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22.9.03
Ci vediamo a S. Patrignano
Moratti convoca un vertice Ue nella comunità. Cgil e movimenti:
lo contesteremo
CINZIA GUBBINI
ROMA - Non poteva passare inosservato l'ennesimo
scivolone del ministro dell'istruzione Letizia Moratti, che con
arroganza continua a lanciare messaggi ben precisi sul suo progetto
di scuola. L'ultima trovata è l'incontro, organizzato per
il 3 e 4 ottobre, nell'ambito del semestre europeo per discutere
di «Disagio giovanile e dispersione scolastica». Su
questo cruciale tema il ministro italiano ha convocato i ministri
europei dell'Istruzione e del Welfare nella comunità di
recupero per tossicodipendenti di San Patrignano, il modello prediletto
dal governo quando si tratta di affrontare i temi del disagio
giovanile, che si parli di droga o di dispersione scolastica.
«Un'offesa alla scuola pubblica», commenta il segretario
della Cgil scuola Enrico Panini, che annuncia la decisione del
direttivo nazionale del sindacato della scuola di convocare una
manifestazione nazionale il 3 ottobre a San Patrignano. «Riteniamo
inaccettabile che il tema della dispersione scolastica sia discusso
proprio nella comunità di San Patrignano, luogo per antonomasia
del contenimento e della segregazione. Ci sembra un messaggio
molto preciso da parte del ministro Moratti su come intendere
e trattare un tema centrale come il disagio giovanile e la dispersione
scolastica. Per l'ennesima volta il ministro fa capire che la
scuola pubblica non serve, quando invece la scuola italiana può
vantare un'esperienza decennale nel recupero della dispersione
scolastica, dai maestri di strada di Napoli a quelli dei carruggi
di Genova ai maestri di quartiere di Bari». Ma non sarà
solo la Cgil scuola a mobilitarsi contro il progetto del ministro.
Anche il social forum riminese si sta impegnando da settimane
per costruire una mobilitazione unitaria contro il megaconvegno.
«Abbiamo preso contatto con molte realtà locali,
sono parecchie le persone indignate per la decisione di svolgere
questo incontro a San Patrignano», spiega Manila del social
forum di Rimini. Per ora, dopo un'assemblea a Bologna, è
stato deciso di organizzare un'assemblea al Teatro degli Atti
a Rimini il pomeriggio del 3 ottobre dalle 15 alle 18, in cui
interverranno esponenti dei Cobas, della Cub, della Cgil, dei
Disobbedienti e di altre realtà: «Per cercare di
legare insieme i temi della privatizzazione dei saperi e della
privatizzazione dei servizi della persona in Europa e nel mondo,
come si è tentato di fare nella riunione del Wto a Cancun»,
spiega ancora Manila. Dopo l'assemblea ci sarà un concentramento
in largo D'Augusto.
Sul programma del convegno non ci sono molte informazioni. Si
sa che verrà presentata una specifica risoluzione, da portare
all'approvazione del consiglio dell'istruzione, per coordinare
le azioni degli stati europei proprio sulla questione del disagio
giovanile. Un tema caro al ministro, che in questi anni ha già
mosso i passi necessari per imprimere un indirizzo inequivocabile
all'approccio del problema. Non è la prima volta, infatti,
che il ministro Moratti tira sul carro delle iniziative per la
scuola la comunità di San Patrignano, di cui è sostenitrice
da più di vent'anni. Basti pensare che nel 2002 proprio
dalla comunità di San Patrignano il ministro annunciò
il varo del progetto Enjoy (European network for a joint organization).
13 milioni di euro da spendere in due anni per creare 20 centri
di aggregazione giovanile pomeridiana, con lo scopo di evitare
che i ragazzi passino troppo tempo in strada. Quali sono le associazioni
chiamate a rimboccarsi le maniche? San Patrignano, ovviamente.
E poi la Compagnia delle opere, l'Agaras (che lavora a stretto
contatto con San Patrignano). E a controllare i progetti, una
commissione presieduta dal professor Ferdinando Aiuti. Un bel
quadretto di famiglia.
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