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Speciale #10 La war on drugs all'italiana



Il farmacologo Gian Luigi Gessa boccia la proposta del Governo

"Fini e Casini sono da rimandare agli esami di riparazione". Lo ha detto il professor Gian Luigi Gessa, presidente della Societa' Italiana di Farmacologia, commentando la proposta di penalizzare l'uso di tutte le droghe.

Intervenendo a Pisa, durante il Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Neuroscienze, il docente cagliaritano ha spiegato: "La tossicodipendenza e' una malattia cronica del cervello. Chi ha la sventura di subirla non puo' e non deve essere considerato un peccatore e, per questo, essere punito.

Se il consumatore e' un uomo adulto anche bere un bicchiere d'urina non gli fa' male, se invece si tratta di un bambino o di un adulto psicopatico, anche una droga leggera e' pericolosa. Promuovo Fini e Casini se riescono a spiegarmi per chi e per cosa e' pericolosa la droga. Li boccio, invece, se mi dicono che la droga e' pericolosa perche' causa di schizofrenia".

 

 

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