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  Speciale #10
La war on drugs all'italiana

 

Mozione elaborata dal Forum Droghe e presentata alla Camera dei Deputati dagli onorevoli: Valpiana, Buffo, Giordano, Russo Spena, Zanotti, Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Maura Cossutta, Cento, Bulgarelli, Lion, Titti De Simone, Chiaromonte, Deiana.


La Camera

Premesso che:

i paesi europei pagano ogni giorno i guasti economici, sociali ed umani conseguenti ad una politica sulle droghe largamente basata sull'approccio repressivo dettato a livello mondiale dalle convenzioni ONU: secondo la Relazione sull’evoluzione del fenomeno della droga nell’Unione Europea del 2001 dell’OEDT (l'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze), il 50% dei detenuti nei paesi europei ha a che fare con il consumo di sostanze stupefacenti, e di tutto il denaro usato per droghe e dipendenze, tra il 70 e il 75% viene speso nel campo penale, ciò che resta in quello sociale e sanitario;

il rapporto dell’OEDT mostra che molti paesi europei si vanno indirizzando verso altre politiche: il Belgio depenalizza il consumo di canapa, in Portogallo non si sanziona più penalmente il consumo individuale, e in generale <<numerose relazioni degli stati membri indicano che il consumo individuale di stupefacenti oppure il possesso per il consumo personale non rientrano tra le priorità primarie delle autorità preposte all’applicazione della legge>>, l’Olanda e la Spagna di Aznar seguono l’esempio svizzero, sperimentando la somministrazione controllata di eroina su un’utenza selezionata;

una politica delle droghe deve basarsi sulle evidenze e sulle verifiche, e le strategie di riduzione del danno hanno avuto esiti positivi per la vita la salute e il benessere dei consumatori tossicodipendenti e ricadute positive sulla collettività, così come già aveva riconosciuto l’indagine conoscitiva fatta nella scorsa legislatura dalla Commissione Sanità del Senato, sulla sperimentazione svizzera le valutazioni sono state positive: il trattamento con eroina non è più sperimentale ma rientra, con le dovute limitazioni cliniche, tra le possibilità di trattamento normalmente a disposizione. La valutazione è positiva anche secondo il Governo olandese e spagnolo;

il Rapporto OEDT definisce “consumo problematico”, <<il consumo per via parenterale oppure il consumo da lunga data/regolare di oppiacei, cocaina e anfetamine.Questa definizione esclude i consumatori di cannabis e ecstasy e coloro i quali non usano mai – se non irregolarmente – oppiacei, cocaina e anfetamine>>

il Rapporto OEDT sottolinea come la diffusione dell’HIV continua ad essere legata all’iniezione, e incita a migliorare gli interventi che già hanno dato risultati nel decennio passato: metadone e programmi di riduzione del danno: <<terapie sostitutive che possono ridurre la frequenza delle iniezioni, sono disponibili in tutti gli stati membri, in gran parte sotto forma di metadone ma, nella gran parte dei paesi, sono ancora possibili grandi miglioramenti in termini di copertura>>, anche perché nonostante i programmi di distribuzione di siringhe siano diffusi in tutti i paesi, <<nel complesso sembra che non stiano ancora fornendo un numero di aghi puliti sufficiente>>;

secondo l'articolo 152 del Trattato di Amsterdam, paragrafo terzo, "La Comunità completa l'azione degli Stati membri volta a ridurre gli effetti nocivi per la salute derivanti dall'uso di stupefacenti, comprese l'informazione e la prevenzione";

il Piano d'azione della UE per combattere la droga (2000-2004) nel paragrafo 2.1 PUBBLICA SANITA' individua tra le principali sfide da affrontare quella di "migliorare i programmi di cura tramite la somministrazione di metadone per via orale e l'ulteriore sperimentazione di sostanze sostitutive che riducono il tasso di dipendenza", il Piano d’azione invita a "sviluppare ulteriormente gli studi pilota su gruppi mirati nel quadro della prevenzione e della riduzione dei rischi associati" al consumo di sostanze stupefacenti;

il Piano d’azione della UE per combattere la droga (2000-2004) raccomanda la necessità di "adottare un approccio più proattivo nei confronti della prevenzione e della riduzione dei rischi per la salute associati alla droga, approccio che dovrà fondarsi su una strategia globale" e, parlando di tale strategia globale precisa che "deve riguardare tutti i settori della prevenzione dell'abuso di droga, dallo scoraggiare l'iniziazione alla droga alla riduzione delle conseguenze negative dell'abuso di droga sia a livello sanitario che sociale", lo stesso Piano invita a"sviluppare ulteriormente i servizi a bassa soglia di accesso";

impegna il governo:

a procedere alla depenalizzazione completa di tutte le condotte connesse con il consumo, limitando la sanzione penale al traffico e allo spaccio di stupefacenti, riducendo l’entità delle pene, fra le più alte d’Europa;

a rafforzare i programmi di riduzione del danno, facendoli uscire dalla fase sperimentale. In questo ambito è opportuno non solo sviluppare i servizi a bassa soglia, ma anche avviare progetti pilota che prevedano, in situazioni di consumo delle cosiddette nuove droghe, il monitoraggio delle pasticche, con strumenti normativi che evitino agli operatori rischi di carattere penale, per poter prontamente rendere consapevoli i consumatori sui rischi connessi al consumo delle sostanze in circolazione.

a rafforzare sul territorio il sistema dei servizi, la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze relativa al 2000 mostra che le comunità hanno visto diminuire la propria utenza del 5,9%, in Italia su 145.897 utenti dei Sert, 19057 si rivolgono alle comunità, valorizzando la piena disponibilità di tutte le opzioni possibili in termini di terapia, sostegno, servizi come diritto inalienabile di ogni consumatore, garantendo un sistema pubblico dei servizi efficiente, funzionante, dotato di risorse, un sistema di servizi orientato alla domanda dell'utenza e alla pluralità e alla libertà terapeutica, basato sull’evidenza dell’efficacia dei trattamenti proposti;

a valorizzare l’efficacia terapeutica e preventiva dei protocolli con metadone a lungo termine che prevedono dosaggi medio-alti del farmaco, capaci di trattenere in contatto con la struttura sanitaria la fascia di popolazione più bisognosa di assistenza.

a valorizzare la ricchezza del sistema misto e la sua capacità di sperimentazione, favorendo l’integrazione pubblico-privato, il rapporto tra le diverse esperienze, monitorando l’efficacia della diverse scelte terapeutiche, a cominciare da quella basata sull’astinenza;

a sviluppare progetti di prevenzione e informazione che coinvolgano come protagonisti attivi i consumatori, cha sappiano dialogare e rispettare le diverse scelte di vita;

a dare seguito all’indagine conoscitiva fatta dalla Commissione Sanità del Senato nella passata legislatura, acquisendo la documentazione relativa e offrendo una sede di dibattito scientifica sulle politiche di sperimentazione di somministrazione controllata di eroina e a predisporre uno studio di fattibilità in Italia di tale progetto.

 

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