
12.10.02
Pescara, ispezioni antidroga. Un preside
segnala gli studenti da controllare
di Davide Sfragano
A Pescara, all'istituto commerciale «Aterno»
è il preside ad indicare alla Guardia di Finanza gli
alunni da controllare. Si chiama Eliseo Marrone, è consigliere
comunale di Alleanza Nazionale, e si è accordato con
gli uomini delle Fiamme gialle per far ispezionare la scuola
periodicamente sulla base di liste che lui stesso prepara. Gli
è stato messo a disposizione un agente ed un cane antidroga.
Un'iniziativa che, a quanto pare, ha avuto l'avallo dei genitori
degli studenti, del corpo docente e degli stessi alunni.
«L'iniziativa - spiega il preside - è
stata possibile grazie ad un rapporto sinergico tra i tre nuclei:
studenti, genitori e docenti. Se lo studente è maggiorenne
è egli stesso a sottoscrivere il modulo, altrimenti sono
i suoi genitori. Fino ad oggi nessuno ha espresso parere contrario».
Forse il clima di repressione che circola nella scuola lo rende
sconveniente. Il preside dell'Aterno spera anche che la sua
iniziativa possa essere estesa nel maggior numero di scuole.
Il Marrone, per giunta, considera la sua azione preventiva anziché
repressiva: «Noi - dice - ci siamo preoccupati dell'educazione
e della salute degli studenti. La prima cosa, allora, è
fare prevenzione scoraggiando l'eventuale uso di droga».
Ed è lui stesso a segnalare gli alunni sospetti, o altrimenti
a sorteggiare le classi da ispezionare. «I controlli -
aggiunge - avvengono a campione. Fino ad oggi - conclude il
preside - gli studenti del nostro istituto sono risultati tutti
bravi ragazzi». Per il preside basta infatti non faro
uso di alcun stupefacente per essere un cosiddetto "bravo
ragazzo".
L'iniziativa non è passata inosservata.
«Il patto con la Guardia di Finanza - sostiene Nicola
Crisci, deputato abruzzese dei Democratici di Sinistra - è
una cosa incredibile, quantomeno anomala. Il preside sostiene
di segnalare gli studenti alla Guardia di Finanza quando ha
qualche sospetto su di loro. Vorrei tanto capire a che titolo.
Se fosse vero sarebbe anomalo che la funzione di controllo sia
affidata così ad un preside». Crisci nutre delle
perplessità anche sul patto tra il preside e la Guardia
di finanza: «Vorrei tanto capire sulla base di cosa sia
stato instaurato questo accordo, che natura abbia a che titolo
sia stato fatto, se si tratta esclusivamente di una iniziativa
del preside e se è stata avvallata dagli organi preposti».
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