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Droghe e Diritti

Il tribunale olandese della cannabis

Dal sito di Encod riprendiamo questa notizia: L’Aia, 13 novembre 2008 – Tre organizzazioni che propugnano l’emancipazione dell’utilizzo della pianta della cannabis presenteranno il primo Tribunale olandese della cannabis l’1 e il 2 dicembre a Nieuwspoort, presso il Centro Stampa Internazionale Press dell’Aia. Per concludere il primo giorni di audizioni, vi sarà un dibattito sulle […]

Dal sito di Encod riprendiamo questa notizia:

L’Aia, 13 novembre 2008 – Tre organizzazioni che propugnano l’emancipazione dell’utilizzo della pianta della cannabis presenteranno il primo Tribunale olandese della cannabis l’1 e il 2 dicembre a Nieuwspoort, presso il Centro Stampa Internazionale Press dell’Aia. Per concludere il primo giorni di audizioni, vi sarà un dibattito sulle politiche olandesi sulla cannabis moderato da Frans Weisglas, l’ex portavoce del Parlamento olandese.

I tre ministri governativi responsabili per la politica olandese sulle droghe sono stati invitati a questo dibattito, per difendere le attuali politiche sulla cannabis. Essi sono : Guusje ter Horst (PvdA,il partito laburista) Ministro degli Interni, Ernst Hirsch Ballin (CDA, il partito democratico cristiano) della giustizia ed Ab Klink (CDA) della Sanità. E’ stato richiesto a dei rappresentanti della politica sulle droghe del Parlamento Olandese di contribuire a questo dibattito.

Il Tribunale della Cannabis é organizzato dal Cannabis College, la Fondazione Olandese da Politica delle Droghe e Encod, la Coalizione Europea per Politiche Giuste ed Efficaci sulle Droghe. Durante il dibattito loro sfideranno tutti i deputati olandesi a provare evidenze fondate in opposizione alla proposizione:

Il divieto della cannabis ha più effetti negativi che positivi.

Il partito politico che riuscirà a produrre una simile prova avrà una ricompensa di 200.000 euro.

La ragione alla base dell’organizzazione del Tribunale é il fatto che più di trenta anni dopo l’introduzione di politiche liberali sulla cannabis nei Paesi bassi vi è un bisogno urgente di una riforma drastica. Durante gli ultimi anni molti rappresentanti dei comuni, polizia, magistratura, organizzazioni comunitarie e cittadini coinvolti hanno chiesto un rinnovamento della politica rispetto alla cannabis nei Paesi bassi.

Questo può esser proibizione totale o legalizzazione, basta che la legge sia chiara. Nello stesso tempo il governo e il parlamento hanno ripetutamente posticipato una decisione in merito. Il Tribunale della Tribunal vuole trovare le ragioni di questa inazione e ritardo.

Gli eventi delle ultime settimane confermano questa tendenza. Nei primi di novembre, i consigli comunali di Roosendaal e di Bergen op Zoom (nei pressi del confine con il Belgio) hanno annunciato la decisione di chiudere tutti i coffee shop delle loro città. Il sindaco Maastricht ha quindi convocato un Cannabis Summit per mettersi d’accordo per una politica coordinata nella regione di frontiera.

Sabato 8 novembre il leader politico del Partito Democristiano (CDA), Mr. Pieter van Geel, ha annunciate che tutti i coffee shop nei Paesi bassi dovranno essere chiusi. Il Sindaco Van Gijzel di Eindhoven ha allora replicato dicendo che voleva più coffee shop nella regione e che sarebbero stati riforniti di cannabis con dei canali legali. Gli organizzatori del Tribunale della Cannabis propongono che i politici siano all’altezza delle loro responsabilità d’ufficio.

’Chiunque chieda un divieto totale della cannabis dovrebbe dimostrare che questo porterà ad un vantaggio alla società olandese nel suo complesso. Se il il signor Pieter van Geel é in grado di provare che questo divieto é la migliore soluzione allora lasciatelo fare al Tribunale. Una soma di 200.000 euro lo sta aspettando. Ma se si rifiuta di rispondere alla sfida, allora per esclusione dev’essere ovviamente d’accordo con la nostra proposta”, sostiene Joep Oomen, portavoce del Tribunale della Cannabis

Programma del Tribunale della Cannabis

Lunedì 1 dicembre

Il Tribunale della Cannabis inizierà con una serie di udienze. In ognuna di queste, due esperti presenteranno una testimonianza opposta su un dato problema.

In ordine cronologica , i temi discussi saranno: aspetti sanitari della cannabis, i coffeeshop, il ruolo dei media,la giustificazione morale del divieto della cannabis.

Il filosofo della legge Hendrik Kaptein della Università di Leiden sarà il moderatore e il giudice di queste audizioni al Tribunale della Cannabis: Alla fine del primo giorno di udienze, ci sarà un dibattito conclusivo moderato da Frans Weisglas.

Martedì 2 dicembre

Il programma del mattina si occuperà della politica olandese della cannabis all’estero. La promessa delle applicazioni industriali della pianta della canapé per carta, cibo, tessuti e carburante saranno anche oggetto di discussione.

Dalle 12.30 alle 13.30 gli organizzatori presenteranno le conclusioni del Tribunale della Cannabis ad una conferenza stampa a Nieuwspoort.

Conseguentemente , queste conclusioni saranno anche presentate ai membri del Parlamento olandese. La lingua di lavoro è l’Olandese.

dom, novembre 16 2008 » Senza categoria | 2071 visite |

One Response

  1. bubba novembre 18 2008 @ 22:37

    le cose sono già decise, loro non devono dimostrare niente reprimono ideologicamente e basta, e visti i tempi che corrono non fanno neanche fatica.

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  1. Il proibizionismo fa bene? In palio 200.000 euro. at fiore|blog novembre 16 2008 @ 18:14

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