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Droghe e Diritti

Cari amici e amiche siamo giunti al bivio

L’editoriale del numero di giugno (che riportiamo qui sotto) illustra con chiarezza estrema il rischio di chiusura del nostro giornale. Si è già svolta una prima riunione con le associazioni con cui collaboriamo da anni, di cui daremo on line un resoconto. Abbiamo a disposizione poche settimane per definire un nuovo progetto editoriale, ma non […]

L’editoriale del numero di giugno (che riportiamo qui sotto) illustra con chiarezza estrema il rischio di chiusura del nostro giornale. Si è già svolta una prima riunione con le associazioni con cui collaboriamo da anni, di cui daremo on line un resoconto.

Abbiamo a disposizione poche settimane per definire un nuovo progetto editoriale, ma non possiamo farlo da soli. Innanzitutto dobbiamo capire se i nostri lettori sono interessati alla prosecuzione di questa esperienza. Scriveteci: inviate la vostra valutazione e i vostri giudizi, fateci sapere come accogliereste la scomparsa di Fuoriluogo. Mandate suggerimenti e proposte.

Soprattutto, utilizzate il blog per impegni e sottoscrizioni. Perché deve essere chiaro che per continuare a vivere servono soldi. Per cominciare chiediamo iscrizioni e sottoscrizioni a Forum Droghe.

Cari amici e amiche siamo giunti al bivio
Da Fuoriluogo, di Grazia Zuffa – 29 giugno 2008

Fuoriluogo è a una svolta. O riesce a fare il salto e a diventare punto di riferimento per un network sociale più ampio, al di là di Forum droghe. Oppure cessa di esistere, senza mezzi termini. Un poco come accade al manifesto, fatte le differenze. D’altronde non potrebbe essere diversamente, considerati i dodici anni di convivenza. Fuoriluogo è cresciuto e maturato, grazie a e insieme con il manifesto: è parte della storia del giornale.
Veniamo ai fatti. Il recente rilancio editoriale del quotidiano ci obbliga a ripensare la nostra collocazione all’interno. C’è anche un problema economico. Attualmente le spese di Fuoriluogo sono ripartite più o meno a metà. Forum droghe sostiene completamente i costi redazionali, di grafica e di impaginazione, quelli di carta e stampa sono a carico del manifesto. D’ora in poi, ci viene chiesto l’autofinanziamento completo.
Non è solo una questione economica, comunque assai rilevante per noi; è innanzitutto una questione politica. Troppe cose sono accadute e stanno accadendo sui temi che ci stanno a cuore, è inevitabile che anche Fuoriluogo vada ridiscusso. Pensiamo alla mancata abrogazione della legge Fini Giovanardi, su cui aveva puntato il movimento di riforma della politica della droga; fino al crescendo pauroso della “sicurezza” declinata come paura/esecrazione/odio dei tanti “altri da sé”. Certo, se Fuoriluogo chiudesse, verrebbe a mancare una delle poche voci che cercano di contrastare la deriva e che si sforzano di agganciare il discorso sulle droghe ai fatti, alle evidenze, alla ragione. Ma non possiamo nasconderci che una delle nostre idee forti – la sicurezza intesa come l’arte di “gettare i ponti” con l’altro/l’altra da sé, nocciolo vero della riduzione del danno – si è eclissata dalla scena politica ed è impallidita nelle coscienze dei cittadini. Così come una delle nostre sfide più ambiziose – saper parlare ai policy makers offrendo spunti e prospettive internazionali – è in larga parte caduta nel vuoto. È vero che anche la riflessione sulla sconfitta sarebbe più difficile senza uno strumento come il nostro, specie pensando alla preoccupante afasia dei soggetti che operano nel sociale. Sulle droghe la frantumazione si avverte ancora di più: il movimento della canapa quale “non-droga” tende a separarsi da quello per la riduzione del danno (buono solo per le droghe-droghe, si dice); nel mezzo l’allarme cocaina (un tempo droga a metà, oggi la droga per eccellenza), che conquista un po’ tutti. Così, da qualsiasi parte ti giri è sempre la Sostanza (buona o maledetta) al centro: che il rischio (ma anche il piacere) dipendano solo in parte dalla chimica è verità troppo complicata per i nostri giorni, parrebbe.
Una impasse di questa portata necessita di una risposta all’altezza. C’è bisogno di un nuovo strumento che, ben oltre le droghe, sappia creare collegamenti stretti con altri settori del sociale, oggi in sofferenza. Abbiamo sempre cercato di mantenere una panoramica ampia, fra penale e sociale: ne è riprova questo stesso numero in gran parte dedicato all’immigrazione e all’integrazione degli stranieri, in Europa e in Italia. Non sempre ci siamo riusciti però. In ogni modo, ci aspetta una verifica. Se ci saranno altri soggetti, gruppi, associazioni disposti a lavorare con noi (con idee, con uomini e donne nuovi e qualche fondo), allora Fuoriluogo potrà ripartire in autunno da un nuovo progetto editoriale. Altrimenti, non c’è spazio per lo “speriamo che me la cavo”. Il giornale è uscito per tanti anni grazie all’impegno volontario di una redazione compatta e di collaboratrici e collaboratori generosi. Per parte nostra, vogliamo lavorare ancora. Ma non dipende solo da noi.

Dom, Giugno 29 2008 » Senza categoria | 3491 visite |

17 Responses

  1. Guido Votano Giugno 30 2008 @ 09:42

    Credo che Fuoriluogo sia assolutamente prezioso, e che detenga il monopolio di fatto dell’informazione onesta e fattuale sulle droghe. Mi sembra che l’uscita col Manifesto, in prospettiva, addirittura lo depotenzi. Fossi in voi ne manterrei una versione in rete, semplice, fatta bene e probabilmente a minimo contributo. Poi, tre volte l’anno, uscirei con delle monografie a stampa che andrebbero a ruba.

  2. killnut Giugno 30 2008 @ 11:06

    Sinceramente spero che fuoriluogo non chiuda.
    Leggo sempre con un certo interesse i vostri articoli e mi piace avere una informazione non di regime sulla questione droga. Di più, siete lo spunto per nummerosi interventi nei forum che frequento (uno, quello della Gazzetta dello sport, sezione “intervallo”, vede un tread che mira al confronto tra proibizionisti e antiprò..è aperto da due anni e va avanti..).
    Quindi spero vivamente che non chiudiate questo spazio necessario e fondamentale per una speranza vera..
    Grazie
    Andrea

  3. Leonardo Luglio 1 2008 @ 11:42

    Un saluto e un ringraziamento a tutta la redazione.
    Assolutamente siete una fonte di informazione reale e sincera, perciò un punto di riferimento per chi vuole conoscere la realtà dei fatti. Noi prendiamo spesso articoli dal vostro sito per il nostro blog e per noi siete sicuramente molto importanti, direi un punto fermo.
    La vostra scomparsa in un paese mediaticamente soffocato, equivarrebbe ad una vera e propria tragedia, nonchè l’inizio di un ennesima sconfitta.
    Mi auguro che possiate proseguire per il bene di tutti.

    Un ringraziamento speciale da me e dal team hempyreum.

  4. nicola Luglio 2 2008 @ 10:55

    fuoriluogo è una dei pochi giornali che leggo regolarmente, credo che con la sua scomparsa verrebbe a mancare una informazione seria e onesta in materia di droghe; sarebbe una grave perdita. Con la piega che ha preso il governo italiano in questa materia ritengo che il vostro contributo sarebbe ancora più importante per contrastare la cattiva e spesso falsa informazione che viene fatta in italia oggi.
    mi auguro che continuerete ad andare avanti e darci l’importante contributo che avete dato fino ad oggi.
    Buona fortuna!!!!
    Nicola

  5. Emiliano Luglio 4 2008 @ 08:15

    il mondo è cambiato in peggio…
    siamo di fronte ad un imbarbarimento ed ad una estremizzazione di ogni concetto sociale…
    purtroppo i pochi mezzi di comunicazione che ancora affrontano le tematiche sociali in modo reale e pragmatico sono in via di estinzione…
    ma voi tentate di non sparire o le speranze di una rinascita si affievoliscono davvero tanto…
    perchè ad oggi senza comunicazione non si va lontano…
    siamo in molti ad essere con voi, ed in ogni caso sappiate che avete la nostra gratitudine per il progetto “fuoriluogo”…
    certo che se continuate siamo più contenti… 😉

  6. Emiliano Luglio 4 2008 @ 08:29

    sono sempre io e chiedo ai lettori un piccolo sforzo economico…
    iscriviamoci a forumdroghe e tentiamo di far sopravvivere questa stupenda realtà…
    altrimenti poi dove troviamo questi contenuti, dove troviamo queste alternative, dove leggiamo che un mondo diverso è possibile?
    io oggi pomeriggio passo in posta…
    per quello che spendiamo in cazzate, almeno questi sono soldi utili alla sopravvivenza di una delle poche comunicazioni che non segue la moda ma che rispetta le idee di ognuno di noi…
    tentando di non far scomparire la speranza che qualcosa possa cambiare…
    W FUORILUOGO!!!

  7. Marco & Brusca Luglio 4 2008 @ 12:04

    Senza di voi rimarremmo senza la nostra voce!!!
    Nel panorama attuale non c’è niente che affronti certe tematiche “calde” da un punto di vista diverso da quello imposto dall’alto!!!
    Perchè soluzioni alternative sono possibili!!!
    RESISTETE!!!

  8. Marco & Brusca Luglio 4 2008 @ 12:08

    senza di voi rimarremmo senza la nostra voce!
    nel panorama attuale non c’è nessun altro media che affronta certe tematiche “calde” con onestà, prendendo in considerazioni soluzioni diverse da quelle imposte dall’alto… con scarsi risultati!
    esistono anche altri punti di vista, i nostri!
    e voi siete gli unici che ci danno voce!
    perchè soluzioni alternative sono possibili, è necessario un dialogo continuo!
    RESISTETE!

  9. Emiliano Luglio 4 2008 @ 12:09

    senza di voi rimarremmo senza la nostra voce!
    nel panorama attuale non c’è nessun altro media che affronta certe tematiche “calde” con onestà, prendendo in considerazioni soluzioni diverse da quelle imposte dall’alto… con scarsi risultati!
    esistono anche altri punti di vista, i nostri!
    e voi siete gli unici che ci danno voce!
    perchè soluzioni alternative sono possibili, è necessario un dialogo continuo!
    RESISTETE!

  10. Luca Borello Luglio 15 2008 @ 09:39

    Sono stato lettore per molti anni e da poco ho avuto la fortuna e l’onore di collaborare.
    Molto lapidariamente ritengo che
    se cade Fuoriluogo cade l’ultimo fortino.
    Il web non è certo la stessa cosa.
    Nel mio piccolo, oltre a cercare di spremere le meningi (ma non ho ancora, purtroppo, competenze editoriali), farò una sottoscrizione appena mi arriva lo stipendio.
    Teniamo duro.

  11. killnut Luglio 28 2008 @ 10:18

    Vorrei dare un utile consiglio: per il bonifico perchè non mettere il codice IBAN? Magari così chi vuole iscriversi lo può fare anche con un versamento on line…

  12. fiore Luglio 28 2008 @ 12:10

    Il codice IBAN è questo
    Codice IBAN: IT65N0760103200000025917022

    aggiornata anche la pagina delle iscrizioni con le modalità e le quote associative 2008.

  13. maribelle Luglio 29 2008 @ 18:37

    non voglio.
    non dovete chiudere. nossignore, signorno’.
    non voglio togliere il link dal mio blog. signorno’.
    se anche non vi seguissi passo passo, la vostra presenza e’ troppo importante. signorsi’.
    c’e’ troppa ignoranza e superficialita’, soprattutto in termini di droghe (termine abusato). non possiamo permetterci il lusso di perdere neppure una goccia nel vasto mare della disinformazione e ignoranza. signorno’.

    cosa posso fare? ahinoi, tasto ultradelicato. non tengo famiglia, ma non tengo neppure lavoro. soldi non ne ho ma il mio sostegno morale so che non basta. se avete bisogno di una mano manuale, di una mente agevole, fatemi un fischio. ci saro’. se poi aveste bisogno di un portatore di cartello al picchetto, ci saro’. se avete bisogno di linkaggi, ci sono gia’ ma vedro’ di fare di piu’. se avete bisogno di raccolte fondi… cascate male. se avete bisogno di armi retoriche, ci posso provare. con convinzione e con ilarita’ (indispensabile).
    insomma… se ve ne andate, io vi vengo a cercare (tanto per citare un noto musicista cantautore :))

    fate che non debba togliere il link dal mio blog.
    anzi, vi dico questo: in ogni caso, non lo togliero’, signorno’ signorno’ signorno’.

    tie’ tie’ tie’.

    [ buon agosto a tutti voi…! ]

  14. killnut Agosto 1 2008 @ 09:35

    ..fatto..socio sostenitore..
    Non mollate!

  15. matteo Agosto 6 2008 @ 19:24

    al giorno d’oggi non si può fermare il tema droghe,sia in ambito sociale,sia in ambito politico.
    ci deve essere informazione e piu’ libertà per noi cittadini.
    credo che non bisogna soffocare questi problemi,bisogna aprirli,condividere idee e comunicare!
    bisognerebbe fare una vera e propria manifestazione anti-proibizionista,come hanno fatto molti anni fa! bisogna far sentire ai politici i diritti di tutti,non solo per alcuni!
    spero che mi terrete informato sul sito,e non lasciar andare tutto cosi’ dopo tanti anni di fatiche!

    ciao a tutti..

  16. liarkeryesors Dicembre 12 2009 @ 04:18

    Excuse me for writing OFFTOPIC – what WordPress template are you using? It’s looking cool.

  17. fiore Dicembre 14 2009 @ 10:46

    ajax berlee

4 Pings

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  2. Il blog di Franco Corleone » AAA antiproibizionista facoltoso cercasi Luglio 27 2008 @ 17:34
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