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Speciale #10
La war on drugs all'italiana

 

COMUNICATO STAMPA

Riduzione del Danno: un'opzione necessaria per salvare delle vite umane, per diminuire i reati, a favore dell''inclusione sociale e contro il narcotraffico internazionale

Lila interviene in merito alle dichiarazioni dell'On. Fini

Milano, 26 ottobre 2001 - La Riduzione del Danno non è alternativa ma complementare alle strategie finalizzate alla disintossicazione. Il "problema droga" non può trovare una soluzione univoca. In questi anni di "lotta alla droga" le persone che consumano non sono diminuite. Riduzione del danno e depenalizzazione del consumo individuale sono tra i temi essenziali della politica sulle droghe.

La Riduzione del Danno è una delle risposte possibili per l'inclusione sociale delle persone tossicodipendenti: va difesa insieme anche al Servizio Pubblico.

Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS, crede nella necessità di un'ampia opportunità di opzioni per le persone tossicodipendenti: dalle unità mobili per la prevenzione all'HIV e la tutela della salute in generale, ai Centri a Bassa Soglia di accoglienza, intesi anche come primo anello dell'accesso alla rete dei Servizi, ai SerT e alle Comunità di recupero tradizionali o a maglie larghe.

L'obiettivo dichiarato dal Vicepremier On. Gianfranco Fini di azzerare le strategie di Riduzione del Danno e di ridimensionare il ruolo dei Servizi Pubblici e di scegliere una strategia proibizionista rende evidente i reali motivi dell'esclusione del Dr. Vittorio Agnoletto, Responsabile Scientifico Lila, dalla specifica Commissione del Ministero del Welfare.

La criminalizzazione dei consumatori produce solo nuova marginalità e non serve a contenere l'ansia sociale. Non è più possibile continuare con campagne che ripropongono un'equazione indissolubile tra consumo di droga e criminalità; la persona dipendente da sostanze è spinta, in un regime proibizionista, a utilizzare qualunque modalità, compresa la rapina e i furti, per procurarsi la dose quotidiana.

L'assetto normativo - legislativo italiano, in vigore dal 1990 e modellato sul fallimentare modello di war on drugs -guerra alla droghe-, rimane pressoché inalterato. Un terzo del totale dei detenuti è tossicodipendente e il carcere ha ormai la valenza di "contenitore" del disagio che non sa e non può risolvere alcunché. In materia di depenalizzazione del consumo individuale delle sostanze stupefacenti, già approvata dal referendum del '93, si è proceduto solo con scelte deboli e parziali. La Riduzione del Danno e la terapia metadonica, nelle sue varianti a scalare e a mantenimento, sono uno strumento essenziale nelle mani dei SerT e del privato sociale per ridurre sia le sofferenze fisiche e psicologiche delle persone tossicodipendenti, sia quelle economiche e di insicurezza della società. La Riduzione del Danno, là dove seriamente praticata, si è rivelata invece efficace sia nella diminuzione delle morti per overdose ma anche efficace nella diminuzione dei reati collegati all'utilizzo di droghe.

E' incredibile che mentre in molti Paesi Europei, con Governi di diversi "colori" (dall'Olanda alla Spagna) si stia sperimentando la somministrazione controllata di eroina, in Italia vi sia chi vuole tornare indietro senza prestare attenzione alle evidenze scientifiche.

Infatti dopo due anni di sperimentazione, realizzata sotto controllo internazionale, secondo l'"Institut fur Sozial und Praeventive Medizin der Universitat" di Zurigo i risultati sono stati: * il tasso di mortalità dei tossicodipendenti coinvolti era del 0,7%, quello dei tossicodipendenti ospiti delle comunità (pur essendo un target estremamente più selezionato) variava dal 0,7 all'1,1 %, coloro che erano in trattamento metadonico raggiungevano il 2,6%, ed il tasso di mortalità fra i tossicodipendenti non in trattamento, che conducevano una vita da strada, era dell'8,9 % ! * per i tossicodipendenti coinvolti nel progetto il consumo illegale quotidiano di eroina è passato dall'86 al 3%, quello di cocaina dal 31 al 7, quello di benzodiazepine dall'86 al 14% . * i reati connessi con il mercato illegale sono diminuiti dal 52,6 al 20,2% e i reati gravi dall'11,7 al 2% * il 50% è riuscito ad ottenere e a mantenere un lavoro part-time o full time senza alcun contatto con il mercato illegale!

La politica e le azioni perseguite in questi anni anche a livello internazionale sono state quelle improntate esclusivamente alla riduzione della domanda. Ancora tanto c'è da fare contro la riduzione dell'offerta e contro il narcotraffico: colpire i paradisi fiscali e rendere sempre più difficile la circolazione e il rientro di capitali provenienti da commerci sporchi (argomento non a caso di grande attualità oggi in Italia).

Sul tema della Riduzione del Danno, a Barcellona, dal 14 al 16 novembre prossimi si terrà la "Prima Conferenza Latina sulle riduzioni dei danni correlati all'uso di droghe", conferenza della quale Lila è tra gli organizzatori italiani.

Per informazioni: Ufficio Stampa Lila Nazionale tel 02 51 00 23 - www.lila.it

 

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