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29.10.03
DROGA: FINI, DDL LA PROSSIMA SETTIMANA IN CDM
ABBIAMO PROLUNGATO FASE RIFLESSIONE
(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Il disegno di legge sulla
lotta alla
droga ''sara' sottoposto all'esame del consiglio dei ministri
gia' nella prossima settimana o al piu' tardi in quella
successiva''. Lo ha annunciato il vicepremier Gianfranco Fini,
rispondendo ad un'interrogazione nel corso del question Time.
''Intervenire su questa materia -ha aggiunto- e' un dovere
civico ed e' per questo che il Governo ha ritenuto preferibile
prolungare la fase della riflessione e della ricerca del
consenso tra i numerosi soggetti pubblici e privati operanti nel
settore. Si e' cosi' arrivati alla fine dello scorso mese di
settembre alla diramazione a tutte le amministrazioni
interessate di uno schema di disegno di legge'' che ora verra'
presentato al consiglio dei ministri. 'La lotta all'uso e al traffico
delle sostanze stupefacenti -ha proseguito Fini- rappresenta
una
priorita' del Governo''. Ed ha ricordato che gia' all'indomani
della sua costituzione l'esecutivo ha nominato un commissario
straordinario presso presidenza del consiglio ''con il compito
assicurare il coordinamento operativo tra le numerose
amministrazioni enti o soggetti privati operanti nel settore
del
contrasto alla droga e del recupero delle persone dedite uso
sostanze stupefacenti''. Ha preso cosi' il via il lavoro di
revisione della materia, partito, secondo Fini, ''dalla
consapevolezza che non esiste attivita' criminale che sia piu'
redditizia della produzione e dello spaccio della droga e che
questa e' la causa della nuova ondata di sostanze stupefacenti
che sta invadendo non soltanto il mercato italiano ma anche
quello mondiale''. Un fenomeno che, ha assicurato Fini, puo'
essere contrastato soltanto con un approccio che agisca su
tre
fronti: la prevenzione, il recupero e la repressione. '
'La
prevenzione -ha spiegato- attivando la famiglia, cui spetta
il
compito di educare i figli; la scuola, luogo primario dove
si
forma la personalita' del giovane; il mondo dello sport, perche'
l'attivita' sportiva e' un antidoto alla devianza giovanile;
i
settori del divertimento''. Il recupero, perche', ha proseguito,
''recuperare vuol dire finalizzare gli interventi alla
ricostituzione della personalita', al recupero della
consapevolezza di se stessi. Non si puo' continuare a ridurre
il
danno, ma i rischi connessi all'uso di droghe per imboccare
un
percorso che sia di autentico ristabilimento della dignita'
umana''. Fini ha quindi colto l'occasione per ribadire il suo
'no' ''ad ogni tipo di terapia che sia basata soltanto
sull'offerta di metadone, il cui trattamento, com'e' noto non
ha
termine, invece che su una pluralita' di strumenti terapeutici,
farmacologici e non''.
''Infine -ha concluso- la repressione: reprimere significa
innanzitutto contrastare lo spaccio. Oggi in Italia, a seguito
di un referendum popolare, c'e' una situazione giuridica per
la
quale non si sa in che cosa consiste esattamente l'attivita'
di
spaccio oltre quella di produzione e fusione della droga''.
(ANSA).
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