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Relazione 2003 al Parlamento sullo stato
delle tossicodipendenze in Italia
Le Agenzie del 3 .07.2002
La relazione
in formato pdf (2.3 mb).
DROGA: WELFARE, AUMENTO CONSUMO COCAINA-ECSTASY
NEL 2002. IN CALO EROINA MA RIMANE IN TESTA ABUSO, STANZIATI 122
MLN DI EURO. SEMPRE PIU' PERSONE IN TRATTAMENTO PRESSO I SERVIZI
PUBBLICI. SEMPRE PIU' PERSONE IN TRATTAMENTO PRESSO I SERVIZI
PUBBLICI.
Roma, 3 lug. (Adnkronos) - Cresce il consumo di cocaina, alcool
e droghe sintetiche fra i giovani italiani; cala il consumo di
eroina, che rimane pero' la droga primaria tra i tossicodipendenti,
in aumento, che si rivolgono ai servizi. Sono i dati della Relazione
2003 al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia,
resa nota oggi dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali
Roberto Maroni. ''Prioritario'' deve essere l'intervento contro
la
crescita del consumo di cocaina, cosi' come e' ''urgente'' la
prevenzione contro l'uso sporadico di cannabis che sembra ormai
essere divenuto ''prassi accettata'' da giovani ed opinione pubblica.
Nel 2002, si legge sulla sintesi della relazione, il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali ha destinato al finanziamento
di progetti finalizzati alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze
una cifra pari a 122.606.717,15 euro di cui 91.955.000,15 euro
alle Regioni e 30.615.717,00 euro alle amministrazioni statali.
Per quanto riguarda la quota nazionale (25%) del Fondo nazionale
per la lotta alla droga, la Commissione per l'esame istruttorio
ha approvato 38 progetti per un importo di 30.615.717,00 euro,
in parte gia' finanziati.
Tra le linee di tendenza, la Relazione segnala l'aumento dei
soggetti in trattamento presso i servizi pubblici, i cosiddetti
'vecchi utenti', ovvero di chi prolunga un trattamento o torna
in terapia a seguito di una ricaduta. In calo il numero dei 'nuovi
utenti', ed e' stabile il numero di utenti delle nelle strutture
residenziali o semiresidenziali.
Registr
pur restando la
sostanza piu' diffusa, mentre la cocaina ''incrementa il trend
in
crescita esponenziale e con allarmanti modalita' di uso associato
di
altre sostanze''.
E' fra i 20 e i 24 anni l'eta' media di oltre un terzo dei soggetti
segnalati alle Prefetture perche' trovati in possesso di sostanze
stupefacenti per uso personale: soggetti in gran parte segnalati
per la prima volta, che denunciano un uso di cannabinoidi per
oltre l'80%, con un aumento in percentuale dell'uso di cocaina.
Rimane stabile, e' il 30%, la percentuale di detenuti tossicodipendenti
sul totale della popolazione carceraria.
La cannabis risulta la droga piu' diffusa e in continua crescita,
soprattutto nella fascia 14-15 anni, fra i minori segnalati dalla
Giustizia minorile. Un'indagine svolta su un campione scolastico
di 20 mila studenti mostra un incremento dell'esperienza d'uso
di alcool, mentre il 5% degli intervistati riferisce di aver consumato
cocaina.
Anche fra i militari, un ambito per il quale non esistono dati
in assoluto, la Relazione evidenzia che chi fa uso di sostanze
stupefacenti utilizza nell'84% dei casi cannabinoidi, mentre il
restante 16% di chi, sempre fa i militari, usa sostanze stupefacenti,
ricorre ad eroina, cocaina e anfetamine.
La Relazione giudica ''urgente'' la riorganizzazione dei servizi
pubblici e privati, soprattutto per accogliere l'utenza piu' giovane,
caratterizzata da modelli d'uso diversi dall'eroina. Anche ''il
fenomeno dei detenuti tossicodipendenti va affrontato con misure
alternative in ambito di custodia attenuata'', in grado di permettere
interventi di recupero e reinserimento sociale e lavorativo.
IN CRESCITA COCA E SINTETICHE.
(ASCA) - Roma, 3 lug - Meno eroina, piu' consumo di cocaina e
droghe sintetiche tra i giovani. Sono alcuni dei dati emergenti
dalla ''Relazione al Parlamento 2003 sullo stato delle tossicodipendenze
in Italia''. L'anno 2002 - si legge in una sintesi della relazione
- ha visto la costituzione della Commissione degli operatori e
degli esperti sulle tossicodipendenze (organismo istituito con
Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in data
2 ottobre 2002), del quale fanno parte, tramite propri rappresentanti,
le Amministrazioni pubbliche, i Ser.T., le Comunita' terapeutiche
e le Associazioni impegnate nel campo della lotta alla droga.
Inoltre, compongono la Commissione (presieduta dal Ministro, o
dal Sottosegretario di Stato delegato) il Commissario straordinario
di Governo per le politiche antidroga, i membri del Comitato Scientifico
dell'Osservatorio ed il Direttore Generale della D.G.T.A.O. L'organismo
svolge compiti di consulenza e di supporto tecnico-amministrativo
nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche di prevenzione
e di recupero delle tossicodipendenze e delle alcoldipendenze
correlate. Alla prima riunione plenaria, svoltasi il 26 febbraio
2003, seguira' un programma di incontri articolati in sessioni
plenarie e in sessioni di gruppo per problematiche specifiche.
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in sede di ripartizione
del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (Decreto 8 febbraio
2002, n. 115), ha destinato al finanziamento di progetti finalizzati
alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze una cifra
pari a 122.606.717,15 euro di cui 91.955.000,15 euro alle Regioni
e 30.615.717,00 euro alle Amministrazioni statali. Per quanto
attiene alla quota nazionale (25%) del Fondo nazionale per la
lotta alla droga, la Commissione per l'esame istruttorio ha approvato
n. 38 progetti per un importo di 30.615.717,00 euro, in parte
gia' finanziati. I criteri di scelta dei progetti si s delle Politiche
Sociali in data 10 aprile 2002 e hanno privilegiato la verifica
della qualita' delle proposte attraverso il monitoraggio dei progetti
e l'attenzione ai progetti di riduzione della cronicita', di prevenzione
primaria del rischio rappresentato da ogni droga e di prevenzione
della ricaduta per coloro che intraprendono percorsi riabilitativi
di inserimento sociale e lavorativo, di coinvolgimento delle famiglie,
di formazione e aggiornamento degli operatori secondo i criteri
tecnico-pratici che caratterizzano l'attuale azione di governo.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, oltre a garantire
e realizzare il pieno funzionamento degli Organismi istituzionali
demandati per la specifica materia attraverso la fattiva collaborazione
con le altre Amministrazioni centrali dello Stato e con le Amministrazioni
regionali, ha anche ridefinito - secondo la Relazione - ed incrementato
la presenza italiana negli Organismi europei sia per quanto riguarda
il Gruppo Pompidou, organismo intergovernativo del Consiglio d'Europa,
impegnato nella lotta all'abuso e al traffico della droga, sia
per quanto riguarda il Comitato Scientifico dell'Osservatorio
europeo delle tossicodipendenze di Lisbona. Con tale assidua presenza
il nostro Paese potra' garantire una completa rappresentanza,
sia a livello scientifico che a livello amministrativo, degli
indirizzi nazionali in materia ed una consapevole adesione alle
linee di indirizzo confrontate e condivise nell'ambito degli stessi
organismi europei. Nel corso dell'anno 2002, l'Osservatorio permanente
per la verifica dell'andamento del fenomeno delle droghe e delle
tossicodipendenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
ha ulteriormente promosso la standardizzazione dei flussi informativi
gestiti dalle Amministrazioni centrali dello S
riferimento ai criteri individuati a livello europeo, al fine
di migliorare la qualita' dei dati raccolti in materia di uso,
spaccio e traffico di sostanze stupefacenti nonche' nel settore
degli interventi posti in essere per la prevenzione, il trattamento
e il recupero delle tossicodipendenze. Sulla base di quanto emerge
dai dati contenuti nella Relazione, possono essere evidenziate
alcune linee di tendenza, relative all'anno 2002. Aumentano anzitutto
i soggetti in trattamento presso i servizi pubblici e privati
caratterizzati da due particolari specifiche: nei servizi pubblici
aumenta il numero dei ''vecchi utenti'' (soggetti che prolungano
un trattamento per piu' di dodici mesi o riattivano un trattamento
a seguito di una ricaduta), mentre decresce il numero dei ''nuovi
utenti''; nei servizi privati si registra un aumento di utenti
presso le strutture di tipo ambulatoriale, mentre resta sostanzialmente
stabile il numero di utenti nelle strutture residenziali o semiresidenziali.
L'eroina - si afferma nella Relazione - continua ad essere la
sostanza primaria piu' diffusa fra coloro che si rivolgono ai
servizi ma registra un progressivo decremento. La cocaina, sul
fronte opposto, incrementa il trend in crescita esponenziale e
con allarmanti modalita' di uso associato di altre sostanze. Oltre
un terzo dei soggetti segnalati alle Prefetture perche' trovati
in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, appartiene
alla fascia d'eta' 20-24 anni: si tratta di soggetti in massima
parte segnalati per la prima volta, che denunciano un uso di cannabinoidi
per oltre l'80%. Anche in questo caso, peraltro, si registra un
aumento in percentuale dell'uso di cocaina. Resta stabile la percentuale
di detenuti tossicodipendenti sul totale della popolazione carceraria
(circa il 30%); fra i minori segnalat di gran lunga la droga piu'
diffusa e in continua crescita, soprattutto nella fascia dei piu'
giovani (14-15 anni). Anche in ambito militare viene segnalato
un significativo aumento del numero di assuntori di cannabinoidi
(84% del totale dei soggetti). L'indagine Espad, svolta in ambito
scolastico su un campione di 20.000 studenti, mostra un incremento
dell'esperienza d'uso di alcool, mentre il 5% degli intervistati
riferisce di aver consumato cocaina. Da questa prima, sommaria
osservazione scaturiscono alcune considerazioni prioritarie del
Ministero del lavoro e delle Politiche sociali. E' urgente una
riorganizzazione dei servizi pubblici e privati, che soltanto
in sinergia complementare potranno essere in grado di intercettare
e accogliere l'utenza piu' giovane, caratterizzata da modelli
d'uso diversi dall'eroina. e' necessario promuovere nuovi programmi
di riabilitazione rivolti alla fascia dei 'vecchi utenti' al fine
di mirare al loro pieno recupero e di prevenire il troppo facile
rischio di ricadute; l'uso di cocaina e' in crescita allarmante
senza differenziazione di eta' e tipologie di consumatori ed e'
prioritario promuovere interventi finalizzati; l'uso, anche sporadico,
di cannabis sembra ormai essere divenuto una prassi accettata
dai giovani e dall'opinione comune: urgono azioni di prevenzione
a tutti i livelli e in ogni ambito educativo il fenomeno dei detenuti
tossicodipendenti va affrontato con misure alternative in ambito
di custodia attenuata, in grado di permettere interventi di riabilitazione
e di reinserimento sociale e lavorativo.
DROGHE: SESTINI, BASTA DISTINZIONE TRA LEGGERE E PESANTI.
Il sottosegretario commenta la Relazione al Parlamento sui dati
2002
(ASCA) - Roma, 3 lug - Il Ministro Roberto Maroni ha
trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato la ''Relazione
2003 al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in
Italia'', i cui dati si riferiscono al 2002. La Re
getti in trattamento, cala il
consumo di eroina ed aumenta, specie tra i giovani, il
consumo di cocaina, dell'alcool e delle droghe cosiddette
sintetiche. ''Di fronte a queste tendenze, occorre - spiega
la sen. Grazia Sestini, Sottosegretario al Welfare con
delega alle Politiche Sociali - una decisa inversione di
tendenza. Bisogna passare dalla riduzione del danno alla
riduzione della cronicita', ponendo fine alla falsa
distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti. Anche
quelle leggere fanno male. Anche spinelli, pasticche,
ecstasy fanno male ed inducono, col tempo, all'assuefazione.
Ce lo ricordano le famiglie e gli operatori sociali. Dalla
droga si esce senza la droga. Questi concetti sono alla base
delle Linee Guida nella lotta alle tossicodipendenze, che il
Governo ha approvato poco piu' di un anno fa. Intendiamo -
aggiunge la Sestini - puntare sulla prevenzione e
privilegiare il pieno recupero delle persone, coinvolgendo
le famiglie e curando gli aspetti medici, psicologici,
sociali ed educativi del tossicodipendente. Puntiamo a
rendere possibile ovunque la disintossicazione, gestendo il
trattamento in collaborazione tra servizi e comunita',
creando centri diurni a media ed alta soglia ed utilizzando
farmaci diversi da quelli sostitutivi, visto che il metadone
e' diventato quasi una monoterapia. Intendiamo puntare sulla
valorizzazione dei comportamenti di sobrieta' e liberta'
dalle sostanze ed assicurare ai giovani una via d'uscita,
riconoscendo la libera scelta tra Sert e comunita'''.
res/cdc/alf
031614 LUG 03
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