|

26.07.2002
Cossiga, sì alla cannabis medica
Alle molte voci non sospette di antiproibizionismo, si aggiunge
oggi quella di Francesco Cossiga. Se fosse provato che gli effetti
collaterali della cannabis non sono piu' gravi di quelli dell'eroina
e della morfina, ''sarebbe soltanto un vizio sub-culturale ammettere
l'uso terapeutico della morfina e non quello della marijuana eventualmente
farmaceuticamente manipolata in modo tale da ridurre al minimo gli
eventuali effetti collaterali e le eventuali dannose conseguenze'',
ha detto il senatore a vita entrando nella disputa sull'uso terapeutico
della cannabis, balzata agli onori della cronaca in Lombardia, quando
il Consiglio regionale voto' all'unanimita' una mozione che invitava
il Governo a permettere l'uso terapeutico della droga leggera. Lo
fa in una lettera inviata al consigliere regionale lombardo Yasha
Reibman, radicale: ''Credo che il problema sia solo uno - scrive
il senatore - quello di una utilita' e di una sua eventuale dannosita'
per effetti collaterali che rientri nei limiti previsti gia' per
l'uso a scopo terapeutico o anche di semplice terapeutico lenimento
del dolore quali in Italia e nei Paesi del Continente la morfina
e in Gran Bretagna l'eroina. E' mia opinione - conclude Cossiga
- che del problema debba essere investito il governo e che sottoponga
la materia alla valutazione e al giudizio dell'Istituto Superiore
della Sanita'''.
|