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Droghe e Diritti

Obama nomina Ed Jurith nuovo zar antidroga ad interim

L’avvocato dell’Ufficio per le politiche sulle droghe della Casa Bianca (Ondcp), Edward H. Jurith, è stato nominato da Barack Obama nuovo zar antidroga ad interim. L’annuncio è stato dato dal presidente Obama il 20 gennaio, giorno del suo insediamento. Ed Jurith – che ha preso il posto di Patrick M. Ward, nominato peraltro solo una […]

L’avvocato dell’Ufficio per le politiche sulle droghe della Casa Bianca (Ondcp), Edward H. Jurith, è stato nominato da Barack Obama nuovo zar antidroga ad interim. L’annuncio è stato dato dal presidente Obama il 20 gennaio, giorno del suo insediamento.
Ed Jurith – che ha preso il posto di Patrick M. Ward, nominato peraltro solo una manciata di giorni prima dal presidente uscente Bush – aveva ricoperto lo stesso incarico per quasi un anno nell’ultimo periodo della presidenza Clinton, lasciando poi il posto a John Walters nel dicembre 2001.
Il nuovo zar ricopriva l’incarico di responsabile dell’ufficio legale dell’Ondcp sin dal 1994; in precedenza aveva lavorato come responsabile dello staff e avvocato del Select Committee on Narcotics Abuse and Control presso la Camera dei Rappresentanti. Durante la sua permanenza al Congresso, Jurith ha contribuito a redigere le leggi contro l’abuso di droghe del 1986 e del 1988, che costituiscono due pietre angolari della politica federale sulle droghe.
Tra i compiti di Jurith all’Ondcp vi è quello di fornire pareri legali sull’osservanza della legge federale e sulla conformità ai programmi dell’Ondcp, tra cui la Campagna nazionale antidroga per i giovani.
In alcune occasioni Jurith ha rappresentato l’Ondcp in seminari pubblici, come un dibattito del dicembre 2008 sulla canapa medica con Dan Bernath di Marijuana Policies Project. “Jurith non ha mentito, non è stato arrogante” ha scritto Bernath sul suo blog dopo il dibattito. “Se non altro, le sue argomentazioni avevano delle basi giuridiche, anche se le ritengo troppo restrittive e non tali da giustificare il divieto per i malati gravi di utilizzare una medicina sicura ed efficace, per non parlare della loro incarcerazione. Ma si è dimostrato civile e riflessivo”.

gio, gennaio 29 2009 » Senza categoria | 2314 visite |

5 Responses

  1. gino gennaio 30 2009 @ 11:11

    speriamo bene….

  2. matrco fusi gennaio 30 2009 @ 13:21

    civile e riflesivo!!!!
    per capire meglio come reprimerci ancora di più. proprio non vogliamo cambare niente allora se crediamo che questo sia quello buono.
    legalità non repressione!!!

  3. Pino gennaio 30 2009 @ 18:32

    SPERIAMO BENE…

  4. alberto gangalanti gennaio 31 2009 @ 13:23

    Beh,dalla faccia si direbbe una persona che ha appena spento un joint.Confidiamo su i benefici effetti .
    alberto

  5. alessio febbraio 2 2009 @ 04:12

    il problema della canapa viene gestito dai potenti come un fatto morale , non so quanto le motivazioni mediche potranno influire per poter cambiare qualcosa.comunque la speranza rimane sempre.servirebbe un periodo di legalizzazione a livello globale per quietare la situazione e gli animi della gente.

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