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30.9.03
Droga, le star della musica contro Fini
I cantanti rispondono al vicepremier Gianfranco Fini, che li
aveva invitati a riflettere prima di dare certi messaggi sugli
stupefacenti. E lo fanno con un documento, promosso da Vasco Rossi
e firmato anche da Ligabue, Paolo Conte, Jovanotti, Francesco
Guccini, Antonello Venditti, Enzo Jannacci, Fiorella Mannoia,
Articolo 31, Irene Grandi, Stadio, Gemelli Diversi, Francesco
Renga, Laura Pausini, Lucio Dalla, Negrita, Niccolò Fabi,
Piero Pelù, Francesco Baccini, Samuele Bersani, Frankie
Hi-Nrg Mc, La Crus, Simona Bencini, Avion Travel, Pacifico, Omar
Pedrini, Daniele Silvestri e Zucchero.
"Dichiarare: 'attenzione ai cantanti che dicono che la droga
è un diritto' ha il sapore di censura - scrivono nel documento
-, suona un pò intimidatorio ed evoca un sottile tentativo
di voler limitare la libertà di opinione e di parola, in
antitesi con i principi della libertà di espressione sanciti
dalla Costituzione".
Ma nessun artista, sottolineano ancora nel documento, "fa
propaganda o incita dal palco il suo pubblico a fare uso di sostanze
stupefacenti. Depenalizzare non significa affermare che ci sono
droghe buone e droghe cattive: siamo tutti contro la droga, ma
non possiamo far finta che non ci sia differenza fra droghe leggere
e pesanti".(Red)
Ecco
l'appello.
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