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Droghe e Diritti

Le droghe alle urne

Franco Corleone, su Fuoriluogo di marzo, dice bene quando afferma che il tema delle droghe è praticamente assente da una delle meno entusiasmanti campagne elettorali del dopoguerra. Vediamo cosa dicono, o vorrebbero dire, i programmi dei partiti che si presentano alle politiche del 13 e 14 aprile. Partito delle Libertà: non poteva non confermare la […]

Franco Corleone, su Fuoriluogo di marzo, dice bene quando afferma che il tema delle droghe è praticamente assente da una delle meno entusiasmanti campagne elettorali del dopoguerra. Vediamo cosa dicono, o vorrebbero dire, i programmi dei partiti che si presentano alle politiche del 13 e 14 aprile.

Partito delle Libertà: non poteva non confermare la legge Fini-Giovanardi, e continuare nell’opera di nasconderne gli effetti. “Attuazione della legge contro le droghe e potenziamento dei presidi pubblici e privati di prevenzione e di recupero dalle tossicodipendenze” si legge nella sezione salute. Se non conoscessimo i contenuti di quella legge potremmo anche essere contenti, salvo poi verificare che alla sezione sicurezza si propone di costruire nuove carceri. Chi ci andrà mai dentro?
Altre due note che ci sfiorano: [contro]riforma della legge “Basaglia” e inasprimento delle pene per i reati contro le forze dell’ordine. Auguri.

Lega Nord: innanzitutto va notato come in home page la lega tenga a precisare di aver “stoppato Berlusconi: mai il voto agli immigrati“. Le famose coailizioni coese. La lettura del programma è poi “agevolata” da un file pdf per ogni punto programmatico. Per fortuna che i saggi leghisti son pur sempre leghisti, e quindi ce la caviamo con poco. Sulle droghe non troviamo nessun esplicito riferimento (aiutateci se potete), anche se dichiarazioni tipo “test antidroga per tutti” fanno capire l’andazzo. Nota sugli stranieri, pezzo forte del programma leghista: ci rubano (oltre a donne e lavoro) anche i posti in cella, per cui via al reimpatrio

Partito Democratico: è il caso di scuola. Nel programma nessun accenno alle droghe, forse c’era anche, ma evidentemente la mediazione fra Bonino e Binetti ha portato all’usanza tutta italiana di rimuovere il problema. Nel “fantastico mondo di Walter” evidentemente non esistono milioni di consumatori che vengono trattati come criminali.

Italia dei Valori: idem come sopra. Anche se i punti sono 11, uno in meno del PD, e solo cinquecento parole per spiegarli. Che il programma dell’Unione fosse ridondante non c’erano dubbi, ma a qualcuno non è venuto il dubbio che per candidarsi al governo della quinta potenza mondiale servirebbe qualcosa di più di 500 “belle” parole? Fra queste, notiamo infine, anche l’incandidabilità delle persone con sentenza passata in giudicato. Nessun interesse se la pena l’hanno già scontata, o magari sono stati riabilitati o semplicemente hanno dimostrato di essere stati rieducati, come un articolo della nostra Costituzione vorrebbe…

Sinistra Arcobaleno: forse la posizione più chiara, per ora. Al di là delle recenti dichiarazioni di Bertinotti su legalizzazione e stanze del consumo, il progamma recita “La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente“.

Partito Socialista: al di là delle dichiarazioni di alcuni suoi candidati, nulla dice nel programma di che fine far fare alla Fini-Giovanardi.

La Destra: per reperire il programma della Destra della signora Santanchè ci tocca passare per il blog di Storace. Ci tocca. Alla fine il risultato è questo: “Tolleranza zero contro lo spaccio di stupefacenti – innalzamento della pena fino all’ergastolo per i grandi spacciatori” salvo sottolineare qualche riga sotto il ruolo del terzo settore nel recupero di emarginati e tossici.

Sinistra Critica: posizione decisa quella della formazione di Turigliatto. Il programma recita, testuale: “Siamo antiproibizionisti e rifiutiamo la criminalizzazione del consumo di droghe. Per questo ci battiamo per la liberalizzazione di quelle leggere e la legalizzazione delle altre.

Lista per il bene Comune: la lista del signor Rossi nulla dice sulle droghe. Però almeno c’è un riferimento al carcere: “potenziamento delle attività e dei servizi di riabilitazione, per favorire il reinserimento di chi ha scontato la propria pena”.

dom, marzo 30 2008 » Senza categoria | 1942 visite |

5 Responses

  1. Claudia R. aprile 3 2008 @ 13:06

    Sono per la totale depenalizzazione di canapa e derivati.
    In confronto all’alcool – che pure è legale e a portata di tutti – canapa e derivati son caramelle.
    Si parla veramente troppo poco – quando si menzionano le droghe – dei danni irreversibili dell’alcoolismo.
    Tutto ciò lo trovo oscenamente strumentale.
    L’alcool andrebbe equiparato alle cosiddette droghe pesanti: eroina cocaina e affini. E’ legale e alla portata anche dei minorenni già nelle nostre case. Dà una dipendenza che nulla ha da invidiare alla dipendenza da oppiacei, distrugge il fegato con velocità superiore alla stessa eroina ma, quel che è peggio, annulla la consapevolezza naturale dei propri limiti, conducendo a disastri e morti violente.

    Tutto questo canapa e derivati non lo fanno.
    Eppure sono illegali e sanzionabili. Una vergogna che ha parecchio dello strumentale.
    Voterò comunque per la Sinistra l’Arcobaleno.

  2. skunk aprile 6 2008 @ 11:40

    La situazione non cambierà chiunque si siederà sulla poltrona…da qualche tempo ho perso fiducia nella politica, e sinceramente non c’è un programma che mi soddisfa, e sulle droghe ormai sono rassegnato…il problema è anche la disinformazione che regna tra la gente, così chiunque salga al governo se ne approfitta…perciò non voterò alle prossime elezioni…

  3. gianni aprile 7 2008 @ 10:39

    Trovo, da consumatore, che l’uso di sostanze sia comunque un limite alla crescita del nostro spirito,ragione fondamentale della nostra esistenza.
    Sottolineare il fatto che provochino danni al corpo o al cervello e solo un modo per alimentare l’eterno conflitto
    tra chi è favorevole e tra chi è contrario all’uso, entrambe si nascondono dietro modelli di facciata popolari negli ambienti sociali che frequentano e di cui sono succubi.
    Esistono abitudini che danneggiano molto più gravemente il corpo la mente e lo spirito, come la tv dei reality show…

  4. gianni aprile 11 2008 @ 11:55

    Salve,
    sono uno studente attualmente alle prese con una tesi sulle attuali politiche europee in tema di droghe.
    Qualcuno saprebbe indicarmi se esistono (e dove) dei documenti ufficiali nei quali vi siano proposte alternative in tema di droghe sia in Europa che in Italia (per il momento sono in possesso della proposta di legge Boato).

    Ringrazio chiunque risponda

    gianni

  5. Fabio aprile 12 2008 @ 18:13

    La verità è che non gliene frega niente a nessuno….
    Nessuno vuole cambiare e sopratutto nessuna forza politica (di sinistra), dati i problemi ben più gravi, ha le palle di affrontare il problema, perchè l’opinione pubblica penserebbe che con tutto quel che c’è da fare… non c’è il tempo per pensare ai “drogati”….Poi tutto sommato a chi non fa uso di droghe l’attuale situazione non sembra così male, quindi perchè cambiare? Meglio far finta di niente…L’unica sarebbe che i “drogati” diventino la maggior parte dell’opinione pubblica e quindi dei potenziali elettori….A quel punto pioverebbe canapa dal cielo…
    Ciao

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  1. fiore|blog » Blog Archive » Programmi marzo 30 2008 @ 17:25

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