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Edizione di Ferrara
3 aprile 2002
Canapa: si parte
Aprirà a fine anno, o al massimo entro gennaio 2003, a
Comacchio, il primo impianto in Italia per la lavorazione della
canapa.
Il finanziamento dalla Regione, di 1,750 miliardi di lire, pari
al 35% dell'importo della pratica presentata per l'avvio dell'impianto,
è arrivato.
«Abbiamo sessanta giorni di tempo spiega Ercole Pappi,
presidente di Eco-Canapa, la società formata da Sorgeva
e Fruttagel, che fa parte del Consorzio CanapaItalia e che ha
il compito di realizzare l'impianto per ottenere tutte
le licenze e le concessioni edilizie, ma siamo a buon punto: i
macchinari per la strigliatura e la pettinatura ci sono già,
e prevediamo di partire con la lavorazione a fine anno».
L'impianto, tecnologicamente innovativo e a basso impatto ambientale,
è finalizzato alla produzione di fibra tessile di qualità,
e potrà lavorare, una volta a regime, la produzione di
1000 ettari di canapa.
Intanto la coltivazione che per ora è impiantata sul territorio
dà buoni risultati: «Attualmente la fibra è
coltivata già su 200 ettari (contro i 30/40 dello scorso
anno, ndr), ma puntiamo ai 1000 ettari disseminati tra Ferrara
e Bologna».
E la sperimentazione sul seme, avviata lo scorso anno, come procede?
«In questo settore purtroppo siamo ancora un po' indietro
ammette Pappi . Ad essere realisti credo che bisognerà
attendere qualche anno e per il momento siamo costretti ad acquistare
la semente dalla Francia». Ma il progetto procede, insieme
alla sperimentazione nelle Valli del Mezzano, anche perché
la canapa prodotta in Italia è di qualità superiore
anche a quella francese.
«Ora si tratta di coinvolgere il maggior numero di operatori
possibili per ampliare la coltivazione continua il presidente
di Eco-Canapa ed in particolare i coltivatori e le organizzazioni
professionali».
Anche il Ministero è stato sollecitato per cercare di contribuire
alla reintroduzione massiccia della canapa in Italia.
Sparita dalle nostre terre negli anni 50, in particolare a causa
della concorrenza di fibre più economiche e delle leggi
proibizioniste, la 'cannabis' sta vivendo, grazie all'interesse
della Provincia, dei Comuni e delle numerose aziende che vedono
nella fibra un elemento importante per il nostro futuro, un nuovo
corso, soprattutto per l'innovazione dei settori tessile e cartario.
Paola Vancini
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