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Le reazioni alle dichiarazioni di Fini da Vienna.
DROGA: CORLEONE, TUTTI ALLIBITI PER PROIBIZIONISMO GOVERNO
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - ''Tutto il mondo e' allibito e costernato
di fronte agli annunci dell' abbandono della politica di riduzione
del danno e del proseguimento di una linea che produrra' piu'
morti, piu' malati di Aids e aumentera' il numero di detenuti
tossicodipendenti''. Cosi' l' ex sottosegretario alla giustizia
Franco Corleone commenta l' intervento del vicepresidente del
consiglio Gianfranco Fini alla commissione delle Nazioni Unite
per la droga. ''Dopo aver mandato in avanscoperta il sottosegretario
Mantovano, suo fido mentore - aggiunge Corleone -, l' on. Fini
si e' recato a Vienna a illustrare le linee della nuova via repressiva
italiana sulla politica delle droghe. La via di Muccioli non ha
alcuna credibilita' in Europa e a Vienna l' Italia ha solo il
problema di far dimenticare i guasti di Pino Arlacchi, non certo
quello di esaltarli con una politica ultraproibizionista. Fini
e' un abile prestidigitatore che vuole cambiare la realta' senza
avere il coraggio di cambiare la legge, ma questo gioco non gli
riuscira'''.(ANSA).
DROGA: ZANELLA, PROPOSTE CHE NON TENGONO CONTO DELL'EUROPA
SERVONO STRATEGIE E NON RETORICA DEL 'GIRO DI VITE'
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - Sono ''incredibili'', secondo la deputata
dei Verdi Luana Zanella, le dichiarazioni del vice presidente
del Consiglio Gianfranco Fini sulla droga perche', in sostanza,
non tengono conto delle raccomandazioni degli organismi europei,
ne' delle strategie elaborate ed attuate ormai da anni con successo
negli altri paesi. ''Il vice premier - spiega Zanella - insiste
sulla necessita' di rivedere in senso restrittivo la politica
sulle droghe quando l'osservatorio europeo di Lisbona, nel suo
rapporto 2001, dice che il 50% della popolazione carceraria europea
fa uso di droghe. Un contrasto che rende ormai evidente come la
repressione non aiuti a prevenire e a recuperare, ma sia fine
a se stessa. Lo stesso osservatorio di Lisbona - spiega ancora
Zanella - sottolinea la necessita' di impostare le linee di contrasto
alle droghe sulla base di politiche complessive e di ampio respiro,
le uniche che possono combattere le conseguenze piu' terribili
dell'uso di droghe: morti, malattie, delinquenza e dipendenza.
Con la retoriche del giro di vite, insomma, non andremo purtroppo
lontano. Solo ieri un altro rapporto commissionato dal governo
britannico, raccomandava la declassificazione della cannabis a
sostanza medica di 'classe C', il che equivale a considerare questa
sostanza un farmaco ed approvarne il libero consumo''. (ANSA).
DROGA: PISAPIA (PRC), STUPEFACENTI LE AFFERMAZIONI DI FINI
PRIMA DI PARLARE DOVREBBE INFORMARSI SULLA SITUAZIONE
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - '' Sono stupefacenti le dichiarazioni
di Fini sulla legge droga'' , dice Giuliano Pisapia (indipendente
nel gruppo di Prc), presidente del comitato carceri della commissione
giustizia della Camera. ''Dopo la gaffe sulla legge Gozzini richiamata
del tutto a sproposito in relazione alla scarcerazione dei killer
'pentiti' di Giovanni Falcone e della sua scorta, l'onorevole
Fini non finisce di stupire. Oggi - afferma Pisapia - propone
una modifica della legge stupefacenti su cui il Paese si e' gia'
pronunciato con un referendum e dimentica non solo che il pretore
non esiste piu' nel nostro ordinamento ma, e soprattutto, che
il giudice non ha nessuna discrezionalita' nel distinguere le
ben diverse posizioni degli spacciatori e quelle dei tossicodipendenti
e dei consumatori''. ''Lo spacciatore infatti e' gia' oggi punito
severamente, mentre la non punibilita', proprio a seguito del
risultato del referendum popolare , e' prevista solo per chi detiene
sostanze stupefacenti per uso esclusivamente personale. La differenza
e il discrimine sono di tale evidenza che non ci si puo' esimere
dal dire che, prima di parlare, chi ha un ruolo istituzionale
di tale livello, quale il vicepresidente del Consiglio, dovrebbe
prima di parlare conoscere le leggi o quantomeno informarsi da
chi lo conosce''.
DROGA: PEDRIZZI E FRAGALA', BENE SVOLTA ANNUNCIATA DA FINI
(ANSA) - ROMA, 15 MAR - L'annuncio di Gianfranco Fini alla Commissione
dell'Onu per la droga, a Vienna, su interventi per cambiare la
legislazione sulla droga, trova il plauso di due esponenti di
An, Riccardo Pedrizzi ed Enzo Fragala'. Pedrizzi afferma che ''quella
a cui fa riferimento Fini e' la proposta che An e il sottoscritto
avanzano da anni: reintrodurre la 'dose media giornaliera' per
evitare che la legislazione sulla droga vanifichi, come avviene
ora, gli sforzi e i successi conseguiti dalle forze di polizia''.
Per Pedrizzi, e' necessario ripristinare questa soglia (abolita
da un referendum nel 1993), per cui ''incorre automaticamente
nel reato di spaccio'' chi ''detiene una quantita' di droga superiore''.
Enzo Fragala' sottolinea invece che ''l'ottima relazione'' di
Fini ''rappresenta una sonora bocciatura dell'operato di Pino
Arlacchi'' come direttore dell'agenzia antidroga Onu. Quanto agli
interventi legislativi annunciati, ''non possiamo che essere soddisfatti
per la determinazione con cui la Cdl sta procedendo a portare
avanti quei programmi di governo identificanti e alternativi alla
sinistra'', grazie ai quali, prevede Fragala', ''l'Italia fara'
scuola anche sulla lotta alla droga in Europa, come accade in
molti altri ambiti''. (ANSA).
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