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Da Nadir Notizie
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Usa, no della Corte suprema all'uso medico della marijuana
La marijuana è una sostanza illegale e nemmeno le presunte
proprietà mediche, secondo la Corte Suprema degli Stati Uniti,
possono giustificarne l'uso. Con un secco voto unanime 8-0, il massimo
organo giuridico degli Stati Uniti ha tirato una riga decisa sulla
produzione e la distribuzione di marijuana, ribadendo che rimangono
illecite anche se possono presentare vantaggi medici. Dalla votazione
si è astenuto solo il giudice Stephen Breyer che ha preferito
non esprimersi su un caso giudiziario di lunga data passato inizialmente
fra le mani del fratello Charles, il quale è giudice federale
a San Francisco. Argomentando la decisione della Corte Suprema,
il giudice Clarence Thomas, uno dei membri, ha sottolineato che
il caso aveva sollevato "significanti dubbi" sulla capacità
del governo di far rispettare le leggi nazionali e internazionali
sull'uso delle sostanze stupefacenti. Con esplicita critica delle
sentenze di tribunali d'appello che avevano autorizzato un certificato
uso medico della marijuana in club della California, Thomas ha chiarito
che nemmeno la necessità medica può rappresentare
un'eccezione nei confronti di sostanze illecite. L'uso medico della
marijuana è stato approvato sulla base di referendum in Arizona,
Alaska, California, Colorado, Maine, Nevada, Oregon e Washington,
mentre è stato avallato dal parlamento e dal governatore
delle Hawaii. La netta presa di posizione di Thomas è stata
condivisa dalla maggioranza dei membri della Corte Suprema, anche
se John Paul Stevens e altri due membri hanno spiegato il proprio
voto, mettendo in risalto le limitazioni oggettive del caso, in
cui ci si riferiva alla produzione e alla distribuzione della marijuana
per uso medico più che al merito specifico dell'uso medico
in sè.
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