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Dalle Agenzie. Le prese di posizione.
15.02.2002
DON CIOTTI, 'PRESCIENTIFICO' NON DISTINGUERE
SOSTANZE. ''METADONE SI E' RIVELATO STRUMENTO UTILE''
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - ''L'indistinzione tra le varie
sostanze stupefacenti e' prescientifica'', rileva don Luigi Ciotti
commentando le linee guida del governo in materia di
tossicodipendenza. ''Ogni approccio educativo -sottolinea il
responsabile del Gruppo Abele- non puo' prescindere da
un'informazione corretta. Se e' vero che tutte le droghe sono
nocive,
compreso l'alcool, non lo sono con gli stessi effetti e le stesse
modalita'''. A giudizio di don Ciotti, ''a torto si insinua che
gli
attuali servizi sono unicamente orientati alla riduzione del danno'',
un metodo che ''in questi anni ha significato tre cose: riduzione
della mortalita', riduzione della malattia, contatto e invio ai
servizi di molte persone senza riferimenti''.
Quanto al metadone, ''e' uno strumento che si e' rivelato
utile. Il fatto che dal 1995 al 2002 il suo uso sia aumentato
solo
del 7% (dal 43% al 50% dell'utenza) significa che non e' gestito
in
modo indiscriminato, ma mirato, per tipologia di utenza e modalita'
di somministrazione. Solo le politiche di riduzione della spesa
delle
Asl hanno comportato danni; si e' lasciato il farmaco senza abbinarlo
a piu' costosi interventi di integrazione sociale (inserimenti
lavorativi) a sostegno relazionale''. Per le carceri, osserva
infine
don Ciotti, c'e' ''bisogno di interventi per la custodia attenuata,
ma anche di programmi in alternativa alla detenzione''.
(Mac/Pe/Adnkronos)
VERDI, GOVERNO FA IL GIOCO DEI NARCOTRAFFICANTI.
CORTIANA E ZANELLA ATTACCANO LINEE GUIDA ANTIDROGA
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - Verdi all'attacco contro le linee
guida annunciate dal governo in materia di tossicodipendenza.
''Questo e' un governo demagogico e ignorante che equipara i derivati
della 'cannabis' alle droghe pesanti facendo il gioco dei
narcotrafficanti'', dichiara il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana.
''Nella scorsa legislatura, la Commissione Sanita' del Senato,
dopo
aver visitato tutti i paesi d'Europa, ha messo in luce l'efficacia
delle strategie di riduzione del danno. Oggi, questo governo fa
delle
scelte reazionarie e proibizioniste in spregio del parlamento,
favorendo finanziariamente le comunita' del centrodestra. Sulla
tossicodipendenza -conclude- nessuno ha la verita' in tasca. Occorre,
con umilta' e laicita', percorrere tutte le possibili alternative.
Altro che Casa delle Liberta', dovrebbero chiamarsi 'Casa delle
proibizioni'''.
Anche per Luana Zanella, della Commissione affari sociali della
Camera, e' ''velleitario ed ideologico'' il piano sulla
tossicodipendenza annunciato dal governo. ''La prevenzione -rileva
la
deputata dei Verdi- non puo' essere criminalizzazione degli stili
di
vita, anche quando questi attraversano l'esperienza della droga,
ma
confronto e dialogo costante con le nuove generazioni: e' molto
pericolosa, percio', la svolta reazionaria del governo che non
distingue tra droghe leggere e pesanti, tra uso saltuario e
dipendenza. L'obiettivo del recupero totale dei tossicodipendenti,
inoltre, per non essere una mera velleita' deve confrontarsi con
la
complessita' oggettiva di questa realta' e non pur escludere
-conclude- la politica della riduzione del danno cosi' come previsto
dalle legislazioni più avanzate''.
DROGA: LUMIA (DS), SIRCHIA SBAGLIA SU REVISIONE LEGGE
Palermo, 15 feb. - (Adnkronos) - ''Il ministro Sirchia sbaglia.
Non esistono motivi seri in Italia per fare un passo indietro
nella
lotta alla droga. La legge n. 45 e' completa perche' e' previsto
un
forte impegno per la prevenzione, perche' e' stata impostata una
corretta parita' fra Sert e comunita' terapeutiche, e perche',
infine, si sono individuati tutta una serie di strumenti, dal
lavoro
alla formazione, per arricchire e i servizi e le opportunita'
di
recupero per i tossicodipendenti''. Lo ha detto il deputato Giuseppe
Lumia (Ds), ex presidente e componente della Commissione Antimafia,
commentando la proposta del ministro alla Salute Sirchia di revisione
della legge n.45 sulle tossicodipendenze.
''Rimane il tema della riduzione del danno - ha continuato -
Cancellarla significa condannare a morte migliaia di ragazzi caduti
nelle spire della tossicodipendenza. La via italiana e' positiva
perche' non vi e' somministrazione di eroina e perche' vi e' un
circuito virtuoso con le comunita' terapeutiche di recupero''.
(Ter/Rs/Adnkronos)
MUCCIOLI, NON E' PROBLEMA IDEOLOGICO O PARTITICO. ''STOP A
LOGICHE CLIENTELARI, ACCERTARE EFFICACIA METODI''
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - Il problema della droga ''non e'
ideologico o partitico: non si tratta di scegliere tra pubblico
e
privato, tra sert e comunita', tra buoni e cattivi, ma fra obiettivi
da perseguire per fornire un servizio veramente solidale ed efficace
a centinaia di migliaia di persone e famiglie, spesso condannate
a
convivere senza speranza con la loro condizione''. Lo sottolinea
Andrea Muccioli, responsabile della comunita' di San Patrignano,
che
vede ''novita' significative e giuste'' tra le linee guida delle
politiche antidroga del governo, presentate a Palazzo Chigi.
Tra queste, la possibilita' per ogni tossicodipendente di
rivolgersi liberamente a un servizio pubblico o a una comunita',
la
''fine della distinzione ideologica e superficiale tra droghe
'leggere' e 'pesanti''', anche perche' ''permettera' ai giovani
e
alle famiglie di essere piu' consapevoli del pericolo che tutte
le
droghe costituiscono''.
Muccioli approva poi ''l'avvio di una seria e autorevole
ricerca scientifica che accerti l'efficacia delle varie metodologie
in termini di numero di persone realmente riabilitate e reinserite
nella societa', perche' in questo modo si finira' di distribuire
a
pioggia e secondo logiche clientelari le risorse le risorse a
disposizione e sara' possibile a tutti migliorarsi seguendo le
strade
che piu' hanno dimostrato di funzionare''.
(Mac/Gs/Adnkronos)
15-FEB-02 16:48
DON GELMINI, GIUSTO NON DISTINGUERE LEGGERA DA PESANTE = ''POSITIVE
LINEE GOVERNO, ADEGUARE I SERT''
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - Piacciono a don Pierino Gelmini,
direttore della Comunita' Incontro, le nuove linee guida del governo
in materia di tossicodipendenza. ''Approvo il concetto di pari
dignita' tra strutture pubbliche e volontariato privato, sono
d'accordo con l'adeguamento dei Sert. Ma soprattutto -rileva-
vedo
con favore la fine della distinzione tra droghe leggere e droghe
pesanti. La droga e' droga, punto e basta, e tutti quelli che
approdano all'eroina hanno un passato di spinelli, anche se non
e'
detto che un consumatore di 'canne' debba per forza passare alle
droghe pesanti. Anche le droghe leggere, comunque, hanno effetti
destabilizzanti sulla salute delle persone''.
Quanto alla somministrazione di metadone, ''puo' essere uno
strumento, ma e' sbagliata la filosofia della distribuzione continua.
Ci sono persone che sono arrivate al quinto anno di metadone,
cosi'
alla droga di strada si sostituisce la droga di Stato. La cosiddetta
riduzione del danno e' minimalista, poco ambiziosa, non risolve
il
problema. Sarebbe come dire che andare a scuola significa limitarsi
a
leggere e ad imparare a fare la firma''.
(Mac/Pe/Adnkronos)
LILA, RIDUZIONE DANNO E' OPZIONE PER SALVARE VITE. IN EUROPA
SI SPERIMENTA SOMMINISTRAZIONE EROINA ITALIA TORNA INDIETRO
Roma, 15 feb. - (Adnkronos) - ''La riduzione del danno e'
un'opzione necessaria anche per salvare vite umane''. E' quanto
afferma la Lila (Lega italiana lotta all'Aids) sottolineando come
sia
''incredibile che mentre in molti paesi europei, con governi di
diversi 'colori', dall'Olanda alla Spagna, si stia sperimentando
la
somministrazione controllata di sostanze stupefacenti, in Italia
vi
sia chi vuole tornare indietro senza prestare attenzione alle
evidenze scientifiche''.
La Lila ritiene che le pratiche di riduzione del danno non
devono essere eliminate perche' sono un'opzione necessaria, tra
l'altro, a salvare vite umane, a diminuire i reati, a favorire
l'inclusione sociale e a contrastare il narcotraffico internazionale.
Lila, spiega una nota, crede nella necessita' di un'ampia
opportunita' di opzioni per le persone tossicodipendenti: dalle
unita' mobili per la prevenzione dell'Hiv e la tutela della salute
in
generale, ai Centri a bassa soglia di accoglienza, intesi anche
come
primo anello dell'accesso alla rete dei servizi, ai Sert e alla
Comunita' di recupero, tradizionali o a maglie larghe.
La riduzione del danno e la terapia metadonica, nelle sue
varianti a scalare e a mantenimento, sono uno strumento essenziale
nelle mani dei Sert e del privato sociale per ridurre sia le
sofferenze fisiche e psicologiche delle persone tossicodipendenti,
sia quelle economiche e di insicurezza della societa'. La riduzione
del danno e' un primo passo per garantire alle persone
tossicodipendenti di rimanere in vita, possibilmente in buona
salute,
con la speranza che un domani questa stessa persona trovi la forza
per avviare un percorso di disintossicazione. Nel frattempo, conclude
la Lila, la cosa importante e' non abbandonare, in nessun momento
della vita, queste persone a se stesse.
(Sin-Bis/Rs/Adnkronos)
BONATESTA, SVOLTA CDL E' L'OPPOSTO DI POLITICA ULIVO. LOTTARE
CONTRO CULTURA TOSSICODIPENDENZA NON ISTITUZIONALIZZARLA
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - ''Il governo della Cdl sceglie di
lottare con tutti i mezzi contro la droga e la sua cultura, e
non di
istituzionalizzarla. Il 'no' all'obiettivo rinunciatario della
riduzione del danno e il 'si'' a quello volitivo della sua
eliminazione, dimostra come l'impostazione filosofica del centro
destra e il suo approccio culturale al problema siano antitetici
a
quelli del centrosinistra''. Michele Bonatesta, senatore di An
e
coordinatore dei comitati contro la droga del partito, esprime
cosi'
la sua soddisfazione per la politica per la lotta alla droga
annunciata ieri dal governo.
''E' soprattutto su questi temi, dove e' in gioco la visione
dell'uomo e della vita, che la Cdl deve marcare una differenza
chiara
e netta rispetto all'Ulivo che -dice Bonatesta- puntando tutto
sulla
sola politica della riduzione del danno, ha accettato il 'fatto'
della tossicodipendenza, cronicizzando la situazione invece di
cercare di rimuoverla. Una strategia fallimentare che, come
dimostrano tutti i dati, ha fatto aumentare i consumatori di droga,
i
quali sono diventati poliassuntori, e ne ha abbassato paurosamente
l'eta' di iniziazione. Ecco perche' serve una svolta, che riposizioni
l'obiettivo da raggiungere: non il mantenimento a vita del
tossicodipendente nel suo stato, ma il pieno recupero umano e
sociale
della persona''.
Per l'esponente di An, le parole-chiave della strategia che il
governo della Cdl deve adottare per combattere il fenomeno della
tossicodipendenza sono ''prevenzione, repressione e riabilitazione''.
Per sconfiggere la droga, aggiunge, occorre innanzitutto ''eliminarne
il bisogno, rimuovendo le motivazioni sociali, esistenziali,
culturali per le quali se ne fa uso. E' un'opera grande e complessa,
ma che si puo' attuare, se solo non si ha paura di affrontarla.
In
questo senso, c'e' bisogno di uno sforzo corale ed univoco da
parte
di tutte le istituzioni, anche attraverso intelligenti campagne
informative sui media e saggi programmi educativi nelle scuole.
Poi
e' indispensabile reprimere duramente lo spaccio e tutto il
narcotraffico e, a tal fine, occorre cambiare la legge sulla droga
punendo la detenzione per poter punire effettivamente lo spaccio''.
Infine, conclude Bonatesta, ''bisogna sostenere in ogni modo
le
comunita' di recupero, le uniche realta' che hanno dimostrato
con i
fatti di sapersi prendere carico dell'uomo che si droga, aiutandolo
prima a riscoprirsi uomo e poi, di conseguenza, a non drogarsi
piu'''.
(Sin/Pe/Adnkronos)
DON ALBANESI, GIUDICHEREMO GOVERNO SUI FATTI. SI' A MESSAGGIO
DI ATTENZIONE, MA SERVONO FONDI E LEGGI
Roma, 15 feb. (Adnkronos) - Se il programma del governo in
materia di lotta alla droga vuole essere un messaggio di attenzione
al problema e al mondo della tossicodipendenza, ben venga. Bisogna
ora vedere come questo messaggio si tradurra' in termini di risorse
economiche, legislative e in strumenti concreti. Ne e' convinto
il
presidente del Cnca (Coordinamento comunita' di accoglienza),
don
Vinicio Albanesi che, commentando le linee guida del governo in
materia di tossicodipendenza presentate ieri dal vicepresidente
del
Consiglio, Gianfranco Fini, e dal ministro della Sanita', Girolamo
Sirchia, pone alcuni distinguo.
''Se e' una questione di messaggi -spiega don Albanesi- di
voler riportare l'attenzione sul problema droga e sul mondo della
tossicodipendenza, va bene. Negli ultimi tempi, infatti, il problema
era passato sotto silenzio'', sostiene il sacerdote da anni impegnato
nella lotta al disagio. Cosi' come la non distinzione tra droghe
pesanti e droghe leggere, ''se vuole essere un messaggio di
attenzione e di dissuasione e' una cosa piu' che positiva,
altrimenti, all'atto pratico, non si puo' certo pensare di
criminalizzare milioni di ragazzetti che 'fumano'''.
Don Vinicio contesta quindi l'accusa rivolta ai
Sert di aver creato la cronicizzazione. ''E' un giudizio non esatto
-sostiene il presidente del Cnca- i cronici esistono, il metadone
non
li ha fatti morire ed ha abbassato la criminalita'. Certamente
i sert
vanno riformati, ma soprattutto vanno dati loro gli strumenti
per
poter operare''. Un distinguo anche sulla parita' tra pubblico
e
privato. ''Le comunita' -spiega- hanno in trattamento circa 19/20
mila tossicodipendenti, i Sert 160 mila. Le comunita' non sarebbero
certo in grado di gestire un tale impatto. Va bene, quindi, se
'parita'' vuol dire collaborare con pari dignita'''.
Il punto comunque, secondo don Albanesi, e' ''vedere come tutti
questi messaggi, condivisibili, si traducono in risorse, legislazione
e strumenti concreti, bisognera' vedere come, in termini di
prevenzione, cura e reinserimento, saranno gestite 300 mila
persone''. Un ultimo distinguo sulla ''riduzione del danno'' che,
spiega ''era uno strumento per trattare la cronicita', che esiste.
Se
la si vuole chiamare gestione della cronicita' o governo della
cronicita' va bene ma non ci si puo' illudere: ci sono
tossicodipendenti che dalla droga non escono e bisogna farsene
carico''.
(Ste/Pe/Adnkronos)
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