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Droghe e Diritti

Non c’è l’ho con loro, ma con chi ancora si attarda a dare loro credito

Il protagonista è ancora una volta il Dipartimento Politiche Antidroga – Presidenza del Consiglio dei Ministri ( ho riportato per esteso il titolo dell’autore perchè l’altisonante e pomposa sigla forse può giustificare certa piaggeria un pò servile che sembra attraversare esimi rappresentanti di associazioni e di società scientifiche. o che tali si dichiarano, di fronte […]

Il protagonista è ancora una volta il Dipartimento Politiche Antidroga – Presidenza del Consiglio dei Ministri ( ho riportato per esteso il titolo dell’autore perchè l’altisonante e pomposa sigla forse può giustificare certa piaggeria un pò servile che sembra attraversare esimi rappresentanti di associazioni e di società scientifiche. o che tali si dichiarano, di fronte alla devozione istituzionale che infrange la libertà e l’autonomia critica del pensiero, richiamando al contempo la necessità di un pò di barzellette e di ironia in linea con gli splendidi esempi di umorismo che Moni Ovadia ha saputo trasmetterci riferendosi ai tempi poco liberali e tanto meno libertari dell’Unione Sovietica). I fatti sono questi:

1. Repubblica News del 19 agosto 2009: “Roma, 18:33 BLOG DI GRILLO SEGNALATO A PROCURA, “E’ INNO A CANNABIS”

Il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri ha predisposto una segnalazione alla procura affinche’ valuti se i contenuti del blog di Beppe Grillo “possano connotare gli estremi di reato” previsti degli articoli 82, 83 e 84 della legge sulle droghe (T.U. 309/90), “istigazione e proselitismo e induzione all’uso di droghe”. Per il Dipartimento, nel pezzo “postato” dall’artista genovese (“Erba di casa mia”) si legge un vero e proprio “inno alla cannabis”: le affermazioni fatte da Grillo, “relative ad alcuni aspetti sulla cannabis e sulla carcerazione di persone che utilizzano tale sostanza, sono esternazioni fortemente inesatte, fuorvianti e prive di fondamento. Infatti le cose riportate nel blog e riprese da varie agenzie di stampa sono totalmente destituite di fondamento sia nei fatti ma soprattutto nella realta’ scientifica che sta alla base della pericolosita’ della Cannabis che e’ in grado di produrre gravi effetti dannosi soprattutto nel cervello degli adolescenti quali gravi patologie psichiche come la schizofrenia, alterazioni importanti della memoria, della capacita’ di apprendimento, della motivazione ad affrontare e risolvere i problemi, della capacita’ di autocontrollo e di giudizio, non che compromettere le funzioni necessarie per la guida sicura degli autoveicoli e delle moto”. “Oltre a questo – prosegue il Dipartimento – va considerato il forte pericolo di evoluzione verso l’uso di droghe quali l’eroina e la cocaina. Non e’ un caso che la cannabis sia stata la droga di inizio di oltre il 95% degli eroinomani attuali. Sminuire la pericolosita’ della cannabis e dei suoi derivati non puo’ far altro, soprattutto agli occhi dei giovanissimi e dei minorenni, che ridurre la percezione del pericolo e incrementarne l’uso”.

2. il testo del video incriminato: “Buon 168! Vi parlerò della droga! La droga! I drograti! Se usi la droga sei un drogato!?Due dati: secondo il ministero della Giustizia, fino alla fine del 2008 in galera c’erano 58.127 detenuti. Adesso ce ne sono 63.771. Sono aumentati di circa 5500 unità, l’unica cosa che aumenta in Italia sono i detenuti.?L’indulto ceppalonico ne aveva liberati ventimila, che sono rientrati quasi tutti. Ma l’indulto, lo sapete meglio di me, è servito non per togliere dalle carceri dei delinquenti ma per tenere quelli veri fuori.?Il discorso è malposto, molto malposto: qui parlano di costruire nuove carceri, ma se Zanna Bianca Maroni dice che la criminalità sta diminuendo che senso ha fare delle carceri nuove, se ci saranno meno criminali fra un po’? Il senso qual è? Vogliono fare anche quelle private, le carceri private! Tronchetti si fa il suo carcere, Ligresti si fa il suo carcere, Colaninno si fa il suo carcere, invece di affidare questa gente ai servizi sociali. La piccola criminalità, anche quella finanziaria, va punita coi servizi sociali. A me non interessa che lo psiconano vada in galera, cosa mi interessa? Lo psiconano deve essere affidato ai servizi sociali, deve spazzare le strade e deve vivere in un bilocale. Quando passi in macchina che vedi Berlusconi che pulisce… che meraviglia, questa è la vera democrazia!?Per fare tutto questo bisogna mettere mano alla legge Fini-Giovanardi, una legge indegna, indecorosa, come chi l’ha concepita. E’ una cosa indegna equiparare la marijuana, la cannabis, la canapa cioè una piantina a una droga pesante, bisogna essere bacati di testa.?La legge riempie le carceri ma anche i cimiteri: io ho scritto di quelle persone morte in carcere dopo essere state arrestate per una piantina, parlo del falegname di Perugia Aldo Bianzino e l’operaio Stefano Frapporti di Rovereto.?La canapa è una pianta, come si fa a incriminare una pianta? Anche il Sassofrasso allora. Contiene il principio attivo dell’ecstasy… è un albero, magari Giovanardi ne ha uno nel suo parco. Avrà un Sassofrasso, allora diamo sei anni, dieci anni di galera a uno che detiene un Sassofrasso che contiene il principio attivo dell’ecstasy? Siamo veramente fuori.?Cosa bisogna fare? La Corte di Cassazione il 10 gennaio 2008 ha sancito che la coltivazione sul balcone di casa anche di una sola piantina è da considerarsi un reato perseguibile. Ma perseguibile quanto? Quanto si può perseguire uno che si tiene una piantina sul balcone? Si può perseguire da sei a venti anni di carcere, dice la legge, con una multa che va da 26.000 a 260.000 euro nonché la sospensione del passaporto, patente di guida, porto d’armi, dovrà anche seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo a casa di Giovanardi. Ora lo capite: uno preferisce la pena di morte.?Nel frattempo, mentre fanno queste leggi – anni di galera a uno che ha una piantina – a Gioia Tauro scaricano centinaia di tonnellate di coca che impestano tutta l’Italia. Mentre danno da sei a dieci anni di carcere a uno con una piantina a Milano 150.000 habitué consumano cocaina tutti i giorni.?Questa è una legge ingiusta, antieuropea, ipocrita, mortale, antisindacale, antiintelligenza, discrezionale. Va riscritta, la detenzione di cannabis va depenalizzata: chi fuma uno spinello pagherà una multa, non puoi metterlo in galera come un delinquente abituale. Va fatto un indulto per toglierli tutti dal carcere e fare una legge speciale per mettere dentro i consumatori abituali di cocaina che sono in Parlamento, che conosciamo tutti.

Non è necessariamente condivisibile tutto quello che afferma Grillo, ma i fatti sono fatti e, se non si è palesemente in malafede o ebbri di Lambrusco, chiunque è in grado di porsi una domanda banale: Ma cosa c’entra la denuncia con le affermazioni di Grillo? Risvegliatisi dallo sconcerto, di seguito, vendono spontanei altri quesiti: come si fa a stabilire un nesso di causalità da una semplice correlazione senza dichiarare la forza della correlazione stessa? Come è possibile definire una relazione causale da una semplice sequenza temporale? Come si fa ad affermare un’evidenza scientifica che è in palese contraddizioni con i risultati di tutte le ricerche scientifiche che abbiano il carattere dell’indipendenza, della rigorosità e della prospettiva meta-analitica anzichè dell’anedottica episodica? Qual’è l’evidenza epidemiologica che sostenga le argomentazioni della denuncia? Qual’è l’evidenza biologica   che sia in grado di dimostrare il rapporto di causalità certo e costante sia in studi animali che in tessuti umani? A quale religione pagana si riferisce la litania, a scarso valore musicale, ma reiterata nei contenuti, che vuole piegare la forza della ragione e della scienza ad alcuni articoli di legge discutibili, o in questo paese siamo passati dalle leggi ai dogmi , senza saperlo? Quale ruolo intende esercitare la religione civile  (si fa per dire) del dipartimento nei confronti degli infedeli che non si piegano al credo contenuto nella solita e noiosa litania? Dopo la padania, i dialetti, l’inno di Mameli, a quale altra amenità dovremo dedicarci in nome della presunta lotta alla droga per nulla virtuosa e ridicolmente virtuale? A quando la viti-vini coltura assurgerà al ruolo  di nuova campagna contro la droga con eradicazione dei vigneti vista la sequenzialità alcol droghe illegali e visti i danni certi prodotti dall’alcol etilico in misura largamente più consistente di tante altre droghe? Ma, ripeto, non me la prendo con i chierici del santuario antidroga, ma con i pellegrinaggi dei laici che recitano la parte di una creduloneria bigotta e devota, ben testimoniata dal silenzio, intriso di compiaciuta ammirazione  per tale temeraria forza profetica, che accompagna le encicliche periodiche degli alti prelati depositari della verità assoluta. In attesa che il lume della ragione si accenda e la forza dei sentimenti abbia la meglio sulla rassegnata e tattica (o strategica) sottomissione un caro saluto a tutti in serenità e libertà.

Franco Marcomini

Mer, Agosto 19 2009 » fuoriditesta | 2950 visite |

5 Responses

  1. Claudio Agosto 20 2009 @ 16:38

    D’accordo in tutto con Marcomini.
    Per chiarire il tipo di ragionamenti del Dip Pol Ant, aggiungerei che il 100% dei consumatori di eroina ha bevuto latte da neonati (mentre solo il 95% o poco più ha cominciato con la cannabis!). Forse il latte preso da piccoli potrebbe essere un fattore causale anche più “potente”?

    Viceversa: quanti di quelli che hanno “iniziato con la cannabis” non sono mai passati all’eroina?
    Se la cannabis “causa” il passaggio, come si spiega che alcuni (molti) non passano?
    Forse si vuol sostenere che esistono condizioni predisponenti all’uso di eroina scatenate dalla cannabis?
    E allora come si fa a essere sicuri che non è lo stesso per il latte?
    (Viene da piangere a pensare che con questo tipo di ragionamenti si può far molta strada in politica. Per questo il mondo va così male.)

    Ultima nota (più seria):
    L’alcool e il fumo fanno oggi – e sicuramente hanno fatto ANCHE PRIMA della “proibizione delle droghe” – molti più danni e più morti di tutte le altre droghe messe insieme.
    Vi dice qualcosa il fatto che alcune sostanze siano state proibite, ma queste due di fatto no (anche se è carino leggere il gentile avvertimento “il fumo uccide” sui pacchetti di sigarette) ?

  2. max Agosto 22 2009 @ 14:42

    Se fosse vero cio’ che dicono, qui in Olanda sarebbero tutti tossicomani.
    A me non scocciano le narcoballe, mi scoccia che Giovanardi ed il fido scudiero Scarpelloni, prendano lauti stipendi per mantenere un baraccone che non produce studi, non promuove ricerca, non convoca tavoli con l’associazionismo che non sia quello amico, e di fatto ha trasformato un’orientamento politico in dottrina di stato.
    Propongo che gli antipro smettano di pagare le tasse, perche’ il Dipartimento non e’ uno organo dello stato ma semplicemente una sezione del PDL presso la presidenza del consiglio.
    Ed e’ buffo pagare una sede di partito con i soldi dei contribuenti, no?

    Ma il gioco di Carletto e’ chiaro: aspira ad avere visibilita’ cosi’, magari, da poter ricoprire un giorno la carica di Antonio Maria Costa, come vicesegretario dell’ONU all’ UNDOC (quanto a disinformare e costuire una carriera su sciocchezze, favori ad amici e caccia alle streghe non si sa chi sia peggio…)

  3. Anton Ottobre 5 2009 @ 13:41

    La politica sulle droghe del PdL e dei suoi rappresentanti segue semplicemente al strategia politica generale che ha un partito di destra.
    Prendere voti sfruttando le paure della gente.
    Si sà che buona parte degli Italiani, per fortuna e purtroppo, non conosce molto bene come funzioni “l’universo droga” con annessi e connessi.
    Non è informata e quindi ha ovviamente paura di ciò che non conosce, rifiutandola a priori.
    E’ cosi si traggono conclusioni artificiosamente allarmistiche da studi scientifici ben poco credibili come i fantasiosi “buchi nel cervello” inventanti dall’esimio Dott. Serpelloni… o quelli sull’ insorgenza della schizofrenia nei consumatori di cannabis, mentre in realtà sono gli schizofrenici a ricorrere alla cannabis per ridurre gli effetti della patologia…
    E’ molto più facile ottenere voti cavalcando questa politica, che informare i cittadini del reale stato delle cose.
    Anche perchè informare pienamente il cittadino, per un proibizionista, sarebbe un po’ come un’ammissione di colpa.

  4. Martina Dicembre 20 2010 @ 16:10

    Solo una cosa… IGNORANTE!! ma come lo hai scritto c’è l’ho??? Oddio, povera Italia. Ho dodici anni e mi ergogno di come queste generazioni parlano italiano. E tu, che mi sembri piuttosto grandicello, non ti vergogni??? Andiamo, che schifo, le regole elementari!! Ma fatti un corso d’italiano prima di parlare di politica! E lo so che non pubblicherai il commento e non lo chiedo. Chiedo solo che tu faccia una lettura ad un libro che si chiama “Grammatica Italiana.” Sai, lo si usava a SCUOLA; se sai che cos’è. Oppure la chiami SQUOLA? -.-”

  5. fiore Dicembre 20 2010 @ 18:21

    ma non dovresti averne 14 di anni? almeno a leggere il link.
    e, orsù, quando si fa i maestrini poi bisogna stare attenti.
    “mi vergogno” si scrive con la v iniziale… di dizionari ce ne sono tanti anche on line…

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