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Droghe e Diritti

Una cella per tutti. Prostitute, clienti delle stesse e ultras: ecco perchè Alfano vuol far posto nelle carceri italiane

Finalmente il Governo Berlusconi svela i motivi per cui vuole liberare un po’ di celle con espulsioni e braccialetti. Presentato oggi dal Ministro Carfagna, ed approvato dal Consiglio dei Ministri il Disegno di Legge sulla prostituzione. Diventa reato la prostituzione in luogo pubblico. Le lavoratrici del sesso e i loro clienti rischiano l’arresto, da 5 […]

Finalmente il Governo Berlusconi svela i motivi per cui vuole liberare un po’ di celle con espulsioni e braccialetti. Presentato oggi dal Ministro Carfagna, ed approvato dal Consiglio dei Ministri il Disegno di Legge sulla prostituzione.

Diventa reato la prostituzione in luogo pubblico. Le lavoratrici del sesso e i loro clienti rischiano l’arresto, da 5 a 15 giorni, e un’ammenda da 200 a 3mila euro. Per chi sfrutta la prostituzione minorile da 6 a 12 anni, multe da 15mila a 150mila.

Scoppia la polemica: critico il Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti e le prostitute.  Carla Corso ribatte alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare “orrore per chi vende il proprio corpo”: “Eppure la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari…

Nello stessa giornata Matarrese rende disponibili nuove strutture: se servono contro gli ultras, celle anche negli stadi.

Leggi la rassegna stampa sul mappamondo italiano di fuoriluogo.it.

Da Repubblica.it, L’Unità, Il Corriere della Sera.

Gio, Settembre 11 2008 » Senza categoria | 2616 visite |

4 Responses

  1. isoke aikpitanyi Settembre 13 2008 @ 20:26

    MULTE E GALERA PER LE VITTIME DELLA TRATTA…E PER I CLIENTI
    La voce delle schiave costrette a prostituirsi
    NON SIAMO PROSTITUTE MA SCHIAVE, DOBBIAMO PAGARE MULTE E FINIRE IN GALERA PER QUESTO…
    Se non portiamo soldi i nostri sfruttatori ci menano e a volte ci ammazzano. Se ci ribelliamo possono fare del male alle nostre famiglie. I trafficanti hanno già organizzato tutto, hanno case e locali dove costringerci alla prostituzione. Ora sappiamo che un poliziotto che si avvicina a noi in strada, vuole multarci e arrestarci, non ci aiuterà mai a tirarci fuori. Il Governo ha deciso che non siamo vittime, ma delinquenti e da tanto tempo se chiediamo ad una comunità di accoglierci ci danno questa risposta: non c’è posto. Dove andiamo per dire basta? Dove andiamo se per avere aiuto vogliono che noi denunciamo i trafficanti e finisce che loro stanno fuori, come adesso, e che in galera ci andiamo noi. Noi chiediamo allora che il governo e chi può fare qualcosa lo dica chiaro: le vittime della tratta non sono prostitute. Ma non vedete queste cose? Non vedete che ci ammazzano e che solo da Pasqua a Ferragosto hanno ammazzato dieci di noi in giro per l’Italia? Diteci, almeno, che cosa dobbiamo fare per tirarci fuori dalla schiavitù, non aggiungete terrore al terrore. Non saremo libere neanche nei locali chiusi. La sola differenza è che nessuno vedrà quel che accade. Abbiamo paura.
    e la voce dei clienti
    MULTATECI E BUTTATECI IN GALERA, MA LIBERATE LE SCHIAVE, SALVATE LE VITTIME DELLA TRATTA
    Noi clienti ed ex clienti di prostitute siamo cittadini italiani e abbiamo maturato la consapevolezza che il maggior numero delle ragazze che si prostituiscono nelle strade e nei luoghi chiusi, NON SONO DELLE PROSTITUTE LIBERE MA DELLE SCHIAVE. Questa consapevolezza ci ha spinti a riflettere sui nostri comportamenti e a cercare per i nostri problemi di carattere affettivo, sentimentale, sessuale, relazionale, risposte diverse dall’avvicinare delle prostitute. Siamo una rete che spinge chi ne ha bisogno ad entrare in auto-mutuo aiuto o addirittura in terapia, ma siamo anche persone normalissime capaci di scelte positive. Chiediamo al Governo di promuovere campagne e iniziative rivolte ai clienti, poiché le multe non servono a nulla. E, soprattutto, non serve a nulla criminalizzare le vittime della tratta costretta a prostituirsi, trasformando la loro condizione di clandestine e prostitute in un reato. Se le vittime della tratta non saranno più in strada, saranno costrette a prostituirsi in luoghi chiusi, dove saranno ancor più schiavizzate e nessuno le potrà avvicinare per proporre e offrir loro una via di uscita… solo i clienti potranno ancora farlo.
    Associazione vittime ed ex vittime della tratta e Associazione clienti ed ex-clienti – Rete di auto-mutuo aiuto del Progetto la ragazza di Benin City

  2. Anonymos Prudente Dicembre 8 2009 @ 15:52

    E allora perché non legalizzare la prostituzione in privato domicilio, rispettando il principio di inviolabilità del domicilio? Forse perché si vuole mettere in croce gli sfigati. Anche l’aborto è moralmente discutibile ma è meglio della castità forzata. Inoltre, l’aborto non da sfigati. Andare a prostitute invece è da sfigati, anche se certamente non è omicidio.
    Le femministe tutelano le donno di costumi licenziosi ma mettono in croce gli uomini sfigati.

  3. Anonymos Prudente Dicembre 8 2009 @ 15:59

    La cazzata clerico-femminista di obbligare gli sfigati alla castità forzata è una trovata molto stupida. E’ come dire che non occorre la pillola del giorno dopo perché la castità è il contraccettivo più efficace. Davvero credono che qulche multa o qualche giorno di arresto porteranno i maschi meno fortunati a fare voto di castità? Gli aborti non c’erno forse anche quando erano illegali?? La stupidità di certe fazioni è incredibile!!!
    L’unica soluzione per eliminare la prostituzione sarebbe semplicissima: occorre che le donne normali siano accessibili a tutti. Ma per ora, la prostituzione è una necessità ineluttabile.
    Lo Stato etico pretende di controllare la sessualità di una determinata categoria di uomini, ritenuti inferiori. In fondo non è molto diverso dal nazismo.

  4. Anonymos Prudente Dicembre 8 2009 @ 16:01

    Non tutti i meno fighi di Raul Bova hanno villa certosa libera di sera. Questo sfugge ai soliti politicanti.
    Le prostitute vittime di sfruttamento vanno tutelate come tutte le vittime di sfruttamento. Per eliminare il pizzo si potrebbe punire sia i venditori paganti il pizzo sia i clienti? Guardate che il discorso è quello!

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  1. e se lo dice lei (4) at fiore|blog Settembre 12 2008 @ 09:34

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