La risoluzione del Centro Sinistra
La Camera,
sentito il dibattito e la replica del Governo sulle mozioni
concernenti la lotta alle tossicodipendenze impegna il Governo:
1) a proseguire ed intensificare la lotta al traffico e allo
spaccio di droga con un'efficace ed incisiva azione di contrasto
organizzata sul piano interno ed internazionale, potenziando
in particolare le strategie di lotta alle nuove droghe; rivedendo
le proprie posizioni in tema di rogatorie, di rientro dei capitali
all'estero, di mandato di cattura europeo che possono ridurre
l'efficacia dell'azione repressiva;
2) a realizzare presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
l'istituzione di un dipartimento per tutte le politiche giovanili,
ivi comprese quelle legate al disagio e al tema delle dipendenze.
Un dipartimento che consideri in una visione di insieme le tematiche
connesse alla positiva crescita degli adolescenti e dei giovani,
non limitando le sue funzioni alle sole questioni problematiche
del mondo giovanile, preoccupandosi solo di curare ignorando
la prevenzione e la rimozione delle cause;
3) ad incrementare le risorse per rafforzare sul territorio
la rete dei servizi, dei SERT e delle comunità terapeutiche,
per realizzare una rete articolata di opportunità, per
realizzare una rete articolata di opportunità che consentano
la definizione di progetti di recupero e reinserimento personalizzati,
per intensificare l'azione di prevenzione, per il sostegno alle
famiglie nelle loro responsabilità educative;
4) a dare piena attuazione della legge n. 45 del 1999 ed a migliorare
l'atto di intesa del 5 agosto 1999 per i servizi pubblici e
per le strutture del privato sociale e del volontariato, nonché
per la creazione di un sistema dì servizi a rete con
interventi terapeutici multidisciplinari, di comunità
terapeutiche, residenziali e semiresidenziali, di riduzione
del danno e di reinserimento lavorativo, verificando i risultati
in termini qualitativi e quantitativi nonché l'utilizzo
dei fondi complessivamente erogati;
5) a consolidare i programmi di riduzione del danno, compresi
i servizi a bassa soglia, che migliorando la qualità
della vita creano un aggancio con quei tossicodipendenti che
hanno difficoltà a rivolgersi sia ai servizi che alle
comunità terapeutiche, mantenendo così concretamente
aperta la possibilità di recupero e reinserimento;
6) a promuovere politiche sociali e lavorative per il reinserimento
e l'inclusione sociale dei giovani che hanno avuto esperienze
di tossicodipendenza;
7) a definire i requisiti formativi e professionali degli operatori,
prevedendo i criteri di equipollenza dei titoli del personale
già impegnato nelle comunità e nei servizi nonché
la formazione permanente degli stessi soprattutto alla luce
della lotta alle nuove droghe;
8) a sviluppare progetti di informazione e prevenzione in particolare
nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile con il coinvolgimento
delle famiglie e degli stessi giovani con alle spalle esperienze
di dipendenza;
9) a dare piena attuazione al decreto del Presidente della Repubblica
5 giugno 1993, n. 171 e ad adottare iniziative perché
lo stesso venga migliorato dando risposte a quei comportamenti
individuali che non determino rischi sociali, escludendo ovviamente
da ciò lo spaccio e valutando anche la possibilità
ai fini dell'accesso a pene alternative di innalzare il limite
sanzionatorio di 4 anni, fissando standard per l'accreditamento
di strutture idonee alla custodia con la costituzione di un
albo presso il ministro della giustizia;
10) a verificare per l'avvio di nuove sperimentazioni, tendenti
al reinserimento, al recupero sociale e sanitario, l'esistenza
di fondamenti scientifici certi, valutando con i medesimi criteri
anche i risultati delle esperienze maturate in altri paesi europei.
(6-00014)
«Fioroni, Battaglia, Burtone, Maura Cossutta, Zanella,
Innocenti».
|