COMUNICATO
STAMPA
La Riduzione del Danno è un'opzione necessaria
* per salvare delle vite umane,
* per diminuire i reati,
* a favore dell''inclusione sociale
* e contro il narcotraffico internazionale
Milano, 31 gennaio 2002 - Lila interviene in merito
alla risoluzione
approvata dalla Camera dei Deputati. La Riduzione del Danno
non è
alternativa ma complementare alle strategie finalizzate alla
disintossicazione. Il "problema droga" non può
trovare una soluzione
univoca. In questi anni di "lotta alla droga" le persone
che consumano non
sono diminuite. Riduzione del danno e depenalizzazione del consumo
individuale sono tra i temi essenziali della politica sulle
droghe.
La Riduzione del Danno è una delle risposte
possibili per l'inclusione
sociale delle persone tossicodipendenti: va difesa insieme anche
al
Servizio Pubblico.
Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS,
crede nella necessità di
un'ampia opportunità di opzioni per le persone tossicodipendenti:
dalle
unità mobili per la prevenzione all'HIV e la tutela della
salute in
generale, ai Centri a Bassa Soglia di accoglienza, intesi anche
come primo
anello dell'accesso alla rete dei Servizi, ai SerT e alle Comunità
di
recupero tradizionali o a maglie larghe.
La criminalizzazione dei consumatori produce solo
nuova marginalità e non
serve a contenere l'ansia sociale. Non è più possibile
continuare con
campagne che ripropongono un'equazione indissolubile tra consumo
di droga
e criminalità; la persona dipendente da sostanze è
spinta, in un regime
proibizionista, a utilizzare qualunque modalità, compresa
la rapina e i
furti, per procurarsi la dose quotidiana.
L'assetto normativo - legislativo italiano, in
vigore dal 1990 e modellato
sul fallimentare modello di war on drugs -guerra alla droghe-,
rimane
pressoché inalterato. Un terzo del totale dei detenuti
è tossicodipendente
e il carcere ha ormai la valenza di "contenitore"
del disagio che non sa e
non può risolvere alcunché. In materia di depenalizzazione
del consumo
individuale delle sostanze stupefacenti, già approvata
dal referendum del
'93, si è proceduto solo con scelte deboli e parziali.
La Riduzione del Danno e la terapia metadonica,
nelle sue varianti a
scalare e a mantenimento, sono uno strumento essenziale nelle
mani dei
SerT e del privato sociale per ridurre sia le sofferenze fisiche
e
psicologiche delle persone tossicodipendenti, sia quelle economiche
e di
insicurezza della società. La Riduzione del Danno, là
dove seriamente
praticata, si è rivelata invece efficace sia nella diminuzione
delle
morti per overdose ma anche efficace nella diminuzione dei reati
collegati
all'utilizzo di droghe.
La politica e le azioni perseguite in questi anni
anche a livello
internazionale sono state quelle improntate esclusivamente alla
riduzione
della domanda. Ancora tanto c'è da fare contro la riduzione
dell'offerta e
contro il narcotraffico.
Per informazioni: Ufficio Stampa Lila Nazionale
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