiche che negli ultimi giorni sono state evidenti nella volontà di censurare la nostra manifestazione”. La due giorni si è invece svolta regolarmente in un’atmosfera davvero unica, con il parco del Cormor invaso dal pacifico, colorato e festoso popolo del reggae: una massive entusiasta e partecipe per i concerti quanto appassionata e attenta per i dibattiti. La nostalgia per il festival che da 16 anni animava la prima settimana friulana di luglio si è quindi in parte mitigata grazie a questo “assaggio” di quel Sunsplash che si svolgerà dal 21 al 28 agosto a Benicassim, nella Comunidad Valenciana. “Rototom Free” ha proposto tre ospiti che saranno protagonisti anche in quella occasione: Alpha Blondy (la cui performance è stata seguita da quasi 5 mila fan), Fantan Mojah e i salentini Sud Sound System, anch’essi seguiti da un’audience davvero notevole. Pubblico che ha però tributato il giusto gradimento anche alle altre band che si sono alternate sul palco, come ai sound system che hanno animato il palco dance hall fra cui spicca la grande ritmica dei berlinesi Supersonic, vero collettivo “cult” della scena europea. Ovvio parlare quindi di un successo annunciato, ma visti i tempi ristretti di organizzazione, le sterili polemiche politiche di cui il festival è stato fatto bersaglio e le risorse limitate a disposizione le aspettative degli organizzatori erano senz’altro più caute e più che di un successo l’affluenza straordinaria alla prima edizione di questo Festival ha quasi l’odore del miracolo. “Non solo abbiamo avuto una risposta eccezionale dal Friuli, ma qui sono arrivati anche da tutt’Italia, da Austria, Slovenia, perfino Ungheria, senza particolari investimenti pubblicitari e quindi puntando tutto sul passaparola e sulla grande anima che unisce il popolo reggae in tutta Europa” puntualizza Oria. La testimonianza di quanta voglia di Sunsplash resti nonostante le disavventure giudiziarie sta nei chioschi che hanno funzionato a pieno regime dal tramonto all’alba, nelle duemila persone rimaste ad attendere Marco Travaglio sotto il sole prima e la pioggia poi, nelle migliaia di contatti che hanno potuto sviluppare le associazioni no-profit presenti grazie ai loro infopoint.

Seguitissimi i dibattiti, da “Il caso Italia” con Travaglio e Beppino Englaro, alla tavola rotonda sulla letteratura migrante in lingua italiana con Mihai Butcovan, Gabriella Kuruvilla, Tahar Lamri, Tommaso Cerno e Francesca Spinelli, fino al dibattito sulle carceri dove accanto al penalista Guido Calvi, al garante per i detenuti del carcere di Firenze Franco Corleone, al direttore di Affariitaliani.it Angelo Maria Perrino e al sindaco Furio Honsell sono intervenuti, anche se solo telefonicamente, don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto, e Ilaria Cucchi: la sorella di Stefano, morto in carcere in circostanze che saranno chiarite da un processo in partenza il 15 luglio per cui vi sono ben 13 indagati, ha scelto proprio “Rototom Free” per lanciare un appello, ripreso anche da media nazionali come “La Stampa”, per non limitare l’uso di quelle intercettazioni che hanno svelato come gli accusati parlassero in termini del tutto denigratori del fratello e siano quindi parte integrante degli atti che aiuteranno a stabilire la verità in quel processo. A questo punto la grande famiglia del Rototom non può nemmeno riposare sugli allori ma deve trasferirsi fin da subito in Spagna, dove da mesi sono in corso i preparativi per la realizzazione di Rototom Sunsplash nella sua prima edizione spagnola. La delegazione del comune di Benicassim che ha partecipato alla manifestazione tenutasi al Cormor ha riportato un’impressione estremamente positiva dell’organizzazione ma soprattutto ha avuto conferma della bontà della scelta di ospitare un evento di così massiccia portata, che sicuramente recherà introiti importanti nelle casse delle attività commerciali di quel comprensorio e costituirà un evento cardine per quella comunità dal punto di vista culturale. Non a caso il Rototom Sunsplash è stato proclamato dall’Unesco Evento Emblematico del Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e Non Violenza e porterà anche in virtù di questo all’edizione di quest’anno la presenza della ministra alla cultura ed allo sport della Jamaica, che verrà accompagnata dagli atleti giamaicani più acclamati in visita a Valencia, prossima capitale europea dello sport per il 2011.

lun, luglio 5 2010 » Senza categoria | 2626 visite |

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