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C’è un filo che spesso resta nascosto nelle politiche sulle droghe: quello che lega le strategie di “controllo” e “sicurezza urbana” alla selezione sistematica dei corpi da fermare, perquisire, denunciare, incarcerare. È il fenomeno dell’ethnic profiling (profilazione etnica) nelle operazioni di polizia, che – secondo numerosi rapporti ONU e della società civile – rappresenta una delle principali fonti di discriminazione contro persone migranti, non-native e cittadine/i di seconda e terza generazione, soprattutto nei contesti urbani. 

Il punto non è solo la discriminazione in sé. Quando la profilazione si innesta su politiche sulle droghe centrate sulla repressione, produce un effetto a cascata: più controlli mirati, più criminalizzazione, più penalizzazione e più incarcerazione per chi appartiene a determinate comunità o origini etniche. Il legame tra leggi sulle droghe e incarcerazione di massa è ampiamente documentato, e continua a emergere come snodo cruciale anche nelle analisi delle agenzie ONU che lavorano su diritti umani e non discriminazione. 

Eppure, questa dimensione “drug-related” del profiling resta spesso invisibile e sottostimata: pesano l’opacità di molte pratiche di polizia, la carenza di linee guida e formazione, e la debolezza delle voci di chi subisce questi interventi – in particolare giovani e persone di discendenza africana. 

Per mettere a fuoco il problema e costruire opzioni di intervento, alla 69ª sessione della Commission on Narcotic Drugs (CND) si terrà a Vienna il side event promosso da Forum Droghe “Hidden Connections – Drug laws and ethnic profiling, analysis of a phenomenon”: uno spazio di confronto che unisce ricerca, attivismo, osservazioni sul campo e anche lo sguardo di chi ha operato nelle forze dell’ordine. L’iniziativa è in collaborazione con Drug Policy Alliance, IDPC, Iniciativa Negra, Release e la Società della Ragione e si terrà giovedì 12 marzo, alle ore 16:30 CET, presso la sede di Vienna delle Nazioni Unite (Vienna International Centre, Room MOE79) e live su fuoriluogo.it e sui nostri social (con possibilità di collegamento Zoom: ID 884 1793 3131, codice 789897). 

Interventi: introduzione e coordinamento di Leonardo Fiorentini (Forum Droghe); quadro teorico con Vincenzo Scalia (Università di Firenze); focus su Brasile con Dudu Ribeiro (Iniciativa Negra) e su USA con Maritza Perez Medina (Drug Policy Alliance); prospettiva “dall’interno” con Neil Woods (LEAP). 

Rendere visibili queste “connessioni nascoste” è un passaggio necessario: se davvero parliamo di politiche efficaci e rispettose dei diritti, non possiamo ignorare come la guerra alla droga sia stata – e continui a essere – anche una tecnologia di selezione sociale e razzializzazione del controllo.