Mozione Volontè, il dibattito sulle
agenzie
DROGA: RISOLUZIONE CAMERA PIACE A DON ORESTE
BENZI NO A RIDUZIONE DEL DANNO, BISOGNA IMPEDIRE ACCESSO A DROGHE
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Don Oreste Benzi e' d'accordo con la
risoluzione approvata ieri alla Camera sulla tossicodipendenza
perche' ''non si deve limitare il danno, bisogna impedire il
danno delle droghe, bisogna impedire l'accesso alle droghe''.
''Troviamo - ha detto il prete, presidente dell'associazione
Papa Giovanni XXIII - che la via indicata dalla risoluzione
e' in accordo con il pensiero che proponiamo da anni; speriamo
che dalle promesse si passi alla determinazione''. ''Da 21 anni
- precisa - l'associazione opera nel mondo della tossicodipendenza
e attualmente gestisce 32 comunita' in Italia e all'estero con
circa 600 giovani in terapia. I tossicodipendenti sono giovani
che non riescono a trovare il proprio posto nella societa' impostata
solo sul benessere economico e priva di valori. Non si guarisce
dal vuoto spirituale somministrando droghe. Non si deve limitare
il danno bisogna impedire il danno delle droghe e bisogna impedire
l'accesso alle droghe''. A suo avviso, ''per recuperarsi un
giovane ha bisogno di comunita' a misura d'uomo dove diventano
possibile le relazioni interpersonali''. (ANSA).
DROGA: CGIL-FP, SERT GARANTISCONO RISPOSTE
FLESSIBILI. NON SONO DISTRIBUTORI PUBBLICI DI METADONE
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - La Funzione pubblica Cgil si dice ''preoccupata''
per il contenuto della mozione sulla droga approvata dalla Camera.
''La risoluzione, di fatto, ancora una volta - spiega Carlo
Podda, segretario nazionale Fp-Cgil - umilia il lavoro degli
operatori dei Sert, per l'operato dei quali si chiede uno studio
'serio' di valutazione''. Secondo il sindacato inoltre la mozione
riduce il lavoro dei servizi pubblici alla sola distribuzione
di metadone. L'indicazione contenuta nella mozione prefigura
anche ''un'impropria ingerenza terapeutica in ambiti di competenza
strettamente medica''. ''I Sert - dichiara Podda - non sono
distributori pubblici di metadone, ma servizi che garantiscono
risposte differenziate, flessibili e personalizzate, compresi
i percorsi comunitari, nel rispetto del diritto alla salute
e delle liberta' di cura dei cittadini''. Secondo il sindacato
''non esiste un unico rimedio per la tossicodipendenza, questa
e' l'unica evidenza scientifica inconfutabile; si deve continuare
sulla strada dell' integrazione pubblico-privato e non su una
nuova contrapposizione tra Sert e privato sociale, tra strategie
di riduzione del danno e percorsi in comunita'''.''Allontanare
dalla societa' e rinchiudere il tossicodipendente da qualche
parte (comunita', forme innovative di detenzione o, forse nuovi
manicomi per i tossicodipendenti con disturbi psichiatrici).
Questa sembra essere la ricetta salvifica proposta nella mozione''.
(ANSA).
DROGA: PRESIDENTE SAMAN, MOZIONE PUNTA INDICE
CONTRO SERT
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''La mozione approvata oggi dalla
maggioranza alla Camera non mira tanto alla valorizzazione delle
comunita' terapeutiche, ma piuttosto punta l'indice contro l'attivita'
dei Sert e la politica della riduzione del danno, come se questa
coincidesse solamente con i trattamenti metadonici''. Lo afferma
il presidente della comunita' Saman, Achille Saletti, secondo
il quale, ''la politica della riduzione del danno e' invece
la somma della ricca esperienza dei centri a bassa soglia, delle
unita' di strada e di tutti gli altri strumenti di intervento,
di cui l'uso del metadone e' solo parte''
''Se il governo intende realmente aiutare le comunita'
terapeutiche - continua Saletti - dovrebbe sollecitare le
Regioni a recepire l'accordo Stato-Regioni, firmato due anni
fa,
che definisce i parametri per l'accoglienza dei
tossicodipendenti multiproblematici, compresi quelli in
sofferenza psichiatrica di cui parla la mozione''. (ANSA).
DROGA: VERDI, NO A 'COLPI' DI SPUGNA SU POLITICHE
COLLAUDATE
(AGI) - Roma, 30 gen. - "La maggioranza non puo' passare
un colpo di spugna su politiche gia' attuate dalle Regioni,
vergogna!": e' il commento della Verde Luana Zanella alle
dichiarazioni di Ignazio La Russa secondo il quale oggi la Camera
approvando la risoluzione sulle politiche di contrasto alla
droga, ha fatto proprie le tesi da tempo sostenute dalla destra.
"La Russa - spiega Zanella - falsifica l'andamento del
dibattito in aula: ricordo che il governo ha espresso parere
favorevole a tutti punti della mozione dell'opposizione, tranne
il primo che riguardava la lotta al narcotraffico". "La
maggioranza - sottolinea - non puo' pensare di passare un colpo
di spugna su politiche gia' collaudate e ancora oggi in attuazione
da parte di Regioni, Asl e dalle strutture del privato sociale.
Inaccettabile, poi, l'attacco ai SERT, che si fanno carico della
maggior parte degli utenti: 146.000 a fronte dei 19.000 accolti
nelle comunita'". (AGI)
DROGA: BATTAGLIA (DS), MAGGIORANZA E' CONTRADDITTORIA.
MINISTRO MARONI BLOCCA DA MESI CONSULTA E OSSERVATORIO
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Nel corso del dibattito sulla
tossicodipendenza alla Camera, ''la maggioranza ha espresso
posizioni contrastanti''. E' forse questa la ''spiegazione dello
stato di paralisi in cui versano ormai da mesi le politiche
di
prevenzione e di contrasto alla tossicodipendenza''. Lo ha
affermato Augusto Battaglia, capogruppo dei Ds in commissione
affari sociali, in riferimento alla mozione approvata oggi.
''La maggioranza - ha aggiunto - ha espresso nel dibattito
posizioni contrastanti votando una risoluzione in cui
contrappone inutilmente servizi e comunita' ed in cui si chiede
il ridimensionamento di interventi importanti, quali quelli
a
bassa soglia rivolti a quei giovani che hanno una maggiore
difficolta' a liberarsi dalla schiavitu' della droga. Posizione
inaccettabile perche' danneggia le persone piu' deboli e
inficerebbe definitivamente la possibilita' di un loro
recupero''. Per Battaglia e', inoltre, ''inaccettabile che il
ministro Maroni blocchi da mesi il funzionamento della consulta
nazionale e dell'osservatorio sulla tossicodipendenza, facendo
prevalere pregiudizi ideologici rispetto all'esigenza di
sviluppare un sistema di risposte e di servizi a rete in cui
il
pubblico e privato, Sert, comunita', unita' di strada, servizi
di recupero e di reinserimento cooperino tra loro per offrire
progetti di recupero personalizzati''. (ANSA).
DROGA: FORUM DROGHE, MAGGIORANZA CINICA E BARA
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - L'associazione Forum Droghe critica
la mozione parlamentare approvata oggi alla Camera e definisce
la maggioranza ''cinica e bara'' in quanto cerca di ''affossare
le politiche di riduzione del danno, vorrebbe imporre limiti
nell' uso di metadone e mettere sotto sorveglianza il lavoro
dei Sert, al quale oppone quello delle comunicata' come unico
modello valido d'intervento''. ''E' una maggioranza cinica -
precisa la presidente Cecilia D'Elia - perche' per affermare
un concetto ideologico non esita a porre limiti alla liberta'
terapeutica dei medici, a ributtare sulla strada tanti consumatori
che usufruiscono dei trattamenti di metadone a media o lunga
durata, e mira unicamente a tutelare gli interessi di alcune
comunita' amiche. E' una maggioranza bara perche' non dice la
verita' sugli esiti delle sperimentazioni di nuove politiche
fatte negli altri paesi europei, dalla Svizzera alla Spagna
popolare e conservatrice di Aznar''. ''Confidiamo - conclude
D'Elia - nel fatto che gli operatori dei servizi per le tossicodipendenze,
pubblici e privati, prendano questa mozione per quello che e':
un discutibile atto di indirizzo al governo che non muta la
normativa vigente e che non puo' limitare la liberta' terapeutica''.
(ANSA).
DROGA: ZANELLA A LA RUSSA, VERGOGNA NIENTE
COLPI DI SPUGNA. CAPOGRUPPO AN FALSIFICA ANDAMENTO DIBATTITO
IN AULA
Roma, 30 gen. - (Adnkronos) - ''La maggioranza
non puo' passare
un colpo di spugna su politiche gia' attuate dalle Regioni''.
Lo
afferma Luana Zanella dei Verdi replicando alle dichiarazioni
di
Ignazio La Russa secondo il quale oggi la Camera approvando
la
risoluzione sulle politiche di contrasto alla droga, ha fatto
proprie
le tesi da tempo sostenute dalla destra. ''E' una vergogna''
si
indigna.
''La Russa -se la prende Zanella- falsifica l'andamento
del dibattito in aula: ricordo che il governo ha espresso parere
favorevole a tutti punti della mozione dell'opposizione, tranne
il primo che riguardava la lotta al narcotraffico. La maggioranza
non puo' pensare di passare un colpo di spugna su politiche
gia' collaudate e ancora oggi in attuazione da parte di Regioni,
Asl e dalle strutture del privato sociale, basate su strategie
di contrasto alle tossicodipendenze che con contrappongono prevenzione
e riduzione del danno, riabilitazione e recupero. Inaccettabile,
poi, l'attacco ai SERT, che si fanno carico della maggior parte
degli utenti: 146.000 a fronte dei 19.000 accolti nelle comunita'''.
(Red-Pol/Rs/Adnkronos)
DROGA: LA RUSSA, CAMERA HA FATTO PROPRIE TESI
DESTRA
Roma, 30 gen. - (Adnkronos) - ''La via della lotta
alla droga
passa attraverso la prevenzione, il recupero, il sostegno al
privato
sociale, che meglio di qualsiasi altra struttura ha operato
per
recuperare i giovani alla tossicodipendenza''. Lo afferma Ignazio
La
Russa, dichiarandosi soddisfatto ''perche' la Camera, approvando
la
risoluzione sulle politiche di contrasto alla droga, ha fatto
proprie
le tesi che da tempo la destra sostiene''.
''L'utilizzo di farmaci sostitutivi, il metadone
e, in generale, gli interventi per la riduzione del danno -aggiunge
il capogruppo di An a Montecitorio- non hanno dato risultati
concreti nel recupero effettivo delle persone tossicodipendenti
ad una vita normale. E' tempo quindi -dice ancora La Russa.
di cambiare registro. Di valorizzare le positive esperienze
delle comunita' di recupero. Di prevenire, vigilando affinche',
soprattutto nelle scuole, non circolino sostanze stupefacenti.
Ma soprattutto, di evitare l'affermarsi di una generale tolleranza
nei confronti dell'assunzione di droghe leggere''. (Pol-Rao/Zn/Adnkronos)
DROGA: CAMERA VARA MOZIONE PER VALORIZZARE
COMUNITA'
(AGI) - Roma, 30 gen. - Via libera alla Camera
ad una mozione,
primo firmatario Luca Volonte', capogruppo Ccd-Cdu, che chiede
al governo di "ridefinire la strategia della riduzione
del danno, verificandone i risultati non solo in termini qualitativi,
ma anche quantitativi" e di "sperimentare forme innovative
di detenzione per i tossicodipendenti anche tramite la collaborazione
tra strutture carcerarie e comunita' terapeutiche". Secondo
il capogruppo di An, Ignazio La Russa l'approvazione della mozione
sottolinea come "la via della lotta alla droga passi attraverso
la prevenzione, il recupero, il sostegno al privato sociale",
mentre "l'utilizzo di farmaci sostitutivi, il metadone
e, in generale, gli interventi di riduzione del danno non offrono
risultati concreti. E' tempo, quindi, di cambiare registro,
soprattutto evitando l'affermarsi di una generale tolleranza
nei confronti dell'assunzione di droghe leggere". Contrario
il parere dell'Ulivo dalle cui fila, con i deputati Fioroni,
Battaglia, Cossutta e Zanella, si rileva: "Peccato che,
ancora una volta, gli interessi di parte di pochi abbiano prevalso
sul bene comune e sugli interessi generali" non consentendo
l'approvazione della mozione del centrosinistra: "Il punto
non condiviso riguarda - sostiene Fioroni - gli strumenti di
lotta al narcotraffico e sollecita un ripensamento su rogatorie,
rientro dei capitali dall'estero e mandato di cattura europeo".
(AGI)
CAMERA:DROGA;SI'A MOZIONE CDL PER RIDEFINIRE
RIDUZIONE DANNO
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - La Camera ha approvato
oggi una mozione, primo firmatario Luca Volonte' del Ccd-Cdu,
con la quale si chiede al governo di ''ridefinire la strategia
della riduzione del danno, verificandone i risultati non solo
in termini qualitativi ma anche quantitativi''. Nella mozione
si impegna anche il governo a ''sperimentare forma innovative
di detenzione per i tossicodipendenti anche tramite la collaborazione
tra strutture carcerarie e comunita' terapeutiche''. Secondo
Volonte' e' necessario ''valorizzare con incentivi economici
le esperienze offerte dalle strutture del volontariato, del
privato sociale e delle comunita' terapeutiche per il reale
recupero dei tossicodipendenti e la possibilita' di mettere
a loro disposizione luoghi in cui viene intensificata l'educazione
alla responsabilita' sociale''. Volonte' ha quindi sottolineato
come occorra ''respingere una politica di depenalizzazione dei
reati minori poiche' l'attuale legislazione e' sufficientemente
attenta alla tutela dei tossicodipendenti''. La mozione approvata
oggi alla Camera impegna anche il Governo ad avviare una verifica
dell'attivita' dei Sert attraverso ''uno studio serio sull'impiego
del metadone e degli altri farmaci sostitutivi, vigilando che
il loro uso rientri nei termini prescritti dalla legge, avendo
come obiettivo la loro diminuzione al minimo necessario onde
privilegiare il recupero della persona sul contenimento del
disagio e delle devianze''. La mozione parla anche di ''favorire
e sviluppare il rapporto con le esperienze offerte dalle comunita'
terapeutiche'' e di ''ampliare la collaborazione con tali strutture
per facilitare l'attuazione delle misure alternative alla detenzione
gia' previste dalla legge''. Si chiede inoltre al Governo di
''realizzare nuove strutture residenziali e valorizzare quelle
esistenti'', ma anche di ''porre la massima attenzione alle
interferenze e sovrapposizioni tra sofferenza psichiatrica e
tossicodipendenza, attivando in rete i servizi territoriali
psichiatrici e favorendo una reale presa in carico istituzionale
di questi casi cosi difficili da gestire''. (ANSA).
DROGA: ULIVO, ANCORA UNA VOLTA PREVALE INTERESSE
DI POCHI
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - ''Peccato che, ancora
una volta, gli
interessi di parte, la sicurezza e l'impunita' di pochi abbiano
prevalso sul bene comune e sugli interessi generali''. Cosi'
in
una dichiarazione congiunta i parlamentari del centrosinistra,
Fioroni, Battaglia, Cossutta e Zanella, commentano il dibattito
alla Camera di oggi sulle tossicodipendenze.
''L'Ulivo - spiega Giuseppe Fioroni, della Margherita - ha
presentato una risoluzione unitaria sulle tossicodipendenze:
dieci punti per delineare una strategia di interventi da
perseguire a livello nazionale ed internazionale. Il
governo, a inizio della seduta, nell'esprimere il suo parere
condivide nove punti su dieci della risoluzione. Ma per questo
unico punto non condiviso, alla fine esprime parere contrario''.
''Guarda caso - prosegue Fioroni - il punto non condiviso
riguarda gli strumenti di lotta al narcotraffico e sollecita
un
ripensamento su rogatorie, rientro dei capitali
dall'estero, mandato di cattura europeo. Si deve inoltre
registrare una profonda frattura verificatasi nel corso del
dibattito tra il governo e la sua maggioranza. Una maggioranza
che peraltro, nel dibattito, ha espresso posizioni diverse sia
al suo interno che rispetto al governo''.(ANSA).