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Droghe e Diritti

Coffee shop, rinviato l’obbligo di tesseramento: potrebbe essere restrizione illegittima

Rinviata a data da destinarsi l’obbligo di tesseramento per i clienti dei coffe shop olandesi. Un sospiro di sollievo non solo per i turisti (soprattutto belgi, francesi e tedeschi) che si recano nella provincia di Linburg per comprare cannabis e suoi derivati, ma anche per il Sindaco di Amsterdam che recentemente aveva richiesto di sospendere […]

Rinviata a data da destinarsi l’obbligo di tesseramento per i clienti dei coffe shop olandesi. Un sospiro di sollievo non solo per i turisti (soprattutto belgi, francesi e tedeschi) che si recano nella provincia di Linburg per comprare cannabis e suoi derivati, ma anche per il Sindaco di Amsterdam che recentemente aveva richiesto di sospendere il provvedimento.

Rinviata ‘sine die’ la decisione di rendere indispensabile una tessera di socio ai clienti dei coffee-shop olandesi, in particolare quelli vicini alle frontiere dei paesi confinanti. La misura, che sarebbe dovuta entrare in vigore del 1 gennaio, ha bisogno di ulteriori approfondimenti, soprattutto dal punto di vista legale, come ha spiegato all’AFP Petro Hermans, responsabile del progetto presso il municipio di Maastricht, ma probabilmente anche il recente intervento del Sindaco di Amsterdam cha avuto il suo peso nella decisione del rinvio.

Erano stati gli stessi sindaci di otto comuni ad annunciare lo scorso maggio il cambio di rotta, sperando in questo modo di contrastare il fenomeno del turismo legato al consumo di stupefacenti. Ogni anno circa 4 milioni di stranieri, soprattutto belgi, francesi e tedeschi si recano nella sola provincia di Linburg per comprare cannabis e suoi derivati, creando non pochi problemi di ordine pubblico. Da qui l’idea di introdurre l’obbligatorieta’ di una tessera di socio del locale e di ridurre a tre grammi a persona per ogni giorno il quantitativo acquistabile.

I circa 700 coffee-shop che si trovano in tutta l’Olanda dispongono di una licenza municipale per vendere marijuana, ma almeno sulla carta non ne possono avere in negozio piu’ di mezzo chilo.

mar, gennaio 5 2010 » Senza categoria | 2044 visite |

One Response

  1. alessandro gennaio 20 2010 @ 15:40

    io non ho più parole tutto questo proibizionismo mi fà vomitare tanta gente parla di libertà ma non sa neanche cosa sia il pdl lo chiamerei pdp partito del proibizionismo a loro da fastidio che uno si diverta e si goda la vita per quello che è mentre loro possono fare tutto ciò che gli pare in primis il presidente del consiglio come mai non se la prendono tanto con l’alcool o con le sigarertte sulle quali vi è addirittura il monopolio e fanno nettamente più male della cannabis provato scentificamente quanto durerà ancora questo proibizionismo perchè non provano a fare una cosa del genere anche in italia con schede o tessere solo per il popolo italiano solo per i maggiorenni in questo periodo di crisi estrema entrerebbero molti soldi nelle tasche dello stato invece si preoccupano solo di salvare il culetto di qualcuno che se le sporcato per bene vedi processo breve le nostre carceri sono piene di gente che è stata beccata con qualche spinello o spacciatori di piccolo taglio io nella mia vita ho fumato e non ho mai dato fastidio a nessuno se invece bevi eccome se ne dai di fastidio certo una persona deve essere responsabile di quello che fà ma non esiste che finti moralisti ci debbano dire cosa dobbiamo fare o no loro non sono padroni della vita di nessuno se non della loro io non penso proprio che se legalizzassero la cannabis in italia tutti la fumerebbero chi non ha mai fumato non fumerà mai come chi odia l’alcool non si sognerebbe mai di incominciare idem per le sigarette purtroppo questo è un paese ipocrita dove pochi dicono quello che pensano un saluto

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  1. Coffee shop. Rinviata la stretta. | fiore|blog gennaio 5 2010 @ 12:28

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