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Speciale #10
La war on drugs all'italiana

 

Droga. Sert, Borghi a Maroni: non rinunciamo a competenze

(Dire) - Bologna- Chiede rispetto “per l’autonomia delle regioni e per l’attivita’ degli operatori che da anni lavorano nel settore della tossicodipendenza”. Difende i sert e contesta l’accusa di presunti finanziamenti a pioggia a servizi senza qualita’ (“da noi funzionano strumenti di valutazione e di monitoraggio”). Ricorda che in Emilia-Romagna esiste una rete di servizi che opera integrando le competenze delle strutture pubbliche e l’esperienza delle associazioni di volontariato e delle comunita’ terapeutiche. L ’assessore regionale alle politiche sociali, Gianluca Borghi, scrive al ministro roberto maroni chiedendo al governo di coinvolgere le amministrazioni regionali e di avanzare le sue proposte sulla droga alla conferenza stato-regioni. “E’ impensabile che Ministri e Presidente del Consiglio procedano per proclami ed enunciazioni su temi tanto delicati che competono ad altre istituzioni. Noi non rinunceremo alle nostre prerogative, a maggior ragione dopo l’esito del voto sulla riforma federalista”. Particolarmente inquietante e ingiustificato, scrive l’assessore, “appare l’attacco portato ai servizi pubblici, i sert, accusati di essere meri esecutori di un disegno, deciso altrove, che mira a tenere le persone tossicodipendenti in una situazione di cronicita’, attraverso la somministrazione indiscriminata di metadone. La realta’ dei servizi tossicodipendenze e’, evidentemente, molto diversa”. Tutto cio’- insiste l’assessore Borghi- non ha nulla a che spartire con l’offensiva immagine di ‘bar del metadone’ diffusa in questi giorni da ministri del governo Berlusconi”. Tutti i servizi in Emilia-Romagna, “compresi quelli di riduzione del danno, sono gestiti assieme da azienda Usl (Sert) e privato sociale (comunita’ terapeutiche). Le sterili ed ideologiche contrapposizioni tra Sert e comunita’ non hanno alcuna ragione d’essere”. A proposito poi delle dichiarazioni in merito a presunti finanziamenti a pioggia, erogati a servizi che non presentano requisiti di qualita’, Borghi ricorda a Maroni che la regione si e’ dotata di strumenti di valutazione e che esiste un’attivita’ di monitoraggio. L’assessore conclude la lettera affermando che “per parte nostra l’impegno e’ quello di continuare nella politica attuata in questi anni che ha portato, anche grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, a un’offerta di servizi di qualita’ mai raggiunta prima”.

 

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