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  Speciale #10
La war on drugs all'italiana

 

Tolleranza zero.

Don Andrea Gallo
Comunità S .Benedetto al Porto Genova

Stupefacente. Le conferenze Nazionali sulla Droga si sono svolte nel 1993 a Palermo, in seguito a Napoli e ultima a Genova con la Ministra Livia Turco e sostenuta scientificamente dal Prof. Veronesi. Tutti gli operatori pubblici e privati erano stati invitati per un serio e approfondito confronto.

Quest'anno il nuovo Governo ha pensato di lanciare la Crociata contro il Drogato, partendo dall'unico modello valido: la Comunità di S. Patrignano. L'on. Gianfranco Fini, vice premier, con l'appoggio di Berlusconi e cinque Ministri, ha annunciato una nuova campagna ideologica contro l'uso delle droghe - tutte le droghe - l'inasprimento delle pene per spacciatori e consumatori, la messa in liquidazione delle attività dei SERT e di quegli operatori pubblici e privati che finora si sono adoperati per la "riduzione del danno", per la riduzione dei rischi.
Una campagna in controtendenza rispetto alle misure adottate dalla maggioranza dei Paesi Europei; dalla Spagna all'Inghilterra, dalla Germania all'Olanda e alla conservatrice Svizzera.

Repressione, questa è la strada da seguire. Nel recinto del governo e della maggioranza parlamentare s'è dunque progressivamente consolidata una strategia relazionale, fondata sul binomio inclusione - esclusione.
In questa dicotomia gli esclusi non sono soltanto gerarchicamente inferiori agli inclusi; essi sono privati della loro qualità specifica: vengono disumanizzati, spersonalizzati, animalizzati. Diventano non - umani, non - persone. Se questa è la svolta…..

L'imperativo neoproibizionista diventa non un'opinione personale, ma una precisa scelta strategica dell'intero esecutivo dopo cinque mesi di governo. Il Cavalier Silvio Berlusconi assicura agli italiani che si tratta di una "battaglia di libertà".

Intanto si svolgerà, dal 14 al 16 febbraio a Barcellona in Spagna, una conferenza sul tema dell'ampliamento della "riduzione del danno" per i paesi del Sud - Europa, tre giorni di dibattito tra associazioni, comunità, esperti, consumatori e "policy makers". Certamente Fini non sarà presente e tanto meno Muccioli.

Ma come è possibile, con un decreto, cancellare lo sforzo di tanti anni di operatori pubblici e privati che, con una costante verifica, hanno accettato il principio ispiratore, al contempo etico e operativo, di accogliere tutti i tossicodipendenti, specialmente i più emarginati, a partire dal riconoscimento dei loro diritti di cittadini? Perciò la proposta emersa da Napoli era d'articolare maggiormente e diversificare i Servizi, per ampliare il campo delle opportunità per tutti i tossicodipendenti. Tradotto in termini operativi ciò significa predisporre programmi a bassa soglia d'accesso, incrementare programmi con utilizzo di farmaci (compreso il metadone) modulati unicamente sulle esigenze di terapie individualizzate, allestire interventi intermedi, flessibili e centrati nel contesto territoriale, rapporto con le famiglie, la scuola, le forze dell'ordine, fra ambulatorio e la comunità terapeutica, che rimane con la sua importanza ed esperienza storica..

Ma sono indispensabili unità di strada, centri diurni, attività serali, case alloggio gruppi di auto aiuto, borse di lavoro, secondo una cultura della continuità e della complementarietà fra servizio pubblico che conserva la sua centralità e privato sociale. Una strategia complessiva, con una varietà di offerte per tutte le tipologie di utenza tentando di superare la logica della terapia autoritaria. Educare non punire.
Tutto questo da migliorare ogni giorno con supervisioni, non perché siamo fautori di un pensiero e di una pratica"debole" nei confronti della complessità, ma al contrario perché abbiamo un pensiero ed una pratica forte in termini di valori e di cultura. Pratica che si fonda sui principi irrinunciabili della democrazia. Con la demagogia non si va da nessuna parte. <<Tolleranza zero>> dicono Berlusconi, Fini, ma che sia la strada giusta?
Allora avremo droga zero, prostituzione zero, migrazione zero, aborto zero, povertà zero, devianza zero…….. E' una società di santi: beati loro.

Genova 29.10.2001


 

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