Il vaticano attacca.
La stampa

5.12.2001
DROGHE E CHIESA
Concorrenza sleale
GIANNI ROSSI BARILLI
Monsignor Javier Lozano Barragan, presidente del pontificio
consiglio per la pastorale della salute, dimostra di aver sentito
parlare di Carlo Marx quando ammette con candore che "la
droga è un surrogato di religione". Non siamo poi
molto distanti dalla "religione oppio dei popoli",
scolpita nella storia dall'autore del Capitale.
E' per questo, d'altra parte, che quando il Vaticano affronta
il tema della concorrenza psichedelica e psicotropa ci va giù
pesante, riscoprendo il sano fanatismo della chiesa medievale.
"Noi proponiamo due cammini: salvezza e dannazione, avete
il libero arbitrio per scegliere", argomenta monsignor
Barragan riferendosi a quei preti che si dimostrano tolleranti
verso la legalizzazione delle droghe.
Il cammino di redenzione scelto dagli illuminati gestori della
politica vaticana somiglia come una goccia d'acqua al progetto
di restaurazione proibizionista annunciato alcune settimane
fa dal governo Berlusconi a San Patrignano. Ma non si addice
alla chiesa spingere troppo sul tasto della repressione (tanto
c'è già An che lo fa). Il progetto vaticano preferisce
puntare sulla persuasione. Si tratta, con un'opportuna opera
pedagogica, di impedire che nelle coscienze si sviluppi "l'avversione
verso i valori base della vita". Tradotto in italiano,
è un modo come un altro di riproporre il monopolio cattolico
sull'educazione come unica soluzione dei problemi. Non si tiene
conto però del fatto che la Chiesa questo monopolio l'ha
avuto per tanto tempo, con risultati non sempre ineccepibili.
Che le scuole dei Gesuiti siano state in passato una fucina
di comunisti non è un segreto. Si è scoperto poi
proprio in questi giorni che il chimico pavese sospettato (pare
a torto) di avere dei legami con l'organizzazione di bin Laden
aveva studiato dai salesiani.
Bisognerebbe poi interrogarsi, un po' più seriamente
di quanto non facciano i papa boys in abito cardinalizio che
circondano Giovanni Paolo II, in cosa consista oggi la superiorità
morale dell'insegnamento vaticano. Pierpaolo Pasolini scrisse
una volta che, sposando nei fatti l'ideologia del neocapitalismo,
la chiesa aveva fatto un patto con il diavolo. Chissà
cosa direbbe oggi del matrimonio di interessi tra Arcore e San
Pietro. Tanto per fare un esempio più terra terra, ecco
un'iniziativa che sul tema dice molte cose: il 19 dicembre,
nell'ambito dei programmi del "Natale per la famiglia"
ci sarà un concerto nel Duomo di Milano con la partecipazione
di Ivana Spagna, Ami Stewart e Suzanne Vega. Il tutto sarà
ripreso in diretta da Canale 5. Non è facile uscire dal
tunnel per così poco.
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