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Droghe e Diritti

Foglia di coca, la Bolivia avvia le procedure per la modifica dei Trattati Onu

AGGIORNAMENTO: Le Nazioni Unite hanno avviato la procedura per depenalizzare il consumo di foglie di coca. Vai al post. Il prossimo 30 luglio, nel corso del meeting annuale dell’Ecosoc, sarà discussa la richiesta formale presentata dal presidente della Bolivia Evo Morales di cancellare dalla Convenzione Onu sulle droghe narcotiche del 1961 due commi che riguardano […]

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AGGIORNAMENTO: Le Nazioni Unite hanno avviato la procedura per depenalizzare il consumo di foglie di coca. Vai al post.

Il prossimo 30 luglio, nel corso del meeting annuale dell’Ecosoc, sarà discussa la richiesta formale presentata dal presidente della Bolivia Evo Morales di cancellare dalla Convenzione Onu sulle droghe narcotiche del 1961 due commi che riguardano la masticazione della foglia di coca.

In una lettera del 12 marzo 2009 indirizzata al segretario generale dell’Onu Bang Ki Moon, Morales chiede la rimozione dalla Convenzione del 1961 del comma 1(c) e del comma 2(e) dell’articolo 49. In particolare, il comma 2(e) recita: «La masticazione della foglia di coca deve essere abolita entro 25 anni dall’entrata in vigore di questa Convenzione».

Poiché la ratifica da parte della Bolivia del trattato Onu, come scrive Evo Morales nella missiva a Bang Ki Moon, è avvenuta nel 1976, i 25 anni previsti sono scaduti nel 2001. Ma oggi, nonostante questo, la masticazione della foglia di coca «è praticata da milioni di persone – osserva Morales – in Bolivia, in Perù, nel nord dell’Argentina e in Cile, in Ecuador e in Colombia». Morales riafferma con orgoglio che «la masticazione della foglia di coca è una pratica ancestrale e millenaria dei poli indigeni andini che non può né deve essere proibita».

Ora che la richiesta di emendamento è stata inserita nell’agenda dei lavori dell’Ecosoc (il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite), toccherà a questo organismo decidere quale procedura seguire. Due le strade possibili: convocare una conferenza dei paesi che aderiscono alla convenzione per discutere la proposta, oppure inoltrare loro la richiesta. In questo secondo caso, i paesi firmatari hanno a disposizione 18 mesi di tempo per intervenire. Trascorso questo periodo di tempo senza che vengano sollevate obiezioni, l’emendamento proposto entra in vigore automaticamente.

Secondo il blog del Tni di Amsterdam, la convocazione di una conferenza sarebbe una via impegnativa e costosa. Nel caso della Convenzione del 1961, spiegano i due ricercatori Martin Jelsma e Pien Metaal – questo caso si è verificato solo una volta, per il significativo numero di 1972 emendamenti. Essi inoltrano sottolineano che la rimozione dei due commi è in larga misura un atto simbolico: anche se l’emendamento fosse adottato, la foglia di coca resterebbe comunque «controllata» essendo presente nella Tabella 1.

La rimozione della foglia di coca dalle tabelle allegate ai trattati Onu e contenenti l’elenco delle sostanze vietate è un procedimento del tutto distinto e separato, che prevede in prima battuta il pronunciamento di un Comitato di esperti dell’Oms; sono poi necessarie l’approvazione della Commissione sulle droghe narcotiche (un organismo a cui partecipano i governi di tutti gli stati membri dell’Onu, si riunisce una volta all’anno, ndr) e l’approvazione dell’Ecosoc. Un percorso, come si vede, estremamente impervio, ma che Morales intende comunque avviare nel corso di quest’anno, come egli stesso ha annunciato.

Jelsma e Metaal prevedono che difficilmente una decisione basata sulla raccomandazione dell’Oms potrà apparire nell’agenda della Cnd prima del 2012, anche se la Bolivia dovesse avviare l’intera procedura entro il 2009.

L’auspicio è che le delegazioni Ecosoc trasmettano comunque la richiesta di emendamento ai paesi che aderiscono al trattato senza sollevare obiezioni, in modo che l’emendamento possa entrare in vigore trascorsi i 18 mesi previsti. (marina impallomeni)

Mer, Luglio 22 2009 » Senza categoria | 3579 visite |

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