Senza Vergogna
Appello alla società civile, agli operatori e ai parlamentari
La via italica alla guerra alla droga
portata avanti a tappe forzate dal governo di centrodestra non
conosce pause, e neppure vergogna. Una guerra che, come tutte
quelle più recenti, si dice e finge umanitaria, ma in
realtà colpisce i civili e i più deboli: in questo
caso, non le sostanze in quanto tali, men che meno i poteri
mafiosi del narcotraffico internazionale, bensì i soli
e semplici consumatori.
Dopo le enunciazioni di pura propaganda di Fini
a San Patrignano, dopo la nomina contestata dalle Regioni del
piccolo zar anti-droga generale Soggiu, dopo i primi
tentativi di istituire carceri private per tossicodipendenti,
con il progetto di affidamento a San Patrignano dellistituto
di Castelfranco Emilia, ora è la volta del Parlamento.
Il Ccd ha presentato una mozione, assai insidiosa, che sarà
discussa il 28 gennaio alla Camera e che si vorrebbe approvare
a spron battuto.
Occorre una mobilitazione forte contro questa
mozione
[il
testo integrale è leggibile su Fuoriluogo.it] da
parte degli operatori, dei consumatori e di tutti i cittadini
democratici.
Con questo appello vogliamo sottolineare la necessità
di iniziative urgenti per denunciare e contrastare questo tentativo
di approfondire e incrudelire la guerra alla riduzione del danno,
ai consumatori di sostanze, agli stessi servizi pubblici, nonché
alla verità e al buon senso.
Assieme, prima e dopo, ci sembra sempre più
necessario rendere maggiormente efficace quel lavoro di comunicazione,
scambio e collegamento che ha già prodotto lassemblea
di Firenze del 15 dicembre scorso, dove centinaia di operatori,
consumatori e rappresentanti di associazioni e forze sociali
hanno iniziato a coordinarsi nella Rete La libertà
è terapeutica e che ha prodotto un primo manifesto
programmatico
Ora, con la mozione del CCD, suona forte lennesimo
e forse decisivo campanello dallarme per chi crede nella
dignità, nelle libertà e nei diritti, e non solo
in materia di droghe. Suona così forte da sembrare una
campana.
Sarebbe stolto chiederci per chi sta suonando.
Perché essa suona per ciascuno di noi. Partiti e parlamentari
del centrosinistra compresi. Se ci siete, rispondete. A questo
appello, nella società e nelle Aule parlamentari.
Hanno aderito:
Singoli
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