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Droghe e Diritti

Il Sindaco di Amsterdam per la legalizzazione della coltivazione di Marijuana.

Il sindaco di Amsterdam Job Cohen ha chiesto al governo olandese di legalizzare la coltivazione della cannabis sotto la supervisione dello Stato. Recentemente al centro delle polemiche per la sua politica di tolleranza zero sui comportamenti all’esterno di bar e ristoranti della capitale olandese, Cohen parte dal concetto che, visto che la cannabis è consentita […]

job_cohenIl sindaco di Amsterdam Job Cohen ha chiesto al governo olandese di legalizzare la coltivazione della cannabis sotto la supervisione dello Stato. Recentemente al centro delle polemiche per la sua politica di tolleranza zero sui comportamenti all’esterno di bar e ristoranti della capitale olandese, Cohen parte dal concetto che, visto che la cannabis è consentita nei coffee shop, non si vede perchè non dare la possibilità ai ‘commerciantì di rifornirsi alla luce del sole e non, come fanno spesso ora, da bande criminali.

Cohen con una lettera inviata al Ministro degli Interni olandese, Guusje ter Horst, preoccupato anche per la proposta del Governo di rendere i coffee shop off-limits per gli stranieri si affianca al gruppo di sindaci delle città di confine olandesi che da alcuni anni chiede al governo di risolvere la questione dell’approvingionamento della cannabis, permettendo un canale legale di produzione della canapa (vedi su Fuoriluogo: Gerd Leers, sindaco di Maastricht, maggio 2005 e Jan Lonink, borgomastro di Terneuzen, gennaio 2007; sul movimento dei sindaci olandesi vedi anche Joep Oomen, maggio 2005 e Marina Impallomeni, giugno 2005).

La coltivazione controllata dallo Stato «potrebbe far crollare gli affari del crimine organizzato», sostiene Cohen. È difficile tuttavia che l’appello di Cohen possa venire accolto dall’attuale esecutivo. I cristiano-democratici e i membri di un piccolo partito d’ispirazione cristiana che fa parte della maggioranza, reclamano da tempo una politica più severa di contrasto alle droghe, comprese quelle leggere finora tollerate in Olanda. Anche per questo all’inizio di luglio sono stati presentati i risultati della commissione van de Donk (una commissione politica composta da esponenti dei partiti di maggioranza), insediata dal governo olandese per avere indicazioni sulla revisione della politica delle droghe. Invece, i laburisti, i liberali e i verdi sarebbero favorevoli a sperimentare la legalizzazione della produzione come quella richiesta da Cohen.

Nella lettera, il sindaco esprime anche le sue preoccupazioni per la politica del governo che, spiega, «non tiene sufficientemente in conto il ruolo di Amsterdam come polo di attrazione turistica». Dei 4 milioni di turisti che vi arrivano ogni anno, sottolinea il primo cittadino, almeno un quarto visitano i coffee shop. Il governo, invece seguendo le conclusioni del rapporto Van de Donk, punta a rendere i coffee shop off-limits per gli stranieri, riservandoli solo ai residenti. La proposta è stata avanzata soprattutto per evitare che le città al confine con Belgio e Germania diventino luoghi frequentati esclusivamente dai turisti dello spinello.

Per maggiori dettagli sul rapporto van de Donk:
Scheda informativa a cura di Idpc – International Drug Policy Consortium (in italiano)
Sintesi del rapporto van de Donk (dal sito IDCP, in inglese)

mer, dicembre 9 2009 » Senza categoria | 2606 visite |

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