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22.9.03
Droghe, Fini e Casini: «Basta con
la modica quantità. Ora tolleranza zero»
La chiamano «una svolta a 180 gradi». Ma più
semplicemente è un ritorno indietro, ad una trentina di
anni fa. Si parla di droga. Tema che riempie, com’è
naturale, la quinta conferenza mondiale in corso a Roma. E qui,
stamane, in apertura dei lavori, hanno preso la parola sia il
Presidente della Camera, Casini che il vice premier, Fini. E hanno
usato lo stesso, identico linguaggio: d’ora in poi, sarà
tolleranza zero. Pierferdinando Casini, che comunque ha avuto
il buon gusto di «non parlare come presidente della Camera»,
ma «da padre e da cittadino» ha chiesto che «finalmente»
si cominci ad «agire con rigore». Ha usato le stesse
parole di Gianfranco Fini. Che, in più, però, ha
spiegato cosa intenda questo governo per rigore.
Ed è presto detto: «Serve la repressione».
Di più, quasi prevenendo le critiche: «So che non
è una parola facile da pronunciare, ma contro il crimine,
il terrorismo e la droga serve proprio la repressione».
Come si tradurrà questa impostazione in legge? Entro un
anno, ci sarà un disegno di legge del governo di pochi
articoli: e si indicherà che la punizione non riguarda
solo l'abuso ma anche l'uso della droga. Come prevedeva la legge
venti, tre anni fa.
La nuova normativa- ha precisato il vicepremier- è «già
pronta», andrà il preconsiglio «entro ottobre»
e approderà al consiglio dei ministri «entro l'anno,
forse anche prima». E che il governo punti al ritorno indietro,
lo dice esplicitamente Fini. Con questo disegno di legge –
dice – vogliamo coprire il vulnus venutosi a creare col
referendum radicale, che abolì la cosiddetta dose minima
giornaliera.
Cosa accadrà? l'ex sottosegretario alla Giustizia, Franco
Corleone, che alla battaglia contro la droga ha dedicato una vita
e che attualmente presiede "Forum droghe" «Il
provvedimento di legge del governo, che il vice premier Fini è
tornato ad annunciare oggi, ad un assai improbabile conferenza
mondiale sulla tossicodipendenza, produrrà ancora più
morti, malati e detenuti». E Corleone annuncia che presenterà
alla Camera di un «disegno di legge alternativo per la completa
depenalizzazione del consumo, la creazione di reali alternative
al carcere e una efficace politica di riduzione del danno».
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