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Droghe e Diritti

Last Minute. Cronache dal Mondo diseguale

«Perché mai gli stessi che hanno creato il problema dovrebbero poi essere quelli che lo sanno risolvere?» (Charles De Gaulle) Quest’anno il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua settima edizione, esce nel pieno degli effetti della crisi finanziaria mondiale sulle economie reali di tutti i Paesi del pianeta. Una crisi che non solo ha […]

0 cop RapportoDirittiGlobali 2009:cop«Perché mai gli stessi che hanno creato il problema dovrebbero poi essere quelli che lo sanno risolvere?» (Charles De Gaulle)

Quest’anno il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua settima edizione, esce nel pieno degli effetti della crisi finanziaria mondiale sulle economie reali di tutti i Paesi del pianeta.

Una crisi che non solo ha mostrato ma ha accentuato le disparità e le diseguaglianze. Così che mentre gli enti economici sovranazionali iniziano già a brindare allo scampato pericolo e alla ripresa, ricominciando a incamerare ingenti profitti, i lavoratori e le loro famiglie continuano a pagare sulla propria pelle i costi della crisi, con la perdita del lavoro, l’impoverimento e l’indebitamento.

Negli USA il nuovo amministratore delegato di AIG, il colosso delle assicurazioni il cui salvataggio da parte del governo è costato 182 miliardi di dollari, si è assegnato recentemente uno stipendio da 7 milioni l’anno, 13 volte quello del presidente degli Stati Uniti. Richard Fuld, già al vertice della Lehman Brothers, il gigante finanziario fallito un anno fa, dal 2003 al 2007 ha incassato oltre mezzo miliardo di dollari di compensi. John Thain, ex amministratore delegato di Merrill Lynch, nel 2007 ha percepito 10 milioni e 700.000 euro. A crisi già iniziata, ha speso un milione e 200.000 dollari per ammodernare il suo ufficio; solo il cestino dell’immondizia è costato 1.700 dollari, più di un mese di salario operaio.

Non che in Italia ci sia maggior moderazione. Nel 2008 40 grandi aziende hanno distribuito ai propri manager 282 milioni di euro di compensi. Nonostante la crisi, appena il 5,5% in meno dell’anno precedente.

Al capo opposto della piramide sociale, crescono le difficoltà e le fatiche. Secondo i dati riferiti dal Rapporto sui diritti globali, nel 2009 i disoccupati nel mondo dovrebbero aumentare di almeno 30 milioni di unità, che potrebbero arrivare a 50 milioni senza interventi correttivi da parte dei governi. Complessivamente, si arriverebbe così a 200 milioni di disoccupati, cui aggiungere i lavoratori poveri, che diventerebbero il 45% del totale. La crisi, generata da una finanza avida e liberata da ogni freno e controllo, insomma, la stanno pagando i soliti noti: pensionati e lavoratori dipendenti.

Anche in Italia, dove, nonostante ottimismi fuori luogo, licenziamenti e cassa integrazione avanzano senza trovare efficace contrasto e con minori ammortizzatori. Nel 2008, in particolare negli ultimi mesi dell’anno, 186.000 persone hanno perso il lavoro. Sono un milione e mezzo le famiglie italiane che non arrivano a fine mese, che non riescono a pagare affitti e bollette; quasi un milione quelle in condizione di povertà assoluta, 2 milioni e 653.000 famiglie sono in condizione di povertà relativa. È sufficiente una spesa imprevista di 700 euro perché 1 una famiglia su 3 precipiti da una condizione di vulnerabilità sociale a una di povertà.

Nel contempo, avanza un’altra crisi, meno evidente e ancor meno contrastata: quella dei diritti umani, che vede tra le vittime i migranti. Nel solo 2008 hanno perso la vita almeno 1.500 migranti nel tentativo di raggiungere l’Europa, di cui 1.235 nelle acque del Mediterraneo, 642 nel solo Canale di Sicilia, dove le morti sono più che raddoppiate negli ultimi due anni.

In Italia, il governo del fenomeno immigrazione si è tradotto in leggi obiettivamente discriminatorie e in un “incattivimento” generalizzato. Tanto che l’Italia, per ciò ripetutamente censurata dagli organismi europei e delle Nazioni Unite,  sta diventando una “Penisola della paura”, dove vengono cinicamente alimentate “guerre tra poveri”.

I dodici mesi appena trascorsi, e forse ancor più quelli a venire, si sono caratterizzati per l’emergere deciso di un nuovo oggetto politico: l’ambiente. Lo stato di salute del mondo è ormai così compromesso da essere arrivato ai tempi supplementari, all’ultimo minuto. La bancarotta ecologica incombe. Dopo e grazie a quella finanziaria, grazie a una logica di sviluppo senza fine e senza freni, grazie alla “dittatura del PIL”, dell’imperativo alla crescita, che vede una parte del mondo (e dell’Italia) sprecare senza remore e un’altra arrancare per sopravvivere.

Sono questi i temi e gli spunti, ripresi dal Rapporto sui diritti globali, messi in scena al teatro Litta in Last minute – Cronache dal mondo diseguale, curato dal regista Antonio Syxty, che già lo scorso anno, nello stesso teatro, aveva diretto Dormono, dormono sulla collina, rappresentazione sul dramma delle morti sul lavoro, tratta dalla precedente edizione del Rapporto sui diritti globali.

Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Associazione SocietàINformazione, Casa editrice Ediesse
presentano
LAST MINUTE. CRONACHE DAL MONDO DISEGUALE
Reading teatrale in occasione dell’uscita del Rapporto sui diritti globali 2009 (ed.Ediesse)

Il rapporto annuale sulla globalizzazione e i diritti nel mondo, giunto al suo settimo anno di uscita, promosso da Associazione Società Informazione, CGIL, ARCI, ActionAid, Antigone, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente.

Milano, venerdì 25 Settembre, ore 21
Teatro Litta, Corso Magenta 24

Testi e contributi a cura di Sergio Segio
Reading teatrale a cura di Antonio Syxty

Con Gaetano Callegaro
Silvia Cinque
Paolo Taccardo
Marina Tristano

Direzione tecnica Fulvio Melli

Partecipano
Onorio Rosati, Segretario generale Camera del Lavoro Milano
Maurizio Gubbiotti, Coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente
Sergio Segio, Direttore Associazione Società INformazione

Ingresso libero sino a esaurimento posti

Info
Diritti Globali: http://www.dirittiglobali.it.

Ufficio stampa casa editrice Ediesse: Carla Pagani
Via di Porta Tiburtina 36 Int. 9 III piano – 00185 Roma
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mar, settembre 22 2009 » Senza categoria | 1617 visite |

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