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Droghe e Diritti

(S)leali menzogne e servili silenzi in omaggio al padrone di turno: 10 domande

Da Repubblica del 27 Agosto: «I presidi non devono criticare la politica del ministero. E’ una questione di lealtà nei confronti del datore di lavoro». Contemporaneamente scatta il tentativo di imbavagliare la libertà di stampa e la televisione di stato omaggia il datore di lavoro, o padrone, astenendosi dalla critica. Dallo stato liberale allo stato […]

Da Repubblica del 27 Agosto: «I presidi non devono criticare la politica del ministero. E’ una questione di lealtà nei confronti del datore di lavoro». Contemporaneamente scatta il tentativo di imbavagliare la libertà di stampa e la televisione di stato omaggia il datore di lavoro, o padrone, astenendosi dalla critica. Dallo stato liberale allo stato etico e fascista con ripristino immediato della fedeltà di parte, nella pubblica amministrazione, nei confronti del potere politico. A quando la tessera per confermare la fedeltà prima di accedere a pubblici concorsi. Il passo à breve ed in fondo sarebbe semplicemente un atto di coerente armonizzazione con la visone illiberale, autoritaria, proprietaria e personalistica  che caratterizza l’attuale assetto di potere nel nostro paese, con un’opposizione stancamente silente e depressa. Ma quale fedeltà è dovuta al padrone attuale nel campo delle droghe: vi è ancora la libertà di pensiero per quanti agiscono sul piano tecnico e professionale? , possono ancora serenamente riferirsi alle buone pratiche ed alle evidenze scientifiche o devono obbedire ciecamente alle disposizioni della politica, pena la violazione del rapporto di fedeltà con il datore di lavoro? E’ stata annullata, attraverso una legge, che mi è sfuggita, l’autonomia dell’apparato tecnico e dirigenziale dal potere politico? In attesa di illuminanti risposte, mi permetto di formulare dieci semplici domande a dirigenti di dipartimenti, a presidenti di società scientifiche, associazioni  di inossidabile serietà ed impegno nel campo delle dipendenze, ad intellettuali, studiosi, operatori di consolidata esperienza. Non ho alcun dubbio sulla loro preparazione e sulle loro conoscenze, ma di dvono fugare un dubbio che siano qualche volta presi dalla sindrome di lealtà al padrone, temendo licenziamenti, blocchi di carriera, assegnazione di finanziamenti per progetti, riconoscimento del proprio lavoro. Comprendo le posizioni tattiche e strategiche e l’opportunità di non essere massimalisti, ma si può pur sempre essere serenamente e sobriamente liberali. In fondo il coraggio di una banale critica non implicherà la fucilazione, ma forse potrà riattualizzare la fiaba del Re Nudo:

1. siete sicuri che sia vero, abbia un fondamento scientifico, che l’uso di una droga, anche una sola volta, può produrre danni irreversibili sul cervello?

2. siete sicuri che il consumo dei cannabinoidi possa produrre schizofrenia o psicosi, sempre ed in ogni caso o comunque con forza statistica tale   da essere generalizzabile e giustificare un rapporto di causalità lineare, diretto ed esclusivo?

3. siete sicuri della plausibilità scientifica del passaggio automatico dai cannabinoidi all’eroina?

4. siete sicuri che il lambrusco produca meno danni dei cannabinoidi?

5. siete sicuri che sia sensato quanto segue: “…3. A tale scopo preventivo, anche per le oggettive difficoltà di rilevazione e di descrizione delle modalità e della frequenza di assunzione delle sostanze stupefacenti e psicotrope da parte del lavoratore, dette procedure, per le finalità di cui sopra, non possono fare distinzione tra uso occasionale, uso regolare o presenza di dipendenza al fine di attivare la sospensione cautelativa.” Procedure per gli accertamenti sanitari di assenza di tossicodipendenza o di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope in lavoratori addetti a mansioni che comportano particolari rischi per la sicurezza, l’incolumita’ e la salute di terzi applicative del provvedimento n. 99/cu 30 ottobre 2007 (G.U. n. 266 del 15 novembre 2007), settembre 2008?

6. siete sicuri che l’approccio di deterrenza alla prevenzione (scare approach) abbia solide basi scientifiche e sia il più efficace?

7. siete sicuri che le considerazioni sulla cronicità contenute nel documento conslusivo della conferenza di Trieste siano completamente condivisibili ed abbiamo fondamento scientifico solido?

8. siete sicuri che la sperimentazione dell’uso controllato medico di eroina abbia un fondamento scientifico così scarso e sia talmente priva di efficacia da non poter essere discussa?

9. siete sicuri che l’obiettivo universale ed assoluto della riabilitazione totale sia scientificamente e praticamente plausibile?

10. siete sicuri che corrisponda al vero che i servizi producono cronicità a causa delle loro attuali pratiche forzatamente scadenti, o di dubbia qualità  e che  agendo diversamente potrebbero garantire la guarigione ed impedire le ricadute?

Non rivolgo le stesse domande al Diretto del Dipartimento Politiche Antidroga, sarei irriverente, ma, se ha modo di leggerle, gli consiglio di provare a rispondere, per puro esercizio retorico e come pratica spirituale, alla propria coscienza, senza vincoli di mandato, privatamente: la libertà interiore è a fondamento di ogni altra libertà politica e sociale. Per le risposte mi rivolgo alla spiritualità delle persone, alla loro collocazione nella ricerca  della libertà interiore. La sottolineatura  della dimensione spirituale richiama  quanto affermato da Teillard de Chardin” Noi non siamo esseri materiali che fanno un’esperienza spirituale. ma siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale” Rimaniamo nella dimensione spirituale per fare questa piccola esperienza materiale delle risposte.

In attesa di risposte.

Franco Marcomini

sab, agosto 29 2009 » Senza categoria | 2173 visite |

3 Responses

  1. alberto gangalanti agosto 31 2009 @ 17:20

    Prnso che chi vuole Cristo se lo prega

  2. Claudio settembre 2 2009 @ 16:18

    a tutte le domande la mia risposta è NO, se qualcuno fosse interessato gli dico anche perché

  3. enrico frate settembre 3 2009 @ 10:54

    credo che dopo 100 anni di proibizione INGIUSTIFICATA chi è stato messo come responsabile alle politiche sulle droga (e tutti i seguaci) queste domande non se le sia mai poste. Se almeno qualche domanda se la fosse posta non saremmo arrivati a tutto questo!! Mi spiace che chi ha tanto potere abbia anche tanta ignoranza.

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  1. Altre 10 domande. Sulle droghe, stavolta. | fiore|blog agosto 31 2009 @ 15:50

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