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Speciale #10 La war on drugs all'italiana

 

Le Agenzie del 22.9.03

DROGA:
SIRCHIA, ERRATO DISTINGUERE TRA LEGGERA E PESANTE

(ASCA) - Roma, 22 set - ''Ancora oggi vengono proposti nel mondo modelli errati'' come la distinzione tra droghe leggere e pesanti. Lo ha ribadito oggi il ministro della Salute, Girolamo Sirchia intervenendo alla V Conferenza mondiale sulla prevenzione della droga in corso a Roma. ''Sostenere che le droghe leggere non sono pericolose ma che anzi possono aiutare a socializzare, sapere che ci sono movimenti di pensiero che vogliono rendere la droga quasi normale, equivale al fenomeno che riguarda il fumo - ha detto - dove i modelli che vengono proposti sono principalmente mossi da interessi economici e tendono a dare un'immagine opposta alla realta'''. ''Se la nostra societa' - ha concluso Sirchia - non sa da un lato educare i giovani e dall'altro contrastare questi modelli, molti degli sforzi che facciamo saranno inutili''.

DROGA/ SIRCHIA:
SBAGLIATO DISTINGUERE LEGGERE DA PESANTI.

Contestare modelli mossi da interessi e che falsano la realtà

Roma, 22 set. (Ap.Biscom) - La distinzione tra droghe leggere e pesanti è uno dei modelli "errati" presenti oggi nella società. Lo ha detto il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, alla V Conferenza Mondiale sulla prevenzione della droga.

"Ancora oggi - ha detto il ministro - vengono proposti modelli errati". Secondo Sirchia "usare parole come droghe leggere e droghe pesanti, sostenere che quelle leggere non sono pericolose e che possono aiutare a socializzare, sapere che ci sono movimenti di pensiero che vogliono legalizzare la droga e che pensano di rendere il suo uso quasi innocuo, costituisce un fenomeno analogo a quello che esiste con il fumo delle sigarette". Secondo il ministro ci sono in sostanza modelli che vengono presentati e che sono sempre mossi da interessi e che tendono a dare un'immagine completamente opposta alla realtà.

"Se la nostra società non sa, da un lato educare i giovani, e dall'altro contestare questi modelli, molti sforzi saranno inutili".

DROGA:
SIRCHIA, SBAGLIATO DISTINGUERE TRA LEGGERE E PESANTI

(AGI) - Roma, 22 set. - Distinguere tra droghe leggere e pesanti e' sbagliato. Lo ribadisce il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, intervenuto alla quinta Conferenza mondiale sulla prevenzione dall'uso di droghe. "Ancora oggi - ha detto Sirchia - vengono proposti modelli errati: distinguere tra droghe leggere e pesanti, sostenere che le leggere non sono pericolose e anzi possono aiutare a socializzare, sapere che ci sono movimenti di pensiero che vogliono legalizzare e dare un'idea dell'uso della droga quasi innocuo - ha aggiunto - e' come il fenomeno relativo al fumo di sigarette, dove ci sono modelli che vengono presentati mossi da interessi e che danno un'immagine completamente opposta alla realta'". "Se la nostra societa' - ha concluso il ministro - non sa educare i giovani e contrastare questi modelli, molti sforzi saranno inutili". (AGI)

DROGA:
SIRCHIA, ERRATO DISTINGUERE LEGGERE E PESANTI

(ANSA) - ROMA, 22 SET - ''Ancora oggi vengono proposti modelli errati'', come la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti o la convinzione ''che quelle leggere non siano pericolose''. Lo ha detto il ministro della Salute, Girolamo Sirchia intervenendo alla quinta Conferenza mondiale per la lotta alla droga. ''Sostenere che le droghe leggere non sono pericolose - ha detto - ma che possano aiutare a socializzare; sapere che ci sono movimenti di pensiero che vogliono legalizzare la droga, che pretendono di rendere l'uso della droga quasi innocuo, significa portare avanti un fenomeno come quello del fumo di sigarette, dove i modelli che vengono presentati sono sempre mossi da interessi economici e tendono a dare un'immagine completamente opposta alla realta'''. ''Se la nostra societa' non sa da un lato educare i giovani - ha concluso - e dall'altra non sa contrastare questi modelli molti degli sforzi che facciamo saranno inutili''. (ANSA).

DROGA: FINI, ENTRO L'ANNO CDM ''DI SVOLTA''
''Sara' punito l'uso e non solo l'abuso''.

(ASCA) - Roma, 22 set - ''Prevenire, recuperare e reprimere''. Sono questi i pilastri su cui basa la nuova politica del governo contro la droga che sfociera' a breve in un disegno di legge in base al quale sara' punito anche l'uso della droga, non solo l'abuso. Lo ha annunciato il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, nel corso della V conferenza mondiale sulla prevenzione delle droghe in corso a Roma. ''Solo con la prevezione, il recupero e la repressione - ha detto - si puo' pensare di fare qualcosa.

Ma devono essere azioni messe in atto contemporaneamente.
Il nostro intento primario - ha aggiunto - e' quello di rendere agevole la distinzione tra detenzione e spaccio con una serie di sanzioni a partire dalle amministrative fino a quelle penali. Nell'intento di colmare un buco legislativo causato dal referendum radicale che aveva abolito la dose minima''. La nuova legge ''e' gia' pronta - ha precisato - e andra' in preconsiglio entro il mese di ottobre. Contiamo - ha detto - di portarla in Consiglio dei Ministri entro l'anno, forse anche prima''.

DROGA:
CASINI, DISTINZIONE LEGGERA E PESANTE E' INGANNEVOLE

(ASCA) - Roma, 22 set - ''Ingannevole e controproducente'',
definisce cosi' il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti.

Intervenendo alla V Conferenza mondiale sulla prevenzione delle droghe a Roma, Casini trova ''ugualmente negativo individuare un limite quantitativo entro cui ritenere lecito il consumo di sostanze stupefacenti. Questo significa - ha detto - presupporre che all'individuo possa essere arrecata, una quota seppure minima di danno e significa soprattutto perdere una buona occasione di affrontare il problema con il rigore che esso richiede''. La droga per Casini ''e' un nemico che va combattuto a viso aperto e senza scorciatoie.

La piu' insidiosa di queste e' la legalizzazione''. Quella indicata dal presidente della Camera, e' la via ''della prevenzione, del recupero e del contrasto ai narcotrafficanti: l'unica praticabile e l'unica che, se perseguita con la necessaria determinazione e senza compromessi puo' conseguire successi duraturi''.

 

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